DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16

Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0036)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/03/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 2012, n. 44 (in SO n. 85, relativo alla G.U. 28/04/2012, n. 99).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2019
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                               Art. 3 
 
 
              Facilitazioni per imprese e contribuenti 
 
  ((1. Per l'acquisto di beni e di prestazioni di servizi  legate  al
turismo effettuati presso i soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,
dalle persone fisiche di cittadinanza diversa da  quella  italiana  e
che abbiano residenza fuori del territorio dello Stato, il limite per
il trasferimento di denaro contante di cui all'articolo 49, comma  1,
del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e' elevato a 15.000
euro a condizione che  il  cedente  del  bene  o  il  prestatore  del
servizio provveda ai seguenti adempimenti: 
    a)   all'atto   dell'effettuazione   dell'operazione   acquisisca
fotocopia del passaporto del cessionario o  del  committente  nonche'
apposita autocertificazione di quest'ultimo, ai  sensi  dell'articolo
47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari  in
materia di documentazione  amministrativa,  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante  che
non e' cittadino italiano e che ha la residenza fuori del  territorio
dello Stato; 
    b) nel primo giorno feriale successivo a quello di  effettuazione
dell'operazione versi  il  denaro  contante  incassato  in  un  conto
corrente intestato al cedente o al  prestatore  presso  un  operatore
finanziario, consegnando a quest'ultimo copia  della  ricevuta  della
comunicazione di cui al comma 2)). 
  2. La disposizione di cui al comma  1  opera  a  condizione  che  i
cedenti o i prestatori che  intendono  aderire  alla  disciplina  del
presente articolo inviino apposita comunicazione preventiva, anche in
via telematica, all'Agenzia delle entrate secondo le modalita'  ed  i
termini  stabiliti  con  provvedimento  del  Direttore   dell'Agenzia
stessa, da emanare entro trenta  giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore  del  presente  decreto.  Nella  comunicazione  dovra'  essere
indicato il conto che  il  cedente  del  bene  o  il  prestatore  del
servizio intende utilizzare. 
  2-bis. I soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter del decreto  del
Presidente della Repubblica  26  ottobre  1972,  n.  633,  comunicano
all'Agenzia delle entrate le operazioni di cui al comma 1 di  importo
unitario non inferiore  ad  euro  1.000,  effettuate  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,
secondo modalita' e termini stabiliti con provvedimento del Direttore
dell'Agenzia delle entrate. 
  3. L'efficacia della disposizione  di  cui  all'articolo  2,  comma
4-ter,  lettera  c),  del  decreto-legge  13  agosto  2011,  n.  138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
come introdotta  dall'articolo  12,  comma  2,  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, limitatamente alla erogazione  di  stipendi  e
pensioni  corrisposti  da  enti  e  amministrazioni   pubbliche,   e'
differita al 1º luglio 2012. Dalla data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto presso gli sportelli aperti al pubblico di tali enti
e amministrazioni pubbliche e' data massima pubblicita' al  contenuto
e agli effetti della  disposizione  di  cui  al  precedente  periodo,
nonche'  di  quelle  di  cui  all'articolo  12,  commi  3  e  4,  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 
  4. La disposizione di cui al primo periodo del comma  3  non  trova
applicazione nei riguardi di coloro i quali, anteriormente alla  data
di entrata in vigore del presente decreto, si  sono  gia'  conformati
alla disposizione di cui all'articolo 2, comma 4-ter, lettera c), del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, come introdotta  dall'articolo
12, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 
  4-bis. All'articolo 2 del decreto-legge 13  agosto  2011,  n.  138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
dopo il comma 4-ter sono inseriti i seguenti: 
  "4-quater.  Per  i  soggetti  beneficiari  di  stipendi,  pensioni,
compensi e ogni altro emolumento comunque corrisposti dalle pubbliche
amministrazioni  centrali  e  locali  e  dai  loro  enti,  che  siano
impossibilitati, entro la scadenza del termine di cui al comma 4-ter,
per comprovati e gravi motivi  di  salute  ovvero  per  provvedimenti
giudiziari  restrittivi   della   liberta'   personale,   a   recarsi
personalmente presso i locali delle banche o di Poste  italiane  Spa,
e' consentita ai soggetti che risultino, alla stessa  data,  delegati
alla riscossione, l'apertura di  un  conto  corrente  base  o  di  un
libretto  di  risparmio  postale,  intestati  al   beneficiario   dei
pagamenti. 
