DECRETO-LEGGE 28 aprile 2009, n. 39

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile. (09G0047)

note: Entrata in vigore del decreto: 28-4-2009.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2009, n. 77 (in SO n. 99, relativo alla G.U. 27/06/2009, n. 147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/2021)
Testo in vigore dal: 6-2-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
 Ricostruzione e funzionalita' degli edifici e dei servizi pubblici 
 
  1.  Con  provvedimenti  adottati  ai  sensi  dell'articolo  1  sono
stabiliti: 
    a) i criteri e modalita' per il trasferimento,  in  esenzione  da
ogni  imposta  e  tassa,  alla  regione  Abruzzo,  ovvero  ai  comuni
interessati dal sisma del 6 aprile 2009, di immobili  che  non  siano
piu'  utilizzabili  o  che  siano  dismissibili  perche'   non   piu'
rispondenti  alle  esigenze  delle  amministrazioni  statali  e   non
risultino interessati da  piani  di  dismissione  o  alienazione  del
patrimonio immobiliare, per le finalita' di cui all'articolo 1, comma
5, della legge 23 dicembre 2005, n.  266,  siti  nel  suo  territorio
appartenenti allo  Stato  gestiti  dall'Agenzia  del  demanio  o  dal
Ministero della difesa, liberi e disponibili, nonche' degli  immobili
di cui all'articolo 2-undecies della legge 31 maggio  1965,  n.  575,
non ancora destinati; 
    b) le modalita' di predisposizione e di attuazione, da parte  del
Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti,  d'intesa  con  le
amministrazioni interessate e  con  la  regione  Abruzzo,  sentiti  i
sindaci dei comuni interessati, di un piano di interventi urgenti per
il ripristino  degli  immobili  pubblici,  danneggiati  dagli  eventi
sismici, compresi quelli adibiti all'uso scolastico  e  le  strutture
edilizie universitarie e del Conservatorio  di  musica  di  L'Aquila,
l'Accademia internazionale per le arti e le scienze dell'immagine  di
L'Aquila, nonche' le caserme in uso all'amministrazione della  difesa
e gli immobili  demaniali  o  di  proprieta'  di  enti  ecclesiastici
civilmente  riconosciuti,   formalmente   dichiarati   di   interesse
storico-artistico ai sensi  del  codice  dei  beni  culturali  e  del
paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; 
    c) le modalita' organizzative per consentire  la  pronta  ripresa
delle attivita' degli uffici  delle  amministrazioni  statali,  degli
enti pubblici  nazionali  e  delle  agenzie  fiscali  nel  territorio
colpito  dagli  eventi  sismici,  per  assicurare  l'esercizio  delle
funzioni  di  capoluogo  di  regione  al  comune  di  L'Aquila  e  le
disposizioni necessarie per assicurare al personale non in servizio a
causa della chiusura degli uffici il trattamento  economico  fisso  e
continuativo. 
  2. Alla realizzazione degli interventi di cui al comma  1,  lettera
b), provvede il presidente  della  regione  Abruzzo  in  qualita'  di
Commissario delegato ai sensi dell'articolo 5, comma 4,  della  legge
24 febbraio 1992, n. 225, avvalendosi del  competente  provveditorato
interregionale  alle  opere  pubbliche  e   dei   competenti   uffici
scolastici provinciali. 
  3. Al fine di concentrare  nei  territori  di  cui  all'articolo  1
interventi  sulle  reti  viarie   e   ferroviarie   funzionali   alla
ricostruzione nei territori stessi, entro trenta giorni dalla data di
entrata in  vigore  del  presente  decreto,  sono  destinati  a  tali
interventi, rispettivamente, fino a 200  milioni  di  euro  a  valere
sulle risorse stanziate, per l'anno 2009,  per  gli  investimenti  di
ANAS S.p.A., nell'ambito del contratto di programma da stipularsi per
lo  stesso  anno,  e  fino  a  100  milioni   di   euro   nell'ambito
dell'aggiornamento, per l'anno 2009, del contratto di programma  Rete
