DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189

((Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016)). (16G00205)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/10/2016
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229 (in G.U. 17/12/2016 n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/08/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 50-bis 
 
 
(Disposizioni concernenti il personale dei Comuni e del  Dipartimento
                      della protezione civile). 
 
  1. Fermo restando quanto previsto  dall'articolo  3,  comma  1,  in
ordine alla composizione degli Uffici speciali per la  ricostruzione,
tenuto conto degli eventi  sismici  di  cui  all'articolo  1,  e  del
conseguente numero di procedimenti facenti carico ai  Comuni  di  cui
agli allegati 1 e 2, gli stessi possono  assumere  con  contratti  di
lavoro a tempo determinato, in  deroga  ai  vincoli  di  contenimento
della spesa di  personale  di  cui  all'articolo  9,  comma  28,  del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, e  di
cui all'articolo 1, commi 557 e 562, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, nel limite di spesa di 1,8 milioni di euro per l'anno  2016,  di
24 milioni di euro per l'anno 2017 e di 29 milioni di euro per l'anno
2018, ulteriori unita' di  personale  con  professionalita'  di  tipo
tecnico o amministrativo-contabile. Ai relativi oneri si  fa  fronte,
nel limite di 1,8 milioni di euro per l'anno 2016 e di  14,5  milioni
di euro per l'anno 2017, ai sensi dell'articolo 52 e, nel  limite  di
9,5 milioni di euro per l'anno 2017 e  di  29  milioni  di  euro  per
l'anno 2018, con le risorse disponibili sulla  contabilita'  speciale
di cui all'articolo 4, comma 3. 
  1-bis. Nei limiti delle risorse finanziarie previste dal comma 1  e
delle unita' di personale assegnate con i  provvedimenti  di  cui  al
comma 2, i Comuni di cui agli allegati 1 e 2 possono,  con  efficacia
limitata  agli  anni  2017  e  2018,  incrementare  la  durata  della
prestazione lavorativa dei rapporti di lavoro a tempo  parziale  gia'
in essere con professionalita' di tipo tecnico o  amministrativo,  in
deroga ai vincoli di contenimento della spesa  di  personale  di  cui
all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,  e
di cui all'articolo 1, commi 557 e 562, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296. 
  1-ter. Sulla base delle specifiche e riscontrate esigenze  connesse
all'espletamento  dei  compiti  demandati  per   la   riparazione   e
ricostruzione  degli  immobili  danneggiati  dall'evento  sismico   e
dell'andamento delle  richieste  di  contributo,  ferma  restando  la
deroga di cui al  comma  1-bis,  il  Commissario  straordinario  puo'
autorizzare con proprio provvedimento  gli  Uffici  speciali  per  la
ricostruzione  e  i  comuni  a   stipulare,   nei   limiti   previsti
dall'articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,  n.
165, dall'articolo 19 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n.  81,
e dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 12 luglio 2018, n.  87,
convertito, con modificazioni, dalla legge  9  agosto  2018,  n.  96,
ulteriori contratti di lavoro a tempo determinato per gli anni 2019 e
2020, con le modalita' previste al comma 1 e al comma 2 del  presente
articolo, fino a 200 unita' complessive di personale di tipo  tecnico
o amministrativo-contabile da impiegare  esclusivamente  nei  servizi
necessari alla ricostruzione, nel limite di spesa di 4,150 milioni di
euro per l'anno 2019 e 8,300 milioni di  euro  per  l'anno  2020.  Ai
relativi oneri si fa  fronte  mediante  corrispondente  utilizzo  del
fondo derivante dal  riaccertamento  dei  residui  passivi  ai  sensi
dell'articolo 49, comma 2, lettera a), del  decreto-legge  24  aprile
2014, n. 66, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  23  giugno
2014, n.  89,  iscritto  nello  stato  di  previsione  del  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze.  Con  ordinanze  commissariali   si
provvede alla ripartizione del personale  autorizzato  fra  gli  enti
destinatari e alla definizione dei tempi, modalita' e criteri per  la
regolamentazione del presente comma. 
