DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2009, n. 195

Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile. (09G0208)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/12/2009.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2010, n. 26 (in SO n. 39, relativo alla G.U. 27/02/2010, n. 48).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
Testo in vigore dal: 21-8-2014
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 10 
            Deposito e stoccaggio temporaneo dei rifiuti 
 
  1. L'evacuazione e le successive fasi gestorie dei rifiuti allocati
presso le aree di deposito e di stoccaggio temporaneo del  territorio
campano, sono eseguite), prescindendo dalla destinazione dei rifiuti,
con decorrenza dal 31 dicembre 2009, nel termine di cui  all'articolo
2, comma 1, lettera g), secondo periodo, del decreto  legislativo  13
gennaio 2003, n. 36,  per  i  rifiuti  in  attesa  di  trattamento  e
recupero. Gli  impianti  di  discarica  realizzati  nel  corso  della
gestione emergenziale in termini di somma urgenza  ed  in  deroga  al
citato decreto legislativo ed alle norme  indicate  nell'articolo  18
del decreto-legge n.  90  del  2008,  nel  rispetto  della  normativa
comunitaria tecnica di settore, sono collaudati,  alla  data  del  30
giugno  2010,  dalla  competente  struttura  del  Dipartimento  della
protezione civile, con riferimento ai  lavori  eseguiti  fino  al  31
dicembre 2009 per le fasi di realizzazione comunque compiute. 
  2. Entro il 30 giugno 2010, si procede al  collaudo  di  tutti  gli
interventi realizzati alla stregua delle previsioni del decreto-legge
n. 90 del 2008, per il successivo  subentro  nei  rapporti  attivi  e
passivi gia' facenti capo alla predetta Struttura del Sottosegretario
di Stato di cui all'articolo 1 del medesimo decreto-legge n.  90  del
2008 da parte delle amministrazioni  territoriali  competenti,  anche
eventualmente per  il  tramite  delle  societa'  provinciali  di  cui
all'articolo 11. Le province ovvero le societa'  provinciali  possono
provvedere, sempre che  in  tal  senso  non  abbia  gia'  operato  la
richiamata struttura del Dipartimento della protezione  civile,  alla
modifica dei rapporti negoziali in essere afferenti agli impianti  di
discarica sia attraverso l'adozione di provvedimenti  concessori  nei
confronti degli originari contraenti che  mediante  l'affidamento  di
interventi realizzativi ulteriori e/o aggiuntivi, complementari  alle
opere esistenti, in termini di continuita' rispetto a quanto  operato
dalla Struttura del Sottosegretario di Stato ai  sensi  del  presente
comma. In fase di prima attuazione, si  provvede  all'adozione  delle
autorizzazioni integrate ambientali di cui al decreto legislativo  18
febbraio 2005, n. 59, redatte  in  termini  funzionali  all'esercizio
degli impianti, dei siti e delle  aree  comunque  connessi  al  ciclo
integrato  dei  rifiuti  nella  regione  Campania,  fatte  salve   le
eventuali   determinazioni   degli   enti   territoriali   competenti
successive alla cessazione dello stato emergenziale. 
  3. Allo  scopo  di  ottimizzare  l'utilizzo  del  territorio  della
regione  Campania  compatibilmente  con  le  esigenze  ambientali   e
sanitarie,  i  siti  e  gli  impianti  di  cui  all'articolo  9   del
decreto-legge n. 90 del 2008 e di cui all'articolo  1  dell'ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3697 del 29 agosto 2008,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.  205  del  2  settembre  2008,
possono essere estesi nei territori adiacenti ricompresi  nell'ambito
di competenza di  altri  enti  locali.  Agli  oneri  derivanti  dagli
espropri delle aree ed opere accessorie, si provvede nel limite delle
disponibilita' delle contabilita' speciali  di  cui  all'articolo  2,
comma 2. 
  4.  Per  l'applicazione  dell'articolo  7,  comma  1,  del  decreto
legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, in relazione alla  necessita'  di
conseguire le finalita' di cui all'articolo 1  del  predetto  decreto
legislativo, si fa riferimento, fino alla data del 31 dicembre  2010,
per l'intero territorio regionale campano, agli obiettivi di cui alla
determinazione del Sottosegretario  di  Stato  adottata  in  data  20
ottobre  2009,  fatto  salvo  l'esercizio,  da  parte  della  regione
Campania, delle competenze di cui all'articolo 6-bis,  comma  5,  del
decreto-legge n. 90 del 2008. 
  5. Nelle more del  completamento  degli  impianti  di  compostaggio
nella regione Campania, e per le esigenze della Regione  stessa  fino
al 31 dicembre 2011, gli impianti di compostaggio  in  esercizio  sul
territorio  nazionale  possono  aumentare  la   propria   autorizzata
capacita' ricettiva e di trattamento sino all'8  per  cento.  Con  la
stessa decorrenza cessano gli effetti delle ordinanze del  Presidente
del Consiglio dei Ministri all'uopo adottate. (6) (13) ((14)) 
  6. Per la realizzazione del termovalorizzatore nella  provincia  di
Salerno, da dimensionarsi per il trattamento di  un  quantitativo  di
rifiuti non superiore a 300.000  tonnellate  annue,  completando  nel
territorio le opere infrastrutturali di  dotazione  della  necessaria
impiantistica  asservita  al  ciclo  dei  rifiuti,  la  provincia  di
Salerno, anche per il tramite della societa' provinciale di cui  alla
legge della regione  Campania  28  marzo  2007,  n.  4  e  successive
modificazioni, provvede a porre in essere tutte  le  procedure  e  le
iniziative occorrenti, mediante le  risorse  previste  dall'ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n.  3724  del  29  dicembre
2008, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio  2009.
Gli atti funzionali rispetto alle finalita' di cui al presente comma,
gia' posti  in  essere  sulla  base  della  normativa  vigente,  sono
revocati ove non confermati  dalla  provincia,  entro  trenta  giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 
  6-bis. Al fine di assicurare la compiuta ed urgente  attuazione  di
quanto disposto dall'articolo 8, comma 1-bis, del decreto-legge n. 90
del 2008,  l'impianto  di  recupero  e  smaltimento  dei  rifiuti  e'
realizzato nel territorio del comune di Giugliano, conformemente alla
pianificazione regionale. 
 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 25 gennaio 2012, n. 2 convertito, con modificazioni,  dalla
L. 24 marzo 2012, n. 28 ha disposto (con l'art. 1, comma 3)  che  "Il
termine di  cui  all'articolo  10,  comma  5,  del  decreto-legge  30
dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2010, n. 26, e' differito al 31 dicembre 2013". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.L. 25 gennaio 2012, n. 2 convertito, con modificazioni,  dalla
L. 24 marzo 2012, n. 28, come modificato dal D.L. 30  dicembre  2013,
n. 150, convertito con modificazioni dalla L. 27  febbraio  2014,  n.
15, ha disposto (con l'art. 1,  comma  3)  che  "Il  termine  di  cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010,  n.  26,
e' differito al 30 giugno 2014". 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla
L. 11 agosto 2014, n. 116 ha disposto (con l'art.  14,  comma  3-bis)
che "Il termine di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 30
dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2010, n. 26, come da ultimo differito dall'articolo  10  del
decreto-legge   30   dicembre   2013,   n.   150,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, e'  differito  al
31 dicembre 2015".