DECRETO-LEGGE 15 marzo 2012, n. 21

Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonche' per le attivita' di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. (12G0040)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 16/03/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 maggio 2012, n. 56 (in G.U. 14/05/2012, n. 111).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/03/2022)
Testo in vigore dal: 23-3-2022
aggiornamenti all'articolo
 
                             Art. 1-bis 
 
(Poteri speciali inerenti alle reti di telecomunicazione  elettronica
a banda larga con tecnologia 5G,  basati  sulla  tecnologia  cloud  e
                           altri attivi). 
 
  1. Ai fini dell'esercizio dei poteri speciali di  cui  al  presente
articolo, costituiscono attivita'  di  rilevanza  strategica  per  il
sistema di difesa e sicurezza nazionale i  servizi  di  comunicazione
elettronica a banda larga basati sulla  tecnologia  5G.  Ai  medesimi
fini di cui al presente articolo, ulteriori servizi, beni,  rapporti,
attivita' e tecnologie rilevanti ai fini della sicurezza cibernetica,
ivi inclusi quelli relativi alla  tecnologia  cloud,  possono  essere
individuati con uno o piu' decreti del Presidente del  Consiglio  dei
ministri, di concerto con il Ministro dello  sviluppo  economico,  il
Ministro dell'interno, il Ministro della difesa,  il  Ministro  degli
affari esteri della  cooperazione  internazionale,  il  Ministro  per
l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, e con gli  altri
Ministri  competenti  per  settore,  e  sentita  l'Agenzia   per   la
cybersicurezza nazionale, anche in deroga all'articolo 17 della legge
23 agosto 1988, n. 400, previo parere delle Commissioni  parlamentari
competenti,  che  e'  reso  entro  trenta  giorni   dalla   data   di
trasmissione degli schemi di decreto, decorsi i quali i decreti  sono
adottati anche in mancanza di parere. 
  2. Fermi gli  obblighi  previsti  ai  sensi  del  decreto-legge  21
settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18
novembre 2019, n. 133, le imprese che, anche attraverso  contratti  o
accordi, intendano acquisire, a  qualsiasi  titolo,  beni  o  servizi
relativi alla progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione  e
alla gestione delle attivita' di cui al comma 1, ovvero componenti ad
alta intensita' tecnologica funzionali alla predetta realizzazione  o
gestione, notificano, prima di procedere alla predetta  acquisizione,
alla Presidenza del Consiglio dei ministri un piano annuale nel quale
sono contenuti: il settore interessato  dalla  notifica;  dettagliati
dati  identificativi  del  soggetto  notificante;  il  programma   di
acquisti;  dettagliati  dati  identificativi  dei   relativi,   anche
potenziali, fornitori;  dettagliata  descrizione,  comprensiva  delle
specifiche tecniche, dei beni, dei servizi e delle componenti ad alta
intensita'   tecnologica   funzionali   alla   progettazione,    alla
realizzazione, alla manutenzione e alla gestione delle  attivita'  di
cui al comma 1; un'informativa completa  sui  contratti  in  corso  e
sulle prospettive di sviluppo della rete 5G, ovvero  degli  ulteriori
sistemi e attivi di cui  al  comma  1;  ogni  ulteriore  informazione
funzionale  a  fornire  un  dettagliato  quadro  delle  modalita'  di
sviluppo dei sistemi di  digitalizzazione  del  notificante,  nonche'
dell'esatto adempimento alle condizioni e alle prescrizioni imposte a
seguito di precedenti  notifiche;  un'informativa  completa  relativa
alle eventuali comunicazioni effettuate  ai  sensi  dell'articolo  1,
comma 6, lettera a), del decreto-legge n. 105 del  2019,  convertito,
con modificazioni, dalla  legge  n.  133  del  2019,  ai  fini  dello
svolgimento delle verifiche di  sicurezza  da  parte  del  Centro  di
valutazione e certificazione nazionale (CVCN),  inclusiva  dell'esito
della valutazione, ove disponibile, e  delle  relative  prescrizioni,
