DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 132

Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile. (14G00147)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/9/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 10 novembre 2014, n. 162 (in S.O. n. 84, relativo alla G.U. 10/11/2014, n. 261).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/12/2021)
vigente al 23/05/2022
  • Articoli

  • Eliminazione dell'arretrato e trasferimento in sede arbitrale dei
    procedimenti civili pendenti
  • 1

  • Procedura di negoziazione assistita da ((uno o piu' avvocati))
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11

  • Ulteriori disposizioni per la semplificazione dei procedimenti di
    separazione personale e di divorzio
  • 12

  • Altre misure per la funzionalita' del processo civile di cognizione
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16

  • Altre disposizioni per la tutela del credito nonche' per la
    semplificazione e l'accelerazione del processo di esecuzione forzata
    e delle procedure concorsuali
  • 17
  • 18
  • 19
  • 19 bis
  • 20

  • Misure per il miglioramento dell'organizzazione giudiziaria
  • 21
  • 21 bis

  • Disposizioni finali
  • 22
  • 23
  • Allegati
Testo in vigore dal: 24-12-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
 
Convenzione di negoziazione assistita da uno o piu' avvocati  per  le
soluzioni consensuali di separazione personale, di  cessazione  degli
effetti civili o di scioglimento del matrimonio,  di  modifica  delle
condizioni  di  separazione  o  di  divorzio  ((,  di  affidamento  e
mantenimento dei figli nati fuori del matrimonio, e loro modifica,  e
                        di alimenti)). ((6)) 
 