  2. Con provvedimento del Commissario straordinario, sentito il Capo
del Dipartimento della protezione civile e previa deliberazione della
cabina di coordinamento della ricostruzione, istituita  dall'articolo
1, comma 5, sono determinati i profili  professionali  ed  il  numero
massimo delle unita' di personale che ciascun Comune  e'  autorizzato
ad assumere per le esigenze di  cui  al  comma  1,  anche  stipulando
contratti a tempo parziale previa dichiarazione, qualora si tratti di
professionisti, e fermo restando quanto previsto dall'articolo 53 del
decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.  165,  di  non  iscrizione  o
avvenuta sospensione dall'elenco speciale dei professionisti, di  cui
all'articolo 34 del presente decreto. Il  provvedimento  e'  adottato
sulla base delle richieste  che  i  Comuni  avanzano  al  Commissario
medesimo entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore  della
legge di conversione del presente decreto. 
  3. Le assunzioni sono effettuate con facolta'  di  attingere  dalle
graduatorie  vigenti,  formate   anche   per   assunzioni   a   tempo
indeterminato, per profili professionali compatibili con le esigenze.
E' data facolta' di  attingere  alle  graduatorie  vigenti  di  altre
amministrazioni, disponibili nel sito del Dipartimento della funzione
pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri.  Qualora  nelle
graduatorie suddette non risulti individuabile personale del  profilo
professionale richiesto,  il  Comune  puo'  procedere  all'assunzione
previa selezione pubblica, anche  per  soli  titoli,  sulla  base  di
criteri di pubblicita', trasparenza e imparzialita'. 
  3-bis. Nelle more dell'espletamento delle  procedure  previste  dal
comma 3  e  limitatamente  allo  svolgimento  di  compiti  di  natura
tecnico-amministrativa  strettamente  connessi  ai  servizi  sociali,
all'attivita' di  progettazione,  all'attivita'  di  affidamento  dei
lavori, dei servizi e delle forniture, all'attivita' di direzione dei
lavori e di  controllo  sull'esecuzione  degli  appalti,  nell'ambito
delle risorse a tal fine previste, i Comuni di cui agli allegati 1  e
2, in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di  personale  di
cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31  maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, e di cui all'articolo  1,  commi  557  e  562,  della  legge  27
dicembre 2006, n. 296,  possono  sottoscrivere  contratti  di  lavoro
autonomo di collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi e  per
gli effetti dell'articolo 7, comma  6,  del  decreto  legislativo  30
marzo 2001, n. 165, con durata non superiore al 31 dicembre  2017.  I
contratti di collaborazione  coordinata  e  continuativa  di  cui  al
precedente periodo possono  essere  rinnovati,  per  una  durata  non
superiore al 31 dicembre 2019 e  comunque  nel  rispetto  dei  limiti
temporali previsti dalla normativa europea, limitatamente alle unita'
di personale  che  non  sia  stato  possibile  reclutare  secondo  le
procedure di cui al comma 3. 
  3-ter.  I  contratti  previsti  dal  comma  3-bis  possono   essere
stipulati, previa  valutazione  dei  titoli  ed  apprezzamento  della
sussistenza di un'adeguata esperienza  professionale,  esclusivamente
con  esperti  di  particolare  e  comprovata  specializzazione  anche
universitaria di tipo amministrativo-contabile e con esperti iscritti
agli ordini e collegi professionali  ovvero  abilitati  all'esercizio
della  professione  relativamente  a  competenze  di   tipo   tecnico
nell'ambito dell'edilizia o delle  opere  pubbliche.  Ai  fini  della
determinazione del compenso dovuto agli esperti, che, in  ogni  caso,
non puo' essere superiore alle voci di natura  fissa  e  continuativa
del  trattamento  economico  previsto  per  il  personale  dipendente
appartenente  alla  categoria  D  dalla   contrattazione   collettiva
nazionale del comparto Regioni ed autonomie locali, si  applicano  le
previsioni dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006,
n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006,  n.
248, relativamente alla non  obbligatorieta'  delle  vigenti  tariffe
professionali fisse o minime. 
