DECRETO-LEGGE 26 ottobre 2019, n. 124

Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. (19G00134)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/10/2019
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 19 dicembre 2019, n. 157 (in G.U. 24/12/2019, n. 301).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/2021)
Testo in vigore dal: 19-5-2020
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                               Art. 58 
 
 
                     Quota versamenti in acconto 
 
  1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
per i soggetti di cui all'articolo 12-quinquies, commi  3  e  4,  del
decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla  legge  28  giugno  2019,  n.  58,  i  versamenti  di   acconto
dell'imposta sul reddito delle persone  fisiche  e  dell'imposta  sul
reddito delle societa', nonche' quelli relativi all'imposta regionale
sulle attivita' produttive sono effettuati, ai sensi dell'articolo 17
del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n.  435,
in due rate ciascuna nella misura  del  50  per  cento,  fatto  salvo
quanto eventualmente gia' versato per l'esercizio  in  corso  con  la
prima rata  di  acconto  con  corrispondente  rideterminazione  della
misura dell'acconto dovuto in caso di versamento unico. 
                                                               ((12)) 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ha disposto (con l'art. 24, comma  1)
che "Non e' dovuto il versamento  del  saldo  dell'imposta  regionale
sulle attivita' produttive relativa al periodo di imposta in corso al
31 dicembre 2019, fermo restando il  versamento  dell'acconto  dovuto
per il medesimo  periodo  di  imposta.  Non  e'  altresi'  dovuto  il
versamento della prima rata dell'acconto dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive relativa al  periodo  di  imposta  successivo  a
quello  in  corso  al  31  dicembre  2019,  nella   misura   prevista
dall'articolo  17,  comma  3,  del  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 7 dicembre 2001,  n.  435,  ovvero  dall'articolo  58  del
decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157; l'importo di tale versamento e'
comunque escluso dal calcolo dell'imposta da versare a saldo  per  lo
stesso periodo d'imposta". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 24, comma 2) che  "Il  comma  1  si
applica esclusivamente ai soggetti, diversi da quelli che determinano
il valore della produzione netta secondo gli articoli 7 e 10-bis  del
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, nonche' dai soggetti di
cui all'articolo 162-bis del testo unico delle  imposte  sui  redditi
approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  22  dicembre
1986, n. 917, con ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, lettere  a)
e b), dello stesso testo unico delle imposte sui redditi, o  compensi
di cui all'articolo  54,  comma  1,  del  medesimo  testo  unico  non
superiori a 250 milioni di euro nel periodo  d'imposta  precedente  a
quello  in  corso  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto-legge".