qualora imposte. Con uno dei decreti  di  cui  al  comma  1,  possono
altresi' essere individuati ulteriori contenuti  del  piano  annuale,
eventuali ulteriori  criteri  e  modalita'  con  cui  procedere  alla
notifica  del  medesimo  piano,  oltre  ad  eventuali  tipologie   di
attivita' escluse dall'obbligo di notifica, anche  in  considerazione
delle ridotte dimensioni dell'operazione. (12) 
  3. La notifica di cui di cui al comma 2 e'  trasmessa  annualmente,
prima di procedere all'attuazione del piano,  salva  la  possibilita'
((di aggiornare, previa notifica ai sensi del medesimo comma 2)) alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, il piano medesimo in corso  di
anno, con cadenza quadrimestrale. Entro trenta giorni dalla notifica,
con decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri,  adottato  su
conforme delibera del Consiglio dei ministri, e' approvato  il  piano
annuale  di  cui  al  comma  2,  previa  eventuale   imposizione   di
prescrizioni o condizioni, ovvero ne  e'  negata  l'approvazione  con
l'esercizio del potere di veto. Salvo diversa previsione nel  decreto
di approvazione del piano, rimane ferma l'efficacia dei  decreti  del
Presidente del Consiglio dei ministri  gia'  adottati  alla  data  di
entrata in vigore del presente articolo. Se  e'  necessario  svolgere
approfondimenti  riguardanti  aspetti  tecnici  anche  relativi  alla
valutazione di possibili fattori di  vulnerabilita',  che  potrebbero
compromettere l'integrita' e la sicurezza delle reti, dei dati che vi
transitano o dei sistemi, il termine  di  trenta  giorni  di  cui  al
secondo  periodo  puo'  essere  prorogato  fino   a   venti   giorni,
prorogabile per una sola volta, di ulteriori venti giorni, in casi di
particolare complessita'. Se  nel  corso  dell'istruttoria  si  rende
necessario richiedere informazioni al notificante,  tale  termine  e'
sospeso, per una sola volta, fino al ricevimento  delle  informazioni
richieste, che sono rese entro il termine  di  dieci  giorni.  Se  si
rende necessario formulare richieste istruttorie a soggetti terzi, il
predetto termine di trenta giorni e' sospeso,  per  una  sola  volta,
fino al ricevimento delle informazioni richieste, che sono rese entro
il  termine  di  venti  giorni.  Le  richieste  di  informazioni   al
notificante e le richieste istruttorie a  soggetti  terzi  successive
alla prima non sospendono i termini. In caso di  incompletezza  della
notifica, il termine di trenta  giorni  di  cui  al  secondo  periodo
decorre dal ricevimento delle informazioni o degli  elementi  che  la
integrano. Decorsi i predetti termini, il piano si intende approvato. 
  4. I poteri speciali sono esercitati nella  forma  dell'imposizione
di  specifiche  prescrizioni  o  condizioni  ogniqualvolta  cio'  sia
sufficiente ad assicurare la tutela degli interessi essenziali  della
difesa e della sicurezza nazionale.  A  tal  fine,  sono  oggetto  di
valutazione anche gli elementi indicanti la presenza  di  fattori  di
vulnerabilita'  che  potrebbero  compromettere  l'integrita'   e   la
sicurezza delle reti e dei dati che vi  transitano,  compresi  quelli
individuati sulla base dei principi e delle linee guida  elaborati  a
livello internazionale e dall'Unione europea. Se  le  prescrizioni  o
condizioni non risultano sufficienti  ad  assicurare  la  tutela  dei
citati interessi, il Governo, tenendo conto dei contenuti  del  piano
notificato, dell'obsolescenza, del costo e dei tempi di  sostituzione
degli apparati e dell'esigenza di non rallentare  lo  sviluppo  della
tecnologia 5G o di altre  tecnologie  nel  Paese,  nel  rispetto  dei
principi di proporzionalita' e adeguatezza, approva, in  tutto  o  in
parte, il piano per un periodo temporale, anche  limitato,  indicando
un termine per l'eventuale sostituzione di determinati beni o servizi
ovvero non approva il piano esercitando il potere di veto. 
