DECRETO-LEGGE 15 marzo 2012, n. 21

Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonche' per le attivita' di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. (12G0040)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 16/03/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 maggio 2012, n. 56 (in G.U. 14/05/2012, n. 111).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/06/2020)
Testo in vigore dal: 7-6-2020
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza  di  modificare  la
disciplina normativa in materia di poteri  speciali  attribuiti  allo
Stato  nell'ambito  delle  societa'   privatizzate,   oggetto   della
procedura d'infrazione n. 2009/2255 - allo  stadio  di  decisione  di
ricorso ex articolo 258 TFUE- in  quanto  lesiva  della  liberta'  di
stabilimento e della libera circolazione dei capitali  garantite  dal
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE); 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 9 marzo 2012; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro  per  gli  affari  europei,  di  concerto  con  i   Ministri
dell'interno, della difesa,  dell'economia  e  delle  finanze,  degli
affari esteri, dello sviluppo economico e delle infrastrutture e  dei
trasporti; 
 
                              E m a n a 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
Poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale 
 
  1. Con  uno  o  piu'  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri,  adottati  su  proposta,  per  i   rispettivi   ambiti   di
competenza, del Ministro della difesa o del Ministro dell'interno, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,  il  Ministro
degli  affari  esteri,  il  Ministro  dello  sviluppo  economico   e,
rispettivamente, con il Ministro dell'interno o con il Ministro della
difesa,   previa   comunicazione   alle   Commissioni    parlamentari
competenti, entro novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto, sono individuate  le
attivita'  di  rilevanza  strategica  per  il  sistema  di  difesa  e
sicurezza nazionale, ivi incluse le attivita' strategiche chiave,  in
relazione alle quali con decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri,  adottato  su  conforme  deliberazione  del  Consiglio  dei
Ministri,  da  trasmettere  tempestivamente  e  per   estratto   alle
Commissioni parlamentari  competenti,  possono  essere  esercitati  i
seguenti poteri speciali in caso di minaccia di grave pregiudizio per
gli interessi essenziali della difesa e  della  sicurezza  nazionale:
(6) 
    a) imposizione di specifiche condizioni relative  alla  sicurezza
degli  approvvigionamenti,  alla  sicurezza  delle  informazioni,  ai
trasferimenti tecnologici, al controllo delle esportazioni  nel  caso
di acquisto, a qualsiasi titolo, di  partecipazioni  in  imprese  che
svolgono attivita' di rilevanza strategica per il sistema di difesa e
sicurezza nazionale; 
    b)  veto   all'adozione   di   delibere,   atti   od   operazioni
dell'assemblea o degli organi di amministrazione di un'impresa di cui
alla lettera a), aventi ad oggetto la fusione o  la  scissione  della
societa', il trasferimento dell'azienda  o  di  rami  di  essa  o  di
societa' controllate, il trasferimento all'estero della sede sociale,
la modifica dell'oggetto sociale, lo scioglimento della societa',  la
modifica di  clausole  statutarie  eventualmente  adottate  ai  sensi
dell'articolo 2351, terzo comma, del codice civile ovvero  introdotte
ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 31 maggio  1994,
n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n.
474, come da ultimo modificato dall'articolo 3 del presente  decreto,
le cessioni di diritti reali o di utilizzo relative a beni  materiali
o  immateriali  o  l'assunzione  di  vincoli  che   ne   condizionino
l'impiego, anche  in  ragione  della  sottoposizione  dell'impresa  a
procedure concorsuali; (6) 
    c)   opposizione   all'acquisto,   a   qualsiasi    titolo,    di
partecipazioni in un'impresa di cui alla lettera a) da  parte  di  un
soggetto diverso dallo  Stato  italiano,  enti  pubblici  italiani  o
soggetti  da  questi  controllati,  qualora  l'acquirente   venga   a
detenere,   direttamente   o   indirettamente,    anche    attraverso
acquisizioni successive, per interposta persona  o  tramite  soggetti
altrimenti collegati, un livello della partecipazione al capitale con
diritto di voto in grado di  compromettere  nel  caso  specifico  gli
interessi della difesa e della sicurezza nazionale. A  tale  fine  si
considera altresi' ricompresa la partecipazione detenuta da terzi con
i quali l'acquirente ha stipulato uno dei patti di  cui  all'articolo
122 del testo unico delle disposizioni in materia di  intermediazione
finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e
successive  modificazioni,  ovvero  di  quelli  di  cui  all'articolo
2341-bis del codice civile. 
