DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189

((Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016)). (16G00205)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/10/2016
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229 (in G.U. 17/12/2016 n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/08/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-9-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
 
 
                       Ricostruzione pubblica 
 
  1. Con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2, comma 2, e'
disciplinato il finanziamento, nei  limiti  delle  risorse  stanziate
allo scopo, per la ricostruzione,  la  riparazione  e  il  ripristino
degli edifici pubblici, per gli interventi  volti  ad  assicurare  la
funzionalita' dei servizi pubblici, nonche' per  gli  interventi  sui
beni del patrimonio artistico e culturale, compresi quelli sottoposti
a tutela ai sensi del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42,  che  devono  prevedere  anche  opere  di  miglioramento
sismico finalizzate ad accrescere in maniera sostanziale la capacita'
di resistenza delle strutture, nei  Comuni  di  cui  all'articolo  1,
attraverso la concessione di contributi a favore: 
  a) degli immobili adibiti ad uso  scolastico  o  educativo  per  la
prima infanzia, ad eccezione di quelli paritari,  e  delle  strutture
edilizie  universitarie,  nonche'  degli  edifici  municipali,  delle
caserme in  uso  all'amministrazione  della  difesa,  degli  immobili
demaniali, delle strutture sanitarie e socio sanitarie di  proprieta'
pubblica e delle chiese e degli edifici di  culto  di  proprieta'  di
enti   ecclesiastici   civilmente    riconosciuti,    di    interesse
storico-artistico ai sensi  del  codice  dei  beni  culturali  e  del
paesaggio, di cui al decreto legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,
anche se formalmente non dichiarati tali ai  sensi  dell'articolo  12
del medesimo codice e utilizzati per le esigenze di culto; (8) 
  a-bis) degli immobili di proprieta'  pubblica,  ripristinabili  con
miglioramento sismico entro il 31 dicembre 2020, per essere destinati
alla soddisfazione delle esigenze  abitative  delle  popolazioni  dei
territori interessati dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto
2016; 
  b) delle opere di difesa del suolo e delle infrastrutture  e  degli
impianti  pubblici  di  bonifica  per  la  difesa  idraulica  e   per
l'irrigazione; 
  c) degli archivi, dei musei e delle biblioteche, che  a  tale  fine
sono equiparati agli immobili di cui alla lettera a), ad eccezione di
quelli di proprieta' di enti ecclesiastici  civilmente  riconosciuti,
fermo restando quanto previsto dalla lettera  a)  in  relazione  alle
chiese ed agli edifici di culto di proprieta' di  enti  ecclesiastici
civilmente riconosciuti; 
  d) degli interventi di riparazione e ripristino  strutturale  degli
edifici privati inclusi nelle aree  cimiteriali  e  individuati  come
cappelle private, al fine  di  consentire  il  pieno  utilizzo  delle
strutture cimiteriali. 
