DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16

Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0036)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/03/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 2012, n. 44 (in SO n. 85, relativo alla G.U. 28/04/2012, n. 99).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/09/2022)
Testo in vigore dal: 2-3-2021
aggiornamenti all'articolo
                          Art. 3-quinquies. 
(Misure urgenti per l'uso efficiente e  la  valorizzazione  economica
dello spettro radio e in materia di contributi per  l'utilizzo  delle
                       frequenze televisive). 
 
  1. Al fine di  assicurare  l'uso  efficiente  e  la  valorizzazione
economica dello spettro radio, i diritti  di  uso  per  frequenze  in
banda televisiva di cui al bando pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana, 5ª serie speciale,  n.  80  dell'8  luglio
2011 sono assegnati mediante pubblica gara indetta, entro  centoventi
giorni dall'entrata in vigore del presente  articolo,  dal  Ministero
dello  sviluppo  economico  sulla  base  delle  procedure   stabilite
dall'Autorita'  per  le  garanzie  nelle  comunicazioni,  di  seguito
denominata Autorita'. 
  2.  L'Autorita'  adotta,  sentiti   i   competenti   uffici   della
Commissione europea e nel rispetto delle soglie massime fissate dalla
delibera n. 181/09/CONS del 7 aprile 2009, le  necessarie  procedure,
sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi: 
    a) assegnazione delle frequenze ad operatori di rete  sulla  base
di  differenti  lotti,  mediante  procedure   di   gara   aggiudicate
all'offerta   economica   piu'   elevata   anche   mediante   rilanci
competitivi, assicurando la separazione verticale  fra  fornitori  di
programmi e operatori di rete e l'obbligo degli operatori di rete  di
consentire l'accesso ai fornitori di programmi, a condizioni  eque  e
non  discriminatorie,  secondo  le  priorita'  e  i  criteri  fissati
dall'Autorita' per garantire l'accesso  dei  fornitori  di  programmi
nuovi entranti e per favorire l'innovazione tecnologica; 
    b) composizione di ciascun lotto in base al  grado  di  copertura
tenendo conto della possibilita' di consentire  la  realizzazione  di
reti per macro aree di diffusione,  l'uso  flessibile  della  risorsa
radioelettrica, l'efficienza spettrale e l'innovazione tecnologica; 
    c) modulazione della durata  dei  diritti  d'uso  nell'ambito  di
ciascun lotto, in modo da garantire la tempestiva destinazione  delle
frequenze agli usi stabiliti dalla Commissione  europea  in  tema  di
disciplina dello spettro radio anche in relazione a  quanto  previsto
dall'Agenda digitale nazionale e comunitaria. 
  3. L'Autorita' e il Ministero dello sviluppo  economico  promuovono
ogni azione utile a garantire l'effettiva concorrenza e l'innovazione
tecnologica nell'utilizzo dello spettro radio e ad assicurarne  l'uso
efficiente  e  la  valorizzazione  economica,  in  conformita'   alla
politica di gestione stabilita dall'Unione europea e  agli  obiettivi
dell'Agenda digitale  nazionale  e  comunitaria,  anche  mediante  la
promozione  degli  studi  e  delle  sperimentazioni   di   cui   alla
risoluzione 6/8 WRC 2012 e il puntuale adeguamento alle  possibilita'
consentite  dalla  disciplina  internazionale  dello  spettro  radio,
nonche' ogni azione utile alla promozione degli  standard  televisivi
DVB-T2  e  MPEG-4  o  successive  evoluzioni  approvate   nell'ambito
dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU). 
  4. COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 208. 
  5. Al fine di favorire l'innovazione tecnologica, a partire dal  1°
gennaio  2021  per   gli   apparecchi   atti   a   ricevere   servizi
radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori  di
apparecchiature elettroniche al dettaglio  sul  territorio  nazionale
non si richiede la presenza di un sintonizzatore analogico.  Al  fine
di  assicurare  ai  consumatori  la  migliore  qualita'  di   visione
dell'alta definizione, a partire dal 1º luglio  2016  gli  apparecchi
atti  a  ricevere  servizi  radiotelevisivi  venduti  dalle   aziende
produttrici  ai  distributori  di  apparecchiature  elettroniche   al
dettaglio  sul  territorio  nazionale  integrano  un   sintonizzatore
digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con tutte
le codifiche approvate nell'ambito dell'Unione  internazionale  delle
telecomunicazioni (ITU). Per le medesime finalita', a partire dal  1º
gennaio 2017 gli apparecchi atti a ricevere  servizi  radiotelevisivi
venduti  ai  consumatori  nel  territorio  nazionale   integrano   un
sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi  in  tecnologia
DVB-T2 con tutte le codifiche approvate nell'ambito dell'ITU. PERIODO
SOPPRESSO  DAL  D.L.  31  DICEMBRE  2020,  N.  183,  CONVERTITO   CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 26  FEBBRAIO  2021,  N.  21.  Con  regolamento
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni sono  indicate  le
codifiche  che  devono  considerarsi  tecnologicamente  superate,  in
ordine alle quali non sussistono gli obblighi previsti  dal  presente
comma ;  la  stessa  Autorita',  sentiti  gli  operatori  di  mercato
interessati,  indica  le  nuove  codifiche  approvate   dall'ITU   da
integrare  nei   ricevitori,   ritenute   necessarie   per   favorire
l'innovazione tecnologica,  indicando  altresi'  i  relativi  congrui
tempi di ((adeguamento)). 
  6. All'articolo 8-novies, comma 4, del decreto-legge 8 aprile 2008,
n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno  2008,  n.
101, come modificato dall'articolo 45 della legge 7 luglio  2009,  n.
88,  dopo  le  parole:  "in  conformita'  ai  criteri  di  cui   alla
deliberazione n. 181/09/CONS dell'Autorita'  per  le  garanzie  nelle
comunicazioni, del 7 aprile 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 99 del 30  aprile  2009"  sono  inserite  le  seguenti:  ",  fatta
eccezione per i punti 6, lettera  f),  7  e  8,  salvo  il  penultimo
capoverso, dell'allegato A,".  Il  bando  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, 5ª serie speciale, n. 80  dell'8
luglio 2011 e il relativo disciplinare di gara  sono  annullati.  Con
decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti i criteri e  le
modalita'  per  l'attribuzione   di   un   indennizzo   ai   soggetti
partecipanti alla suddetta procedura di gara. 
  7. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare  nuovi
o  maggiori  oneri  per  la  finanza  pubblica.  Le   amministrazioni
interessate  provvedono  agli   eventuali   adempimenti   conseguenti
nell'ambito  delle   risorse   umane,   strumentali   e   finanziarie
disponibili a legislazione vigente. Agli indennizzi di cui al comma 6
si provvede a valere, entro il limite complessivo  di  euro  600.000,
sugli introiti di cui al comma 2, lettera a).  I  proventi  derivanti
dall'assegnazione delle frequenze di cui al  presente  articolo  sono
versati all'entrata del bilancio dello Stato per  essere  riassegnati
ad apposito capitolo dello stato di previsione  del  Ministero  dello
sviluppo economico entro il 1º marzo 2015 per le finalita' di cui  al
periodo precedente e, per l'importo eccedente, per l'incremento della
somma di cui all'articolo 6, comma 9, del decreto-legge  23  dicembre
2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21  febbraio
2014, n. 9, e successive modificazioni.