  5. Salvo  quanto  previsto  dal  presente  comma,  se  il  soggetto
notificante inizia l'esecuzione di contratti  o  accordi,  successivi
all'entrata in vigore del presente articolo, compresi nella  notifica
prima che sia decorso il termine per  l'approvazione  del  piano,  il
Governo puo' ingiungere all'impresa, stabilendo il relativo  termine,
di   ripristinare   a   proprie   spese   la   situazione   anteriore
all'esecuzione del predetto contratto o accordo. Salvo che  il  fatto
costituisca reato, chiunque non osserva gli obblighi di  notifica  di
cui  al  presente  articolo  ovvero  le  disposizioni  contenute  nel
provvedimento di esercizio  dei  poteri  speciali  e'  soggetto  alla
sanzione  amministrativa  pecuniaria  fino  al  tre  per  cento   del
fatturato  del   soggetto   tenuto   alla   notifica.   I   contratti
eventualmente stipulati in  violazione  delle  prescrizioni  o  delle
condizioni  contenute  nel  provvedimento  di  esercizio  dei  poteri
speciali sono nulli. Il Governo puo' altresi' ingiungere all'impresa,
stabilendo il relativo termine, di ripristinare a  proprie  spese  la
situazione  anteriore  alla  violazione,  applicando   una   sanzione
amministrativa pecuniaria sino a un dodicesimo di quella prevista  al
periodo  precedente  per  ogni  mese  di  ritardo   nell'adempimento,
commisurata al ritardo. Analoga sanzione puo' essere applicata per il
ritardo nell'adempimento dell'ingiunzione di cui  al  primo  periodo.
Nei casi di violazione degli obblighi di notifica di cui al  presente
articolo,  anche  in  assenza  della  notifica,  la  Presidenza   del
Consiglio dei ministri puo' avviare d'ufficio il procedimento ai fini
dell'eventuale esercizio dei poteri speciali. A tale  scopo,  trovano
applicazione i termini e le norme procedurali previsti  dal  presente
articolo. Il termine di trenta giorni di cui al comma 3 decorre dalla
conclusione  del  procedimento  di  accertamento   della   violazione
dell'obbligo di notifica. 
  6. Per l'esercizio dei poteri speciali di cui al presente  articolo
il gruppo di coordinamento per l'esercizio  dei  poteri  speciali  e'
composto  dai  rappresentanti  della  Presidenza  del  Consiglio  dei
ministri, del  Ministero  dello  sviluppo  economico,  del  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze,  del  Ministero  dell'interno,  del
Ministero della difesa, del Ministero degli  affari  esteri  e  della
cooperazione   internazionale,   dal   Ministro   per   l'innovazione
tecnologica e la transizione  digitale,  ove  previsto,  nonche'  dai
rappresentanti  dell'Agenzia  per  la  cybersicurezza  nazionale.  Il
gruppo di coordinamento si avvale anche del Centro di  valutazione  e
certificazione nazionale (CVCN) e delle  articolazioni  tecniche  dei
Ministeri dell'interno e della difesa, per  le  valutazioni  tecniche
della documentazione relativa al piano annuale di cui al comma  2,  e
ai suoi  eventuali  aggiornamenti,  propedeutiche  all'esercizio  dei
poteri speciali  e  relative  ai  beni  e  alle  componenti  ad  alta
intensita'   tecnologica   funzionali   alla   progettazione,    alla
realizzazione, alla manutenzione e alla gestione delle  attivita'  di
cui al comma 1 nonche' ad altri possibili fattori  di  vulnerabilita'
che potrebbero compromettere l'integrita' e la sicurezza delle  reti,
dei dati che vi transitano o dei sistemi. 
  7. Le attivita' di monitoraggio, tese alla verifica dell'osservanza
delle prescrizioni e delle condizioni impartite con il  provvedimento
di  esercizio  dei  poteri  speciali,  alla  analisi  della  relativa
adeguatezza e alla verifica dell'adozione di adeguate  misure,  anche
tecnologiche, attuative delle medesime prescrizioni o condizioni sono
svolte da un comitato composto da uno  o  piu'  rappresentanti  della
Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero  dello  sviluppo
economico,  del   Ministero   della   difesa,   del   Ministero   per
l'innovazione tecnologica  e  la  transizione  digitale,  o,  se  non
nominato, della struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri
competente  per  l'innovazione  tecnologica  e  la  digitalizzazione,
dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.  Per  le  attivita'  di
monitoraggio, il comitato si avvale anche del Centro di valutazione e
certificazione nazionale (CVCN), e delle articolazioni  tecniche  dei
Ministeri dell'interno e della difesa.  Ai  lavori  del  comitato  di
monitoraggio   possono   essere   chiamati   a   partecipare    altri
rappresentanti dei Ministeri di cui al comma 6. Al fine del  concreto
esercizio delle attivita' di  monitoraggio  il  soggetto  interessato