  2. Al fine di dare attuazione alla programmazione degli  interventi
di cui al comma 1, con provvedimenti adottati ai sensi  dell'articolo
2, comma 2, si provvede a: 
  a)  predisporre  e  approvare  un  piano  delle  opere   pubbliche,
comprensivo  degli   interventi   sulle   opere   di   urbanizzazione
danneggiate dagli eventi sismici o dagli interventi di  ricostruzione
eseguiti in conseguenza di detti eventi ed ammissibili  a  contributo
in quanto non imputabili a dolo o colpa  degli  operatori  economici,
articolato per le quattro  Regioni  interessate,  che  quantifica  il
danno e ne prevede il finanziamento in base alla risorse disponibili; 
  a-bis) predisporre ed approvare piani finalizzati ad assicurare  il
ripristino,  per  il  regolare   svolgimento   dell'anno   scolastico
2017-2018, delle condizioni necessarie per la ripresa ovvero  per  lo
svolgimento  della  normale   attivita'   scolastica,   educativa   o
didattica, in ogni caso senza incremento della  spesa  di  personale,
nei  comuni  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,  nonche'  comma   2
limitatamente  a  quelli  nei  quali  risultano  edifici   scolastici
distrutti o danneggiati a causa degli eventi sismici.  I  piani  sono
comunicati al Ministero  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della
ricerca; 
  b) predisporre e approvare un piano dei beni culturali,  articolato
per le quattro Regioni interessate, che  quantifica  il  danno  e  ne
prevede il finanziamento in base alle risorse disponibili; 
  c) predisporre ed approvare un piano  di  interventi  sui  dissesti
idrogeologici, comprensivo di quelli previsti sulle aree suscettibili
di instabilita' dinamica in fase  sismica  ricomprese  nei  centri  e
nuclei  interessati  dagli  strumenti  urbanistici   attuativi   come
individuate ai sensi dell'articolo  11,  comma  1,  lettera  c),  con
priorita' per dissesti che costituiscono pericolo per centri  abitati
ed infrastrutture; 
  d)  predisporre  e  approvare  un  piano  per  lo  sviluppo   delle
infrastrutture  e  il  rafforzamento  del  sistema   delle   imprese,
articolato  per  le  quattro  Regioni  interessate  limitatamente  ai
territori dei Comuni di cui agli allegati 1 e 2; 
  e) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 9 FEBBRAIO 2017, N. 8, CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 7 APRILE 2017, N. 45; 
  f)  predisporre  e  approvare  un  programma  delle  infrastrutture
ambientali da ripristinare e  realizzare  nelle  aree  oggetto  degli
eventi sismici di cui all'articolo 1, con particolare attenzione agli
impianti di depurazione e di collettamento  fognario;  nel  programma
delle infrastrutture  ambientali  e'  compreso  il  ripristino  della
sentieristica  nelle   aree   protette,   nonche'   il   recupero   e
l'implementazione degli itinerari ciclabili  e  pedonali  di  turismo
lento nelle aree. 
  3.  Qualora  la  programmazione  della   rete   scolastica   o   la
riprogrammazione negli anni 2016, 2017 e 2018 preveda la  costruzione
di edifici in sedi nuove o diverse,  le  risorse  per  il  ripristino
degli edifici scolastici danneggiati sono comunque destinabili a tale
scopo. 
  3.1. Tra  gli  interventi  sul  patrimonio  pubblico  disposti  dal
commissario straordinario del Governo  e'  data  priorita'  a  quelli
concernenti la ricostruzione di edifici  scolastici  e  universitari.
Fatti salvi gli interventi gia' programmati in base ai  provvedimenti
di cui all'articolo 2, comma 2, detti edifici, se ubicati nei  centri
storici, sono ripristinati o ricostruiti nel medesimo sito, salvo che
per ragioni oggettive la ricostruzione in situ non sia possibile.  In
ogni caso, la destinazione urbanistica delle aree  a  cio'  destinate
deve rimanere ad uso pubblico o comunque di pubblica utilita'. 
  3-bis. Gli  interventi  funzionali  alla  realizzazione  dei  piani
previsti dalla lettera a-bis) del comma 2  costituiscono  presupposto
per l'applicazione della procedura di cui all'articolo 63,  comma  1,
del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Conseguentemente,  per
gli appalti  pubblici  di  lavori,  di  servizi  e  di  forniture  da
aggiudicarsi da parte del Commissario straordinario si  applicano  le
disposizioni di cui  all'articolo  63,  commi  1  e  6,  del  decreto
legislativo 18 aprile 2016, n.  50.  Nel  rispetto  dei  principi  di
trasparenza,   concorrenza   e   rotazione,   l'invito,    contenente
l'indicazione dei criteri di aggiudicazione dell'appalto, e'  rivolto
((...)) ad almeno cinque operatori economici  iscritti  nell'Anagrafe
antimafia degli esecutori  prevista  dall'articolo  30  del  presente
decreto. In mancanza di un numero sufficiente di operatori  economici
iscritti nella predetta Anagrafe, l'invito previsto dal terzo periodo
deve essere rivolto ad almeno cinque operatori iscritti in uno  degli
elenchi tenuti dalle prefetture-uffici territoriali  del  Governo  ai
sensi dell'articolo 1, comma 52 e seguenti, della  legge  6  novembre
2012,  n.  190,  e  che  abbiano  presentato  domanda  di  iscrizione
nell'Anagrafe antimafia di cui al citato articolo 30. Si applicano le
disposizioni di cui  all'articolo  30,  comma  6.  I  lavori  vengono
affidati sulla base della valutazione delle offerte effettuata da una
commissione giudicatrice costituita secondo  le  modalita'  stabilite
dall'articolo 216, comma 12, del decreto legislativo 18 aprile  2016,
n. 50. 