  3-quater. Le assegnazioni delle risorse finanziarie, necessarie per
la sottoscrizione  dei  contratti  previsti  dal  comma  3-bis,  sono
effettuate con provvedimento del Commissario straordinario,  d'intesa
con i Presidenti delle Regioni  -  vice  commissari,  assicurando  la
possibilita' per ciascun Comune interessato di stipulare contratti di
lavoro autonomo di collaborazione coordinata e continuativa. Con  uno
o piu' provvedimenti  adottati  secondo  le  modalita'  previste  dal
precedente  periodo  e'   disposta   l'assegnazione   delle   risorse
finanziarie necessarie per il rinnovo fino alla data del 31  dicembre
2018 dei contratti previsti dal comma 3-bis. 
  3-quinquies. COMMA  ABROGATO  DAL  D.L.  18  APRILE  2019,  N.  32,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55. 
  3-sexies. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 3-bis,  3-ter  e
3-quinquies si applicano anche alle Province interessate dagli eventi
sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. A tal  fine,  una
quota pari al dieci per  cento  delle  risorse  finanziarie  e  delle
unita' di personale complessivamente previste dai sopra citati  commi
e' riservata alle Province per le assunzioni  di  nuovo  personale  a
tempo determinato, per le rimodulazioni dei  contratti  di  lavoro  a
tempo parziale gia' in essere secondo le modalita' previste dal comma
1-bis, nonche' per la sottoscrizione di contratti di lavoro  autonomo
di collaborazione coordinata e continuativa.  Con  provvedimento  del
Commissario straordinario, sentito il  Capo  del  Dipartimento  della
protezione  civile   e   previa   deliberazione   della   cabina   di
coordinamento della ricostruzione, istituita dall'articolo  1,  comma
5, sono determinati i profili  professionali  ed  il  numero  massimo
delle unita' di personale che ciascuna Provincia  e'  autorizzata  ad
assumere per le  esigenze  di  cui  al  comma  1,  sulla  base  delle
richieste da esse formulate  entro  quindici  giorni  dalla  data  di
entrata in  vigore  della  presente  disposizione.  Con  il  medesimo
provvedimento  sono  assegnate  le   risorse   finanziarie   per   la
sottoscrizione dei contratti di  lavoro  autonomo  di  collaborazione
coordinata e continuativa previsti dai commi 3-bis e 3-ter. 
  3-septies. Nei casi in cui con  ordinanza  sia  stata  disposta  la
chiusura di uffici pubblici, in considerazione di situazioni di grave
stato di allerta derivante da calamita' naturali di  tipo  sismico  o
meteorologico, le pubbliche amministrazioni che hanno uffici  situati
nell'ambito territoriale definito dalla stessa ordinanza che ne abbia
disposto la chiusura verificano se  sussistono  altre  modalita'  che
consentano lo svolgimento della prestazione lavorativa da  parte  dei
propri dipendenti, compresi il lavoro a distanza e il  lavoro  agile.
In caso  di  impedimento  oggettivo  e  assoluto  ad  adempiere  alla
prestazione  lavorativa,  per  causa  comunque  non   imputabile   al
lavoratore, le stesse amministrazioni definiscono,  d'intesa  con  il
lavoratore medesimo, un graduale recupero dei giorni o delle ore  non
lavorate, se occorre in un arco temporale anche superiore a un  anno,
salvo  che  il  lavoratore  non  chieda  di  utilizzare  i   permessi
retribuiti, fruibili a scelta in giorni o  in  ore,  contemplati  dal
contratto  collettivo  nazionale  di  lavoro,  anche  se  relativi  a
fattispecie diverse. 
  4.  Al  fine  di   far   fronte   all'eccezionalita'   dell'impegno
conseguente al reiterarsi delle  situazioni  di  emergenza  correlate
agli eventi sismici di cui  all'articolo  1,  il  Dipartimento  della
protezione civile della Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri  e'
autorizzato ad assumere, con contratti di lavoro a tempo  determinato
della durata di un anno, fino  ad  un  massimo  di  venti  unita'  di
personale, con professionalita' di tipo tecnico o amministrativo, per
lo svolgimento delle attivita' connesse alla situazione di emergenza,
con le modalita' e secondo  le  procedure  di  cui  al  comma  3.  Ai
relativi oneri si provvede, entro il limite  complessivo  massimo  di
140.000 euro per l'anno 2016 e di 960.000 euro per  l'anno  2017,  ai
sensi dell'articolo 52. (7) 
  5. Con ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile,
adottate ai sensi dell'articolo 5 della legge 24  febbraio  1992,  n.