   4-quinquies. In deroga alle  vigenti  disposizioni  di  legge,  il
delegato deve presentare alle banche o a  Poste  italiane  Spa  copia
della documentazione gia' autorizzata dall'ente erogatore  attestante
la delega alla riscossione, copia  del  documento  di  identita'  del
beneficiario del pagamento nonche'  una  dichiarazione  dello  stesso
delegato attestante la sussistenza della  documentazione  comprovante
gli impedimenti di cui al comma 4-quater. Ai fini  degli  adempimenti
previsti dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, il cliente
si considera fisicamente presente qualora sia  presente  il  soggetto
delegato alla riscossione. 
   4-sexies. Entro il 30 giugno 2012 i beneficiari dei  pagamenti  di
cui alla lettera c) del comma 4-ter, limitatamente  alla  fattispecie
dei pagamenti pensionistici erogati dall'INPS, indicano un  conto  di
pagamento su cui ricevere i pagamenti di importo  superiore  a  mille
euro. Se l'indicazione non e' effettuata  nel  termine  indicato,  le
banche, Poste italiane Spa e  gli  altri  prestatori  di  servizi  di
pagamento  sospendono  il  pagamento,  trattengono  gli   ordini   di
pagamento  e  versano  i  relativi  fondi  su  un  conto  transitorio
infruttifero, senza spese e oneri per il beneficiario del pagamento. 
   4-septies. Se l'indicazione del beneficiario e' effettuata nei tre
mesi successivi al decorso del termine di cui al comma  4-sexies,  le
somme vengono trasferite senza spese  e  oneri  per  il  beneficiario
medesimo. Se l'indicazione non e' effettuata nei tre mesi  successivi
al decorso del termine di cui al comma  4-sexies,  le  banche,  Poste
italiane  Spa  e  gli  altri  prestatori  di  servizi  di   pagamento
provvedono alla restituzione  delle  somme  all'ente  erogatore.  Nel
corso dei tre mesi successivi al decorso del termine di cui al  comma
4-sexies, il beneficiario ottiene il pagamento  mediante  assegno  di
traenza". 
  4-ter. All'articolo 2, comma 4-ter, lettera c),  del  decreto-legge
13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, sono aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:
"Dal limite di importo di cui al primo periodo sono comunque  escluse
le somme corrisposte a titolo di tredicesima mensilita'". 
  4-quater. All'articolo 32, comma  1,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le  seguenti
modificazioni: 
    a) al primo periodo, le  parole:  "lire  seicento  milioni"  sono
sostituite dalle seguenti: "quattrocentomila euro" e le  parole:  "di
lire un miliardo" sono sostituite dalle seguenti:  "a  settecentomila
euro"; 
    b) al terzo periodo, le  parole:  "lire  seicento  milioni"  sono
sostituite dalle seguenti: "settecentomila euro". 
  5. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 72-bis, comma 1,  dopo  le  parole:  «sesto,  del
codice  di  procedura  civile,»  sono  inserite   le   seguenti:   «e
dall'articolo 72-ter del presente decreto»; 
    b) dopo l'articolo 72-bis, e' inserito il seguente: «Art. 72-ter.
- (Limiti di pignorabilita'). -  1.  Le  somme  dovute  a  titolo  di
stipendio, di salario o di altre indennita' relative al  rapporto  di
lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento,
possono essere pignorate dall'agente della riscossione in misura pari
ad un decimo per importi fino a 2.500 euro e in  misura  pari  ad  un
settimo per importi superiori a 2.500 euro e non  superiori  a  5.000
euro. 
    2. Resta ferma la misura di cui all'articolo 545,  quarto  comma,
del codice di procedura civile,  se  le  somme  dovute  a  titolo  di
stipendio, di salario o di altre indennita' relative al  rapporto  di
lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento,
superano i cinquemila euro»; 
    c) all'articolo 76 sono apportate le seguenti modificazioni: 
      1) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
      «1.    L'agente    della     riscossione     puo'     procedere
all'espropriazione immobiliare se l'importo complessivo  del  credito
per cui si procede supera complessivamente ventimila euro».; 
      2)  al  comma  2,  le  parole:  «agli  importi  indicati»  sono
sostituite dalle seguenti: «all'importo indicato»; 
    d) all'articolo 77 dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
    «1-bis.  L'agente  della  riscossione,  anche  al  solo  fine  di
assicurare la tutela del credito da  riscuotere,  puo'  iscrivere  la
garanzia ipotecaria di cui al comma 1, purche' l'importo  complessivo
del credito per cui si procede non sia inferiore  complessivamente  a
ventimila euro.». 