comunica  con  la  periodicita'  indicata  con  il  provvedimento  di
esercizio dei poteri speciali,  ogni  attivita'  esecutiva  posta  in
essere, ivi inclusa la stipulazione dei contratti ad  essa  riferiti,
fornendo ogni opportuno dettaglio tecnico ed evidenziando le  ragioni
idonee ad assicurare la conformita' della medesima al piano approvato
ai sensi del comma 3. Il soggetto interessato trasmette altresi', una
relazione periodica semestrale sulle attivita'  in  corso.  E'  fatta
salva la possibilita' per il comitato  di  monitoraggio  di  disporre
ispezioni e  verifiche  tecniche,  anche  con  le  modalita'  di  cui
all'articolo 2-bis, relativamente ai beni e alle componenti  ad  alta
intensita'   tecnologica   funzionali   alla   progettazione,    alla
realizzazione, alla manutenzione e alla gestione delle  attivita'  di
cui al comma 1 nonche' ad altri possibili fattori  di  vulnerabilita'
che potrebbero compromettere l'integrita' e la sicurezza delle  reti,
dei dati che vi transitano o dei sistemi, oggetto  del  provvedimento
di esercizio dei poteri speciali. L'inosservanza delle prescrizioni o
delle condizioni contenute nel provvedimento di  approvazione  ovvero
qualsiasi altra  circostanza  idonea  a  incidere  sul  provvedimento
approvativo e' segnalata al gruppo  di  coordinamento  dell'esercizio
dei poteri speciali di cui al comma 6,  il  quale  puo'  proporre  al
Consiglio dei ministri l'applicazione  delle  sanzioni  previste  dal
((comma 5)), la revoca o la modifica del provvedimento  autorizzativo
e  il  divieto  di  esercizio   delle   attivita'   funzionali   alla
progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione e alla  gestione
delle attivita' di cui al comma 1. 
  8. Per le attivita' previste dal presente  articolo  ai  componenti
del gruppo di coordinamento di cui al comma 6 e a quelli del Comitato
di monitoraggio di cui al comma 7 non spettano compensi,  gettoni  di
presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati. 
  9. Con decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri,  sentito
il Gruppo di coordinamento costituito ai sensi del comma 6, anche  in
deroga all'articolo 17 della legge 23 agosto 1988,  n.  400,  possono
essere individuate  misure  di  semplificazione  delle  modalita'  di
notifica, dei termini e delle procedure relativi  all'istruttoria  ai
fini dell'eventuale esercizio dei poteri di cui al presente articolo. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 21 settembre 2019, n.  105,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 18 novembre 2019, n. 133, ha  disposto  (con  l'art.  4-bis,
comma 2) che "Le disposizioni introdotte dal  comma  1  del  presente
articolo, ad esclusione di quelle di cui al medesimo comma 1, lettera
d), capoverso Art. 2-ter, si applicano anche ai procedimenti in corso
alla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto; i termini non ancora trascorsi alla medesima  data,
ferma restando la data di inizio del  loro  decorso,  sono  prorogati
fino al raggiungimento della durata stabilita dal presente  articolo,
se maggiore di quella anteriormente prevista". 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 14 giugno 2021, n. 82, convertito con  modificazioni  dalla
L. 4 agosto 2021, n. 109, ha disposto (con l'art. 16, comma  10)  che
la presente modifica decorre  dalla  data  in  cui  diviene  efficace
l'obbligo di comunicazione  disciplinato  dal  comma  9,  lettera  a)
dell'art. 16 del suindicato decreto-legge. 
----------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 21 marzo 2022, n. 21, ha disposto (con l'art. 28, comma  2)
che "In sede di prima applicazione,  il  piano  di  cui  al  comma  2
dell'articolo  1-bis,  del  citato  decreto-legge  n.  21  del  2012,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 56 del 2012, modificato
dal comma 1 del presente  articolo,  include  altresi'  l'informativa
completa sui  contratti  o  sugli  accordi  relativi  ai  servizi  di
comunicazione elettronica a banda larga basati  sulla  tecnologia  5G
gia' autorizzati. Ferma l'efficacia dei decreti  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri gia' adottati ai sensi dell'articolo 1-bis del
decreto-legge n. 21 del 2012, convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge n. 56 del 2012, i procedimenti in corso alla data di entrata in
vigore del presente decreto  sono  dichiarati  estinti  dal  predetto
gruppo di coordinamento e il relativo esame e' effettuato in sede  di
valutazione  del  piano  annuale,  fermo  restando  quanto   previsto
dall'articolo 1-bis, commi 3 e 5, del decreto-legge n. 21  del  2012,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 56 del 2012".