  1-bis. I decreti  di  cui  al  comma  1  volti  ad  individuare  le
attivita' di rilevanza strategica per  il  sistema  di  difesa  e  di
sicurezza nazionale stabiliscono la tipologia di  atti  o  operazioni
all'interno di  un  medesimo  gruppo  ai  quali  non  si  applica  la
disciplina di cui al presente articolo. 
  2. Al fine di  valutare  la  minaccia  di  grave  pregiudizio  agli
interessi  essenziali  della  difesa  e  della  sicurezza   nazionale
derivante dalle delibere, dagli atti o dalle operazioni di  cui  alla
lettera  b)  del  comma  1,  il  Governo  considera,  tenendo   conto
dell'oggetto  della  delibera,  dell'atto   o   dell'operazione,   la
rilevanza  strategica  dei  beni   o   delle   imprese   oggetto   di
trasferimento, l'idoneita' dell'assetto  risultante  dalla  delibera,
dall'atto o dall'operazione a garantire l'integrita' del  sistema  di
difesa  e  sicurezza  nazionale,  la  sicurezza  delle   informazioni
relative alla difesa militare,  gli  interessi  internazionali  dello
Stato, la protezione del territorio nazionale,  delle  infrastrutture
critiche e strategiche e delle frontiere, nonche' gli elementi di cui
al comma 3. (6) 
  3. Al fine di valutare la minaccia di  grave  pregiudizio  per  gli
interessi  essenziali  della  difesa  e  della  sicurezza  nazionale,
derivante dall'acquisto delle partecipazioni di cui alle lettere a) e
c)  del  comma  1,  il  Governo,  nel  rispetto   dei   principi   di
proporzionalita'  e  ragionevolezza,  considera,  alla   luce   della
potenziale influenza dell'acquirente sulla societa', anche in ragione
della entita' della partecipazione acquisita: 
    a)  l'adeguatezza,  tenuto  conto  anche   delle   modalita'   di
finanziamento   dell'acquisizione,   della    capacita'    economica,
finanziaria, tecnica  e  organizzativa  dell'acquirente  nonche'  del
progetto  industriale,  rispetto  alla  regolare  prosecuzione  delle
attivita', al mantenimento  del  patrimonio  tecnologico,  anche  con
riferimento alle attivita' strategiche chiave, alla sicurezza e  alla
continuita' degli  approvvigionamenti,  oltre  che  alla  corretta  e
puntuale esecuzione degli obblighi contrattuali assunti nei confronti
di pubbliche amministrazioni, direttamente  o  indirettamente,  dalla
societa' le cui partecipazioni  sono  oggetto  di  acquisizione,  con
specifico  riguardo  ai  rapporti  relativi  alla  difesa  nazionale,
all'ordine pubblico e alla sicurezza nazionale; 
    b) l'esistenza, tenuto  conto  anche  delle  posizioni  ufficiali
dell'Unione  europea,  di  motivi  oggettivi  che  facciano  ritenere
possibile la sussistenza di legami fra l'acquirente e paesi terzi che
non riconoscono i principi di democrazia o dello  Stato  di  diritto,
che non rispettano le norme del diritto internazionale  o  che  hanno
assunto  comportamenti  a  rischio  nei  confronti  della   comunita'
internazionale , desunti dalla natura delle loro  alleanze,  o  hanno
rapporti con organizzazioni criminali o terroristiche o con  soggetti
ad esse comunque collegati. 