  1. La convenzione di negoziazione assistita da almeno  un  avvocato
per parte puo' essere conclusa tra coniugi al fine di raggiungere una
soluzione consensuale di separazione personale, di  cessazione  degli
effetti civili del matrimonio, di  scioglimento  del  matrimonio  nei
casi di cui all'articolo 3, primo comma, numero 2), lettera b), della
legge 1º dicembre  1970,  n.  898,  e  successive  modificazioni,  di
modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. 
  ((1-bis. La convenzione di  negoziazione  assistita  da  almeno  un
avvocato per parte puo' essere conclusa tra i  genitori  al  fine  di
raggiungere  una  soluzione  consensuale  per  la  disciplina   delle
modalita' di affidamento e mantenimento dei figli minori  nati  fuori
del  matrimonio,  nonche'  per  la  disciplina  delle  modalita'   di
mantenimento dei figli maggiorenni non economicamente autosufficienti
nati fuori del matrimonio e per la  modifica  delle  condizioni  gia'
determinate.  Puo'  altresi'  essere  conclusa  tra  le   parti   per
raggiungere  una  soluzione   consensuale   per   la   determinazione
dell'assegno  di  mantenimento  richiesto  ai  genitori  dal   figlio
maggiorenne   economicamente   non   autosufficiente   e    per    la
determinazione degli alimenti, ai sensi dell'articolo 433 del  codice
civile, e per la modifica di tali determinazioni)). ((6)) 
  2. In mancanza di figli minori, di  figli  maggiorenni  incapaci  o
portatori di handicap grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3,  della
legge  5  febbraio  1992,   n.   104,   ovvero   economicamente   non
autosufficienti, l'accordo raggiunto  a  seguito  di  convenzione  di
negoziazione assistita e' trasmesso al procuratore  della  Repubblica
presso  il  tribunale  competente  il  quale,  quando   non   ravvisa
irregolarita',  comunica  agli  avvocati   il   nullaosta   per   gli
adempimenti ai sensi del comma 3. In presenza  di  figli  minori,  di
figli maggiorenni incapaci  o  portatori  di  handicap  grave  ovvero
economicamente non autosufficienti, l'accordo raggiunto a seguito  di
convenzione di negoziazione assistita deve essere trasmesso entro  il
termine di dieci giorni al procuratore  della  Repubblica  presso  il
tribunale competente, il quale, quando ritiene che l'accordo risponde
all'interesse dei figli, lo autorizza. Quando ritiene  che  l'accordo
non risponde all'interesse dei figli, il procuratore della Repubblica
lo trasmette, entro cinque giorni, al presidente del  tribunale,  che
fissa, entro i successivi trenta giorni, la comparizione delle  parti
e provvede senza ritardo. All'accordo autorizzato si applica il comma
3. 
  3. L'accordo raggiunto a  seguito  della  convenzione  produce  gli
effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali  che  definiscono,
((nei casi di cui ai commi 1 e 1-bis)), i procedimenti di separazione
personale, di cessazione degli  effetti  civili  del  matrimonio,  di
scioglimento  del  matrimonio  e  di  modifica  delle  condizioni  di
separazione o di divorzio. Nell'accordo si da' atto che gli  avvocati
hanno tentato di conciliare le  parti  e  le  hanno  informate  della
possibilita' di esperire la mediazione familiare e che  gli  avvocati
hanno informato le parti dell'importanza per il minore di trascorrere
tempi adeguati con ciascuno dei genitori. L'avvocato della  parte  e'
obbligato  a  trasmettere,  entro  il  termine   di   dieci   giorni,
all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il  matrimonio  fu
iscritto o trascritto, copia, autenticata dallo stesso,  dell'accordo
munito delle certificazioni di cui all'articolo 5 ((, di  affidamento
e di mantenimento dei figli minori nati fuori del matrimonio, nonche'
i procedimenti per la disciplina delle modalita' di mantenimento  dei
figli  maggiorenni  non  economicamente  autosufficienti  e  per   la
modifica delle condizioni gia'  determinate,  per  la  determinazione
degli alimenti e per la loro modifica)). ((6)) 
  4. All'avvocato che viola  l'obbligo  di  cui  al  comma  3,  terzo
periodo, e' applicata la sanzione amministrativa pecuniaria  da  euro
2.000 ad euro 10.000. Alla  irrogazione  della  sanzione  di  cui  al
periodo che precede e' competente il  Comune  in  cui  devono  essere
eseguite le annotazioni previste dall'articolo  69  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396. 
  5. Al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre  2000,  n.
396, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 49, comma 1, dopo la lettera g)  e'  inserita  la
seguente: 
      "g-bis) gli accordi  raggiunti  a  seguito  di  convenzione  di
negoziazione assistita da uno o  piu'  avvocati  ovvero  autorizzati,
conclusi tra coniugi al fine di raggiungere una soluzione consensuale
di cessazione degli effetti civili del matrimonio e  di  scioglimento
del matrimonio"; 
    b) all'articolo 63, comma 2, dopo la lettera h)  e'  aggiunta  la
seguente: 
      "h-bis) gli accordi  raggiunti  a  seguito  di  convenzione  di
negoziazione assistita da uno o piu' avvocati conclusi tra coniugi al
fine  di  raggiungere  una  soluzione  consensuale   di   separazione
personale, di cessazione degli  effetti  civili  del  matrimonio,  di
scioglimento del matrimonio, nonche' di modifica delle condizioni  di
separazione o di divorzio"; 
    c) all'articolo 69, comma 1, dopo la lettera d)  e'  inserita  la
seguente: 
      "d-bis) degli accordi raggiunti a  seguito  di  convenzione  di
negoziazione assistita da uno o  piu'  avvocati  ovvero  autorizzati,
conclusi tra coniugi al fine di raggiungere una soluzione consensuale
di separazione personale, di  cessazione  degli  effetti  civili  del
matrimonio, di scioglimento del matrimonio". 
 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  La L. 26 novembre 2021, n. 206, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
37) che "Le disposizioni dei commi da 27 a 36 del  presente  articolo
si   applicano   ai   procedimenti   instaurati   a   decorrere   dal
centottantesimo giorno successivo alla  data  di  entrata  in  vigore
della presente legge".