  3-bis.1. In sede di approvazione dei piani di cui alle lettere  a),
b), c), d) e f) del comma 2 del presente articolo ovvero con apposito
provvedimento  adottato  ai  sensi  dell'articolo  2,  comma  2,   il
Commissario   straordinario   puo'   individuare,    con    specifica
motivazione, gli interventi, inseriti in detti piani,  che  rivestono
un'importanza essenziale ai fini della  ricostruzione  nei  territori
colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data  dal  24  agosto
2016.  Gli  interventi  di  cui  all'allegato  1  all'ordinanza   del
Commissario straordinario  n.  63  del  6  settembre  2018  e  quelli
relativi alle chiese di proprieta' del  Fondo  edifici  di  culto  si
considerano in ogni caso  di  importanza  essenziale  ai  fini  della
ricostruzione. Per  la  realizzazione  degli  interventi  di  cui  ai
precedenti periodi, ((a cura dei soggetti attuatori di cui  al  comma
3-quater del presente articolo e all'articolo  15,  commi  1  e  2)),
possono applicarsi, fino alla scadenza della  gestione  commissariale
di cui all'articolo 1, comma 4, ed entro i  limiti  della  soglia  di
rilevanza europea di cui all'articolo 35 del codice di cui al decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, le procedure  previste  dal  comma
3-bis del presente articolo. 
  3-ter. Ai fini del  riconoscimento  del  contributo  relativo  agli
immobili di cui alla lettera a-bis) del comma 1, i  Presidenti  delle
Regioni  Abruzzo,  Lazio,  Marche  e  Umbria,  in  qualita'  di  vice
commissari, procedono, sulla base della ricognizione  del  fabbisogno
abitativo dei territori interessati dagli eventi  sismici  effettuata
in  raccordo  con  i  Comuni  interessati,  all'individuazione  degli
edifici di proprieta' pubblica, non classificati agibili  secondo  la
procedura AeDES di cui al decreto del Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 5 maggio 2011, pubblicato  nel  supplemento  ordinario  alla
Gazzetta Ufficiale n. 113 del  17  maggio  2011,  e  al  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2014, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 243 del 18 ottobre  2014,  oppure  classificati
non  utilizzabili  secondo  procedure   speditive   disciplinate   da
ordinanza  di  protezione  civile,  che  siano   ripristinabili   con
miglioramento sismico entro il 31 dicembre 2020.  Ciascun  Presidente
di Regione, in qualita' di vice commissario, provvede a comunicare al
Commissario  straordinario  l'elenco  degli  immobili   di   cui   al
precedente periodo. 
  3-quater. Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e  Umbria,  ovvero  gli
enti  regionali  competenti  in  materia  di  edilizia   residenziale
pubblica, nonche' gli enti locali delle medesime Regioni, ove a  tali
fini da esse individuati, previa  specifica  intesa,  quali  stazioni
appaltanti, procedono, nei limiti delle risorse disponibili e  previa
approvazione da parte del Presidente della Regione,  in  qualita'  di
vice commissario, ai soli fini dell'assunzione della spesa  a  carico
delle risorse di cui all'articolo 4, comma 4, del  presente  decreto,
all'espletamento delle procedure di gara relativamente agli  immobili
di loro proprieta'. 