  3-bis. Qualora l'acquisto delle partecipazioni di cui al  comma  1,
lettere a) e c), sia effettuato da  un  soggetto  esterno  all'Unione
europea,  di  cui  all'articolo  2,  comma  5-bis,  il  Governo  puo'
considerare altresi' le seguenti circostanze: 
    a) che l'acquirente sia direttamente o indirettamente controllato
dall'amministrazione pubblica, compresi  organismi  statali  o  forze
armate, di  un  Paese  non  appartenente  all'Unione  europea,  anche
attraverso l'assetto proprietario o finanziamenti consistenti; 
    b) che l'acquirente sia gia' stato  coinvolto  in  attivita'  che
incidono sulla sicurezza o sull'ordine pubblico in uno  Stato  membro
dell'Unione europea; 
    c) che vi sia  un  grave  rischio  che  l'acquirente  intraprenda
attivita' illegali o criminali. (6) 
  4. Ai fini dell'esercizio del potere di veto di  cui  al  comma  1,
lettera b), l'impresa notifica  alla  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri  una  informativa  completa  sulla  delibera,  sull'atto   o
sull'operazione da adottare  in  modo  da  consentire  il  tempestivo
esercizio del potere di  veto.  Dalla  notifica  non  deriva  per  la
Presidenza del Consiglio dei Ministri ne' per l'impresa l'obbligo  di
notifica al pubblico ai sensi dell'articolo 114 del  testo  unico  di
cui al decreto legislativo 24 febbraio  1998,  n.  58,  e  successive
modificazioni.  Entro  quarantacinque  giorni   dalla   notifica   il
Presidente del Consiglio  dei  Ministri  comunica  l'eventuale  veto.
Qualora si renda necessario richiedere informazioni all'impresa, tale
termine e' sospeso, per una sola volta,  fino  al  ricevimento  delle
informazioni richieste, che sono  rese  entro  il  termine  di  dieci
giorni. Qualora si renda necessario formulare richieste istruttorie a
soggetti terzi, il  predetto  termine  di  quarantacinque  giorni  e'
sospeso, per una sola volta, fino al ricevimento  delle  informazioni
richieste, che sono  rese  entro  il  termine  di  venti  giorni.  Le
richieste di informazioni e le richieste istruttorie a soggetti terzi
successive  alla  prima  non  sospendono  i  termini.  In   caso   di
incompletezza della notifica, il  termine  di  quarantacinque  giorni
previsto  dal  presente   comma   decorre   dal   ricevimento   delle
informazioni o degli elementi che la integrano.  Decorsi  i  predetti
termini l'operazione puo' essere effettuata.  Il  potere  di  cui  al
presente comma e' esercitato nella forma di imposizione di specifiche
prescrizioni o  condizioni  ogniqualvolta  cio'  sia  sufficiente  ad
assicurare la tutela degli interessi essenziali della difesa e  della
sicurezza nazionale. Le delibere o gli atti  adottati  in  violazione
del presente comma sono nulli. Il Governo  puo'  altresi'  ingiungere
alla societa' e all'eventuale controparte di ripristinare  a  proprie
spese la situazione anteriore. Salvo che il fatto costituisca  reato,
chiunque non osservi gli obblighi  di  cui  al  presente  comma,  ivi
compresi quelli derivanti dal provvedimento di esercizio  del  potere
di cui al comma 1, lettera b), eventualmente esercitato  nella  forma
dell'imposizione di specifiche prescrizioni o condizioni, e' soggetto
a una sanzione amministrativa pecuniaria fino al  doppio  del  valore
dell'operazione e  comunque  non  inferiore  all'uno  per  cento  del
fatturato cumulato realizzato  dalle  imprese  coinvolte  nell'ultimo
esercizio per il quale sia stato approvato il bilancio. (6) 
  5. Ai fini dell'eventuale esercizio dei poteri di cui al  comma  1,
lettere a) e c), chiunque acquisisce una  partecipazione  in  imprese
che svolgono attivita' di rilevanza  strategica  per  il  sistema  di
difesa e sicurezza  nazionale  notifica  l'acquisizione  entro  dieci
giorni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  trasmettendo  nel
contempo  le  informazioni  necessarie,  comprensive  di  descrizione
generale del progetto di  acquisizione,  dell'acquirente  e  del  suo
ambito di operativita', per le valutazioni di cui  al  comma  3.  Nel
caso in cui l'acquisizione abbia a oggetto  azioni  di  una  societa'
ammessa alla negoziazione nei mercati regolamentati, la notifica deve
essere effettuata qualora l'acquirente venga a  detenere,  a  seguito
dell'acquisizione, una partecipazione superiore alla soglia del 3 per