  6. La disposizione di cui  al  comma  1-bis  dell'articolo  77  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, si
applica a decorrere dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto. 
  6-bis. Al comma 2 dell'articolo 51 del testo  unico  delle  imposte
sui redditi, di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre  1986,  n.  917,  la  lettera  f-bis)  e'  sostituita  dalla
seguente: 
  "f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore  di
lavoro alla generalita' dei dipendenti o a  categorie  di  dipendenti
per la frequenza degli asili nido e di colonie  climatiche  da  parte
dei familiari indicati nell'articolo 12, nonche' per borse di  studio
a favore dei medesimi familiari". 
  7. L'articolo 7, comma 2, lettera gg-decies) del  decreto-legge  13
maggio 2011, n. 70, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  12
luglio 2011, n. 106, e' abrogato. 
  8. Nell'articolo 66,  comma  3,  terzo  periodo,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) le parole: «sono deducibili» sono sostituite  dalle  seguenti:
«possono essere dedotti»; 
    b)  la  parola:  «ricevuto»   e'   sostituita   dalla   seguente:
«registrato». 
  9. Le disposizioni  di  cui  al  comma  8  trovano  applicazione  a
decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011. 
  10.  A   decorrere   dal   1°   luglio   2012,   non   si   procede
all'accertamento, all'iscrizione  a  ruolo  e  alla  riscossione  dei
crediti relativi ai tributi erariali e regionali, qualora l'ammontare
dovuto, comprensivo  di  sanzioni  amministrative  e  interessi,  non
superi, per ciascun credito, l'importo di euro 30, con riferimento ad
ogni periodo d'imposta. (7a) 
  11. La disposizione di cui al comma 10 non si  applica  qualora  il
credito derivi da ripetuta violazione degli  obblighi  di  versamento
relativi ad un medesimo tributo. 
  12. All'articolo 1 della legge 23 dicembre 1977, n. 935, il secondo
comma e' sostituito dal seguente: «Nelle dichiarazioni dei  sostituti
d'imposta, a decorrere da quelle relative  all'anno  d'imposta  2012,
tutti gli importi da indicare devono essere espressi in euro mediante
arrotondamento alla seconda cifra decimale.». 
  13. Al testo unico delle disposizioni  legislative  concernenti  le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni  penali  e
amministrative, di cui al decreto legislativo  26  ottobre  1995,  n.
504, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 53, comma 1, dopo la lettera c)  e'  aggiunta  la
seguente: 
    "c-bis) i soggetti  che  acquistano,  per  uso  proprio,  energia
elettrica sul mercato elettrico di cui all'articolo 5, comma  1,  del
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, limitatamente al consumo di
detta energia"; 
    b) all'articolo  55,  comma  5,  dopo  le  parole:  "impianti  di
produzione combinata di energia elettrica e calore" sono inserite  le
seguenti: "ed impianti azionati da fonti rinnovabili ai  sensi  della
normativa vigente". 
  13-bis. Nell'ambito  dell'attuazione  delle  direttive  dell'Unione
europea relative a norme comuni per il mercato  interno  dell'energia
elettrica, al fine di assicurare che  i  clienti  finali  di  energia
elettrica,  destinatari  dei  regimi  tariffari   speciali   di   cui
all'articolo 20, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, e di  cui
al   decreto   del   Ministro   dell'industria,   del   commercio   e
dell'artigianato  19  dicembre  1995,   pubblicato   nella   Gazzetta
Ufficiale n. 39 del 16  febbraio  1996,  i  quali  siano  passati  al
mercato libero non subiscano, per effetto di  tale  passaggio  e  nei
limiti  del  periodo  temporale  di  validita'  dei  medesimi  regimi
individuato dalle norme citate rispettivamente fino al 2007 e fino al
2005, un trattamento di  minore  vantaggio  rispetto  al  trattamento
preesistente,  le  modalita'  di  determinazione   della   componente
tariffaria compensativa oggetto dei  predetti  regimi  assicurano  ai
clienti finali di cui al presente comma  condizioni  di  neutralita'.
Sono fatti salvi sia gli effetti delle  decisioni  della  Commissione
europea in materia sia la gia'  avvenuta  esazione  fiscale,  per  la
quota parte che conseguiva, nella tariffa elettrica, alla  componente
compensativa di cui erano destinatari  i  citati  clienti  finali  di
energia elettrica. 