ferroviaria italiana (RFI) S.p.A. 2007-2011. 
  4. Con delibera del CIPE, da adottare  entro  trenta  giorni  dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, alla regione  Abruzzo
e'  riservata   una   quota   aggiuntiva   delle   risorse   previste
dall'articolo  18  del  decreto-legge  29  novembre  2008,  n.   185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,  n.  2,
destinate al finanziamento degli interventi in  materia  di  edilizia
scolastica. La regione Abruzzo e' autorizzata, con le risorse di  cui
al presente comma, a modificare il piano  annuale  2009  di  edilizia
scolastica, gia' predisposto ai sensi dell'articolo 4 della legge  11
gennaio 1996, n. 23,  anche  con  l'inserimento  di  nuove  opere  in
precedenza non contemplate; il termine per la relativa  presentazione
e' prorogato di sessanta giorni. 
  5.   Le   risorse   disponibili   sul   bilancio   del    Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca  finalizzate  agli
arredi  scolastici,  possono  essere   destinate   alle   istituzioni
scolastiche ubicate nella regione Abruzzo. Al fine di assicurare  una
sollecita  ripresa  delle  attivita'  didattiche  e  delle  attivita'
dell'amministrazione  scolastica  nelle  zone  colpite  dagli  eventi
sismici, anche in correlazione con gli obiettivi  finanziari  di  cui
all'articolo 64, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  e'
autorizzata la spesa di euro 19,4 milioni per l'anno  2009,  di  euro
14,3 milioni per l'anno 2010 e di euro 2,3 milioni per  l'anno  2011.
L'utilizzazione delle risorse di cui al presente  comma  e'  disposta
con le modalita' previste dall'articolo 1, comma 1, su  proposta  del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. 
  6. Alla regione Abruzzo, con riferimento agli interventi in materia
di edilizia sanitaria, di cui all'articolo 20 della  legge  11  marzo
1988, n. 67, e' riconosciuta priorita'  nell'utilizzo  delle  risorse
disponibili nel bilancio statale ai fini della sottoscrizione  di  un
nuovo Accordo di programma finalizzato  alla  ricostruzione  ed  alla
riorganizzazione delle strutture  sanitarie  regionali  riducendo  il
rischio sismico; nell'ambito degli interventi gia' programmati  dalla
regione  Abruzzo  nell'Accordo  di  programma  vigente,  la   Regione
procede, previo parere del Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, alle opportune rimodulazioni, al fine di  favorire
le  opere  di  consolidamento  e  di   ripristino   delle   strutture
danneggiate. 
  7. I programmi finanziati con fondi statali  o  con  il  contributo
dello  Stato  a  favore  della   regione   Abruzzo   possono   essere
riprogrammati, d'intesa con il Commissario delegato di cui al comma 2
o su proposta dello stesso, nell'ambito delle originarie tipologie di
intervento prescindendo dai termini riferiti  ai  singoli  programmi,
non previsti da norme comunitarie. 
  8. In deroga a quanto  previsto  dall'articolo  62,  comma  2,  del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con riguardo alla  durata  massima
di una singola operazione di indebitamento, la  regione  Abruzzo,  la
provincia di L'Aquila e gli altri comuni di cui all'articolo 1, comma
2, del  presente  decreto  sono  autorizzati  a  rinegoziare  con  la
controparte attuale i  prestiti,  in  qualsiasi  forma  contratti  in
essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. La durata
di ogni singolo prestito  puo'  essere  estesa  per  un  periodo  non
superiore a cinquanta anni a partire dalla data della rinegoziazione. 
  9. All'attuazione del comma 1,  lettera  b),  si  provvede  con  le
risorse di cui all'articolo 14, comma 1. 
  9-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 2 GENNAIO 2018, N. 1)).