225, di concerto con il Ministero dell'economia e delle  finanze,  in
deroga alla normativa vigente e fino alla  scadenza  dello  stato  di
emergenza puo' essere autorizzata la proroga dei rapporti di lavoro a
tempo determinato, purche' nel rispetto del  limite  massimo  imposto
dalle   disposizioni   dell'Unione   europea,   dei    rapporti    di
collaborazione coordinata e continuativa, nonche' dei  contratti  per
prestazioni     di     carattere     intellettuale     in     materie
tecnico-specialistiche presso le componenti e le strutture  operative
del  Servizio  nazionale  della   protezione   civile,   direttamente
impegnate  nella  gestione   delle   attivita'   di   emergenza.   Le
disposizioni del primo periodo si applicano  ai  rapporti  in  essere
alla data di entrata in vigore del decreto-legge 11 novembre 2016, n.
205. Agli oneri derivanti dall'applicazione delle ordinanze  adottate
in attuazione del presente  articolo  si  provvede  esclusivamente  a
valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente  nei  bilanci
delle amministrazioni interessate, senza nuovi  o  maggiori  oneri  a
carico della finanza pubblica. 
                                                     (15) (25) ((36)) 
 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 20 giugno 2017, n. 91, convertito con  modificazioni  dalla
L. 3 agosto 2017, n. 123, ha disposto (con l'art. 16-sexies, comma 4)
che "Al fine di garantire  l'omogeneita'  operativa  delle  attivita'
funzionali al monitoraggio e  al  coordinamento  delle  attivita'  di
rendicontazione delle  risorse  finanziarie  provenienti  dall'Unione
europea nonche'  di  assicurare  il  completamento  dei  procedimenti
amministrativo-contabili di cui  al  comma  2  dell'articolo  42  del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 dicembre  2016,  n.  229,  in  relazione  agli  eventi
sismici che hanno interessato  il  territorio  delle  regioni  Lazio,
Marche,  Umbria  e  Abruzzo  dal  24  agosto  2016,  l'autorizzazione
prevista dal comma 4 dell'articolo 50-bis del medesimo  decreto-legge
n. 189 del 2016 e' prorogata fino al 28 febbraio 2019". 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  La L. 30 dicembre 2018, n. 145 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
990) che "il termine della gestione straordinaria di cui all'articolo
1, comma 4, del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e' prorogato
fino al 31 dicembre 2020, ivi  incluse  le  previsioni  di  cui  agli
articoli 3, 50 e 50-bis del citato decreto-legge n. 189 del 2016, nei
medesimi limiti di spesa annui previsti per l'anno 2018". 
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AGGIORNAMENTO (25) 
  La L. 30 dicembre 2018, n. 145, come modificata dal D.L. 14  agosto
2020, n. 104, ha disposto (con l'art. 1, comma  990)  che  "[...]  il
termine della gestione straordinaria di cui all'articolo 1, comma  4,
del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.   189,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,  n.  229,  e'  prorogato
fino al 31 dicembre 2021, ivi  incluse  le  previsioni  di  cui  agli
articoli 3, 50 e 50-bis del citato decreto-legge n. 189 del 2016, nei
medesimi limiti di spesa annui previsti per l'anno 2020". 
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AGGIORNAMENTO (36) 
  La L. 30 dicembre  2018,  n.  145,  come  modificata  dalla  L.  30
dicembre 2021, n. 234, ha disposto (con l'art. 1, comma 990) che  "il
termine della gestione straordinaria di cui all'articolo 1, comma  4,
del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.   189,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,  n.  229,  e'  prorogato
fino al 31 dicembre 2022, ivi  incluse  le  previsioni  di  cui  agli
articoli 3, 50 e 50-bis del citato decreto-legge n. 189 del 2016, nei
medesimi limiti di spesa annui previsti per l'anno 2021".