  13-ter. All'articolo 3, comma 1, del regolamento di cui al  decreto
del  Presidente  della  Repubblica  9  giugno  2000,  n.  277,   come
modificato dall'articolo 61, comma 1,  lettera  a),  numero  1),  del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le parole: "a pena  di  decadenza,"
sono soppresse. 
  14. All'articolo 11-bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
le  parole:  «le  banche  e  gli  intermediari  finanziari»,  ovunque
ricorrano,  sono  sostituite  dalle   seguenti:   «le   banche,   gli
intermediari finanziari e le imprese di assicurazioni». 
  15. Al  fine  di  adempiere  agli  impegni  internazionali  assunti
dall'Italia in occasione, tra l'altro  dei  vertici  G8  de  L'Aquila
(8-10 luglio 2009) e G20 di Cannes (3-4 novembre 2011) l'articolo  2,
comma  35-octies,  del  decreto-legge  13  agosto   2011,   n.   138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
e' abrogato. 
  16. Al comma 361 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre  2007,  n.
244, dopo le parole: «dei direttori di agenzie fiscali» sono inserite
le seguenti: «, nonche' del direttore  generale  dell'Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato». 
  16-bis. E' istituito presso  il  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze il Fondo per la valorizzazione e la promozione delle  realta'
socioeconomiche delle zone appartenenti alle regioni di confine,  cui
e' attribuita una dotazione di 20 milioni di euro  per  l'anno  2012.
L'individuazione delle regioni beneficiarie, nonche' i criteri  e  le
modalita' di  erogazione  del  predetto  Fondo,  sono  stabiliti  con
decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze.   All'onere
derivante dal presente comma  si  provvede  mediante  utilizzo  delle
disponibilita'  esistenti  presso  la  contabilita'   speciale   1778
"Agenzia  delle  entrate  -  Fondi  di  bilancio"  che  sono  versate
all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al  Fondo
di cui al presente comma. 
  16-ter. All'articolo 2, comma 9, del decreto-legge 13 maggio  2011,
n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011,  n.
106, e successive modificazioni, e' aggiunto, in  fine,  il  seguente
periodo: "Nelle more della conclusione  della  procedura  finalizzata
all'individuazione e riassegnazione  delle  risorse,  la  regolazione
contabile delle compensazioni esercitate ai sensi del comma 6 avviene
utilizzando i fondi  disponibili  sulla  contabilita'  speciale  1778
'Agenzia delle entrate - Fondi di bilancio' senza incidere sul  saldo
giornaliero di tesoreria". 
  16-quater. All'articolo 102, comma 6, del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, le parole: ";  per
i beni ceduti, nonche' per quelli acquisiti nel corso dell'esercizio,
compresi quelli costruiti o fatti costruire, la deduzione  spetta  in
proporzione alla durata  del  possesso  ed  e'  commisurata,  per  il
cessionario,  al  costo   di   acquisizione"   sono   soppresse.   La
disposizione del periodo precedente trova  applicazione  a  decorrere
dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto. 
  16-quinquies.  All'articolo  16,  comma  4,  del  decreto-legge   6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, sono aggiunte,  in
fine, le seguenti parole: ", e alle unita' in uso dei soggetti di cui
all'articolo 3 della legge  5  febbraio  1992,  n.  104,  affetti  da
patologie che richiedono l'utilizzo permanente delle medesime". 
  16-sexies. Il Ministro dell'economia e delle finanze  provvede  con
proprio decreto, emanato entro il  31  maggio  2012,  a  disciplinare
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza  pubblica  l'applicazione
dell'imposta comunale sulla pubblicita' di cui al decreto legislativo
15  novembre  1993,  n.  507,  al  marchio,  apposto  con  dimensioni
proporzionali alla dimensione dei beni, sulle gru mobili, sulle gru a
torre adoperate nei cantieri edili e sulle macchine da cantiere. 
 
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AGGIORNAMENTO (7a) 
  La L. 27 dicembre 2013, n. 147, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
736) che la modifica di  cui  al  presente  comma  10  si  applica  a
decorrere dal 1º gennaio 2014. 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 ha disposto (con l'art. 9, comma 1)
che "Le disposizioni emanate dalle autorita' di vigilanza di settore,
ai sensi di norme abrogate o  sostituite  per  effetto  del  presente
decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".