  3-quinquies. Gli Uffici speciali per la  ricostruzione  provvedono,
con oneri a carico delle risorse di cui all'articolo 4,  comma  3,  e
nei limiti delle risorse disponibili, alla diretta  attuazione  degli
interventi relativi agli  edifici  pubblici  di  proprieta'  statale,
ripristinabili con miglioramento sismico entro il 31 dicembre 2018  e
inseriti negli elenchi predisposti dai Presidenti delle  Regioni,  in
qualita' di vice commissari. 
  3-sexies. Con ordinanza del Commissario  straordinario,  emessa  ai
sensi e per gli  effetti  dell'articolo  2,  comma  2,  del  presente
decreto,  sono  definite  le  procedure  per   la   presentazione   e
l'approvazione dei progetti relativi agli immobili di  cui  ai  commi
3-ter e 3-quinquies. Gli immobili di  cui  alla  lettera  a-bis)  del
comma 1,  ultimati  gli  interventi  previsti,  sono  tempestivamente
destinati  al  soddisfacimento   delle   esigenze   abitative   delle
popolazioni  dei   territori   interessati   dagli   eventi   sismici
verificatisi dal 24 agosto 2016. 
  3-septies. Fermo restando quanto stabilito dagli articoli  5  e  11
per gli interventi di ricostruzione privata, al  finanziamento  degli
interventi di urbanizzazione e di consolidamento dei centri e  nuclei
abitati oggetto di pianificazione urbanistica ed interessati da gravi
fenomeni di instabilita' dinamica in fase sismica che impediscono  il
recupero o la ricostruzione degli edifici destinati ad abitazione  ed
attivita' produttive gravemente danneggiati dal  sisma,  si  provvede
con le risorse di cui all'articolo 4. 
  4.  Sulla  base   delle   priorita'   stabilite   dal   Commissario
straordinario,  sentiti   i   vice   commissari   nella   cabina   di
coordinamento di cui all'articolo 1, comma 5, e in  coerenza  con  il
piano delle opere pubbliche e il piano dei beni culturali di  cui  al
comma 2, lettere a) e b), i soggetti attuatori oppure  i  Comuni,  le
unioni dei Comuni,  le  unioni  montane  e  le  Province  interessati
provvedono a predisporre ed inviare i progetti  degli  interventi  al
Commissario straordinario. (20) 
  4-bis. Ferme restando le previsioni dell'articolo  24  del  decreto
legislativo 18  aprile  2016,  n.  50,  per  la  predisposizione  dei
progetti  e  per  l'elaborazione  degli  atti  di  pianificazione   e
programmazione urbanistica, in conformita'  agli  indirizzi  definiti
dal Commissario straordinario ai  sensi  dell'articolo  5,  comma  1,
lettera b), del presente decreto, i soggetti di cui al  comma  4  del
presente articolo possono procedere all'affidamento di  incarichi  ad
uno o piu' degli operatori economici  indicati  all'articolo  46  del
citato  decreto  legislativo  n.  50  del  2016,   purche'   iscritti
nell'elenco speciale di cui all'articolo  34  del  presente  decreto.
L'affidamento  degli  incarichi  di  cui  al  periodo  precedente  e'
consentito esclusivamente in caso di indisponibilita'  di  personale,
dipendente ovvero reclutato secondo le modalita' previste  dai  commi
3-bis e  seguenti  dell'articolo  50-bis  del  presente  decreto,  in
possesso della necessaria professionalita' e, per importi inferiori a
quelli di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016,
n. 50, e' attuato mediante  procedure  negoziate  con  almeno  cinque
professionisti iscritti nel predetto elenco speciale.  Restano  ferme
le previsioni di  cui  all'articolo  2,  comma  2-bis,  del  presente
decreto. 