cento,  e  sono  successivamente  notificate  le   acquisizioni   che
determinano il superamento delle soglie  del  5  per  cento,  10  per
cento, 15 per cento, 20 per cento, 25 per cento e 50 per  cento.  Nel
caso in cui l'acquisizione abbia ad oggetto azioni  o  quote  di  una
societa' non ammessa alla negoziazione nei mercati regolamentati,  la
notifica  deve  essere  effettuata  qualora  l'acquirente   venga   a
detenere, a seguito dell'acquisizione, una  partecipazione  superiore
alle soglie indicate  nel  secondo  periodo.  Il  potere  di  imporre
specifiche condizioni di cui al comma 1, lettera  a),  o  di  opporsi
all'acquisto ai sensi del comma 1, lettera c),  e'  esercitato  entro
quarantacinque giorni dalla data della  notifica.  Qualora  si  renda
necessario richiedere informazioni all'acquirente,  tale  termine  e'
sospeso, per una sola volta, fino al ricevimento  delle  informazioni
richieste, che sono rese entro il termine di dieci giorni. Qualora si
renda necessario formulare richieste istruttorie a soggetti terzi, il
predetto termine di quarantacinque giorni e' sospeso,  per  una  sola
volta, fino al ricevimento delle  informazioni  richieste,  che  sono
rese entro  il  termine  di  venti  giorni.  Eventuali  richieste  di
informazioni e richieste istruttorie a soggetti terzi successive alla
prima non sospendono i  termini,  decorsi  i  quali  l'acquisto  puo'
essere effettuato.  In  caso  di  incompletezza  della  notifica,  il
termine di quarantacinque giorni previsto dal presente comma  decorre
dal ricevimento delle informazioni o degli elementi che la integrano.
Fino alla notifica e, successivamente, comunque fino al  decorso  del
termine per l'imposizione di condizioni o per l'esercizio del  potere
di opposizione, i diritti di voto e comunque quelli aventi  contenuto
diverso da quello patrimoniale, connessi  alle  azioni  o  quote  che
rappresentano la partecipazione rilevante, sono sospesi.  Qualora  il
potere sia esercitato nella forma dell'imposizione di  condizioni  di
cui al comma 1, lettera a), in  caso  di  eventuale  inadempimento  o
violazione delle condizioni  imposte  all'acquirente,  per  tutto  il
periodo in cui perdura l'inadempimento o la violazione, i diritti  di
voto, o  comunque  i  diritti  aventi  contenuto  diverso  da  quello
patrimoniale, connessi alle  azioni  o  quote  che  rappresentano  la
partecipazione rilevante, sono  sospesi.  Le  delibere  eventualmente
adottate con il voto determinante di tali azioni o quote, nonche'  le
delibere o gli atti adottati con  violazione  o  inadempimento  delle
condizioni imposte, sono  nulli.  L'acquirente  che  non  osservi  le
condizioni  imposte  e'  altresi'  soggetto,  salvo  che   il   fatto
costituisca reato, a una sanzione amministrativa pecuniaria  pari  al
doppio del valore dell'operazione e comunque non inferiore all'1  per
cento del fatturato realizzato nell'ultimo esercizio per il quale sia
stato approvato il bilancio. In  caso  di  esercizio  del  potere  di
opposizione il cessionario non puo' esercitare i diritti  di  voto  e
comunque quelli aventi  contenuto  diverso  da  quello  patrimoniale,
connessi alle azioni o  quote  che  rappresentano  la  partecipazione
rilevante, e dovra' cedere le stesse azioni o quote entro un anno. In
caso  di  mancata  ottemperanza  il  tribunale,  su  richiesta  della
Presidenza del  Consiglio  dei  Ministri,  ordina  la  vendita  delle
suddette azioni o quote secondo  le  procedure  di  cui  all'articolo
2359-ter   del   codice   civile.   Le   deliberazioni    assembleari
eventualmente adottate con il voto  determinante  di  tali  azioni  o
quote sono nulle. (6) 
  6. Nel caso in cui le attivita'  di  rilevanza  strategica  per  il
sistema di difesa e sicurezza nazionale, individuate  con  i  decreti
del Presidente del Consiglio dei Ministri  di  cui  al  comma  1,  si
riferiscono a societa' partecipate,  direttamente  o  indirettamente,
dal  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  il  Consiglio  dei
Ministri delibera, ai fini dell'esercizio dei poteri speciali di  cui
al medesimo comma, su proposta del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze. Le notifiche di cui ai  commi  4  e  5  sono  immediatamente
trasmesse dalla Presidenza del Consiglio dei  Ministri  al  Ministero
dell'economia e delle finanze. 
