DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 dicembre 2001, n. 435

Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, nonche' disposizioni per la semplificazione e razionalizzazione di adempimenti tributari.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-2002 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
Testo in vigore dal: 19-5-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 17 
           (Razionalizzazione dei termini di versamento). 
 
  1.  Il  versamento  del   saldo   dovuto   con   riferimento   alla
dichiarazione dei redditi ed a quella  dell'imposta  regionale  sulle
attivita' produttive da parte delle persone fisiche, e delle societa'
o associazioni di cui all'articolo 5 del testo  unico  delle  imposte
sui redditi, di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917 e' effettuato entro il 30 giugno  dell'anno  di
presentazione della dichiarazione stessa; le societa' o  associazioni
di cui all'articolo 5  del  citato  testo  unico  delle  imposte  sui
redditi, nelle ipotesi di cui agli articoli 5 e  5-bis,  del  decreto
del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, effettuano  i
predetti versamenti entro  l'ultimo  giorno  del  mese  successivo  a
quello di scadenza del termine di presentazione della  dichiarazione.
Il versamento del saldo dovuto in base  alla  dichiarazione  relativa
all'imposta  sul  reddito  delle  persone  giuridiche  ed  a   quella
dell'imposta regionale sulle attivita' produttive e' effettuato entro
l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello  di  chiusura  del
periodo d'imposta. I soggetti che in base  a  disposizioni  di  legge
approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura
dell'esercizio, versano il saldo dovuto in  base  alla  dichiarazione
relativa all'imposta sul reddito delle persone giuridiche ed a quella
dell'imposta regionale  sulle  attivita'  produttive  entro  l'ultimo
giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.  Se
il bilancio non e' approvato nel  termine  stabilito,  in  base  alle
disposizioni di legge di cui al precedente periodo, il versamento  e'
comunque effettuato entro  l'ultimo  giorno  del  mese  successivo  a
quello di scadenza del termine stesso. (2) (4) 
  2. I versamenti di cui al comma 1 possono essere  effettuati  entro
il trentesimo giorno successivo ai termini ivi previsti,  maggiorando
le somme da versare dello  0,40  per  cento  a  titolo  di  interesse
corrispettivo. 
  3. I versamenti di acconto dell'imposta sul reddito  delle  persone
fisiche e dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche dovuti ai
sensi della legge 23 marzo 1977, n. 97, e  successive  modificazioni,
nonche'  quelli  relativi  all'imposta  regionale   sulle   attivita'
produttive, sono effettuati in due rate salvo che  il  versamento  da
effettuare alla scadenza della prima rata non  superi  euro  103.  Il
quaranta per cento dell'acconto dovuto e' versato alla scadenza della
prima rata e il residuo  importo  alla  scadenza  della  seconda.  Il
versamento dell'acconto e' effettuato, rispettivamente: 
    a) per la prima rata, nel termine previsto per il versamento  del
saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa  all'anno  d'imposta
precedente; 
    b) per la seconda rata, nel mese di  novembre,  ad  eccezione  di
quella dovuta dai soggetti  all'imposta  sul  reddito  delle  persone
giuridiche e all'imposta regionale sulle attivita' produttive il  cui
periodo d'imposta non coincide con l'anno solare, che  effettuano  il
versamento di tale rata entro l'ultimo  giorno  dell'undicesimo  mese
dello stesso periodo d'imposta. ((7)) 
                                                                  (5) 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con  modificazioni  dalla
L. 4 agosto 2006, n. 248, ha disposto (con l'art. 37, comma  14)  che
la suddetta disposizione decorre dal 1 maggio 2007. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla
L. 1 dicembre 2016, n. 225, ha disposto (con l'art.  7-quater,  comma
19) che le presenti modifiche  avranno  effetto  a  decorrere  dal  1
gennaio 2017. 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 28 giugno 2019, n. 58, ha disposto (con l'art. 12-quinquies, comma
3) che "Per i soggetti che esercitano  attivita'  economiche  per  le
quali sono stati approvati  gli  indici  sintetici  di  affidabilita'
fiscale di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 24  aprile  2017,
n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017,  n.
96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore  al
limite  stabilito,  per  ciascun  indice,  dal  relativo  decreto  di
approvazione del Ministro dell'economia e delle  finanze,  i  termini
dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da  quelle
in materia di imposta regionale sulle attivita'  produttive,  di  cui
all'articolo  17  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  7
dicembre 2001, n. 435, nonche' dell'imposta sul valore aggiunto,  che
scadono dal 30 giugno al 30 settembre  2019,  sono  prorogati  al  30
settembre 2019". 
  Ha inoltre disposto (con l'art.  12-quinquies,  comma  4)  che  "Le
disposizioni di cui al comma 3 si applicano  anche  ai  soggetti  che
partecipano  a  societa',  associazioni  e  imprese  ai  sensi  degli
articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui  redditi,  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre  1986,  n.
917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 3". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ha disposto (con l'art. 24, comma  1)
che "Non e' dovuto il versamento  del  saldo  dell'imposta  regionale
sulle attivita' produttive relativa al periodo di imposta in corso al
31 dicembre 2019, fermo restando il  versamento  dell'acconto  dovuto
per il medesimo  periodo  di  imposta.  Non  e'  altresi'  dovuto  il
versamento della prima rata dell'acconto dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive relativa al  periodo  di  imposta  successivo  a
quello  in  corso  al  31  dicembre  2019,  nella   misura   prevista
dall'articolo  17,  comma  3,  del  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 7 dicembre 2001,  n.  435,  ovvero  dall'articolo  58  del
decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157; l'importo di tale versamento e'
comunque escluso dal calcolo dell'imposta da versare a saldo  per  lo
stesso periodo d'imposta". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 24, comma 2) che  "Il  comma  1  si
applica esclusivamente ai soggetti, diversi da quelli che determinano
il valore della produzione netta secondo gli articoli 7 e 10-bis  del
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, nonche' dai soggetti di
cui all'articolo 162-bis del testo unico delle  imposte  sui  redditi
approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  22  dicembre
1986, n. 917, con ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, lettere  a)
e b), dello stesso testo unico delle imposte sui redditi, o  compensi
di cui all'articolo  54,  comma  1,  del  medesimo  testo  unico  non
superiori a 250 milioni di euro nel periodo  d'imposta  precedente  a
quello  in  corso  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto-legge".