  5.  Il  Commissario  straordinario,  previo  esame   dei   progetti
presentati dai soggetti di cui al comma 4 e verifica della congruita'
economica  degli  stessi,  acquisito  il  parere   della   Conferenza
permanente ovvero della Conferenza regionale, nei casi  previsti  dal
comma  4  dell'articolo  16,  approva  definitivamente   i   progetti
esecutivi ed adotta il decreto di concessione del contributo. 
  6. I contributi di cui al presente articolo, nonche' le  spese  per
l'assistenza alla popolazione sono erogati in via diretta. 
  7. A seguito del rilascio  del  provvedimento  di  concessione  del
contributo, il Commissario straordinario inoltra i progetti esecutivi
alla centrale  unica  di  committenza  di  cui  all'articolo  18  che
provvede ad espletare le procedure di gara  per  la  selezione  degli
operatori economici che realizzano gli interventi. 
  8. Ai  fini  dell'erogazione  in  via  diretta  dei  contributi  il
Commissario straordinario puo' essere autorizzato,  con  decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze, a stipulare appositi mutui di
durata  massima  venticinquennale,   sulla   base   di   criteri   di
economicita' e di contenimento della spesa, con oneri di ammortamento
a carico del bilancio dello Stato,  con  la  Banca  europea  per  gli
investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa, con la
Cassa depositi  e  prestiti  S.p.A.  e  con  i  soggetti  autorizzati
all'esercizio  dell'attivita'   bancaria   ai   sensi   del   decreto
legislativo 1 settembre 1993, n. 385. Le  rate  di  ammortamento  dei
mutui attivati sono pagate agli  istituti  finanziatori  direttamente
dallo Stato. 
  9. Per quanto attiene la fase di programmazione e ricostruzione dei
Beni culturali o delle opere pubbliche di cui al comma 1 lettere a) e
c)  si  promuove  un  Protocollo  di  Intesa   tra   il   Commissario
straordinario, il Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del
turismo ed il rappresentante delle  Diocesi  coinvolte,  proprietarie
dei beni ecclesiastici, al fine di concordare priorita', modalita'  e
termini per il recupero dei beni danneggiati. Il Protocollo definisce
le  modalita'  attraverso  cui  rendere  stabile  e  continuativa  la
consultazione e la collaborazione tra i soggetti contraenti, al  fine
di affrontare  e  risolvere  concordemente  i  problemi  in  fase  di
ricostruzione. 
  10. Il monitoraggio dei finanziamenti di cui al  presente  articolo
avviene sulla base di quanto  disposto  dal  decreto  legislativo  29
dicembre 2011, n. 229. 
  11.   Il   Commissario   straordinario   definisce,   con    propri
provvedimenti adottati d'intesa  con  il  Ministero  dell'economia  e
delle finanze, i criteri e le modalita' attuative del comma 6. 
 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto (con l'art. 2-bis, comma  10)
che "Le disposizioni di cui alle lettere a)  e  b)  del  comma  9  si
applicano esclusivamente agli interventi  non  inseriti  in  uno  dei
programmi previsti dal comma 2 dell'articolo 14 del decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, gia' approvati alla data di entrata in  vigore
della legge di conversione del presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza 22 ottobre  -
2 dicembre 2019, n. 246 (in  G.U.  1ª  s.s.  4/12/2019,  n.  49),  ha
dichiarato l'illegittimita' costituzionale  dell'art.  37,  comma  1,
lettera b-ter) (che ha modificato il comma 4 del presente  articolo),
"nella parte in cui ha previsto rispettivamente che le ordinanze  del
commissario  straordinario  di  cui  all'art.   2,   comma   2,   del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 (Interventi urgenti  in  favore
delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016),  convertito,
con modificazioni,  nella  legge  15  dicembre  2016,  n.  229,  sono
adottate sentiti i  Presidenti  delle  Regioni  interessate  anziche'
previa intesa con gli stessi e che le priorita' degli  interventi  di
cui all'art. 14, comma 4, dello stesso decreto-legge  sono  stabilite
dal commissario straordinario  sentiti  i  vice  commissari  anziche'
previa intesa con gli stessi".