  7.  I  decreti  di  individuazione  delle  attivita'  di  rilevanza
strategica per il sistema di difesa e di sicurezza nazionale  di  cui
al comma 1 sono aggiornati almeno ogni tre anni. 
  8. Con regolamento, adottato ai sensi dell'articolo  17,  comma  1,
della legge 23 agosto  1988,  n.  400,  e  successive  modificazioni,
previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, su  proposta
del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  di  concerto  con  il
Ministro degli affari esteri, il Ministro dell'interno,  il  Ministro
della difesa e il Ministro dello  sviluppo  economico,  sono  emanate
disposizioni  di  attuazione  del  presente   articolo,   anche   con
riferimento  alla  definizione,  nell'ambito  delle  risorse   umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e  senza
nuovi o maggiori oneri a  carico  del  bilancio  dello  Stato,  delle
modalita'  organizzative   per   lo   svolgimento   delle   attivita'
propedeutiche all'esercizio dei poteri speciali previsti dal presente
articolo. Il parere di cui al primo  periodo  e'  espresso  entro  il
termine di venti giorni dalla data di trasmissione  dello  schema  di
regolamento alle Camere. Decorso tale termine,  il  regolamento  puo'
essere comunque adottato. Fino all'adozione del medesimo regolamento,
le competenze inerenti  alle  proposte  per  l'esercizio  dei  poteri
speciali, di cui al comma 1, e le attivita' conseguenti,  di  cui  ai
commi 4 e 5, sono  attribuite  al  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze per le societa' da esso partecipate,  ovvero,  per  le  altre
societa', al Ministero della  difesa  o  al  Ministero  dell'interno,
secondo i rispettivi ambiti di competenza. 
  8-bis. Nei casi di violazione degli obblighi di notifica di cui  al
presente articolo, anche in assenza della notifica di cui ai commi  4
e 5, la Presidenza del Consiglio ((dei  ministri))  puo'  avviare  il
procedimento ai fini dell'eventuale esercizio dei poteri  di  cui  al
comma 1, lettere a), b) e c). A tale scopo,  trovano  applicazione  i
termini e le norme procedurali  ((previsti  dal  presente  articolo))
nonche'  dal  regolamento  di  cui  al  comma  8.   Il   termine   di
quarantacinque giorni di cui ai commi 4 e 5 decorre dalla conclusione
del procedimento di accertamento  della  violazione  dell'obbligo  di
notifica.(2) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto (con l'art. 14, comma 2)  che
la presente modifica si applica solo alle procedure avviate  in  data
successiva al 16/10/2017. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 21 settembre 2019, n.  105,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 18 novembre 2019, n. 133, ha  disposto  (con  l'art.  4-bis,
comma 2) che "Le disposizioni introdotte dal  comma  1  del  presente
articolo, ad esclusione di quelle di cui al medesimo comma 1, lettera
d), capoverso Art. 2-ter, si applicano anche ai procedimenti in corso
alla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto; i termini non ancora trascorsi alla medesima  data,
ferma restando la data di inizio del  loro  decorso,  sono  prorogati
fino al raggiungimento della durata stabilita dal presente  articolo,
se maggiore di quella anteriormente prevista".