DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2008, n. 209

Proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-2009.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 febbraio 2009, n. 12 (in G.U. 26/02/2009, n.47).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/07/2010)
Testo in vigore dal: 17-6-2009
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                               Art. 5
                   Disposizioni in materia penale

  1. Al personale militare che partecipa alle missioni internazionali
di  cui al presente decreto si applicano il codice penale militare di
pace  e l'articolo 9, commi 3, 4, lettere a), b), c) e d), 5 e 6, del
decreto-legge   1°   dicembre   2001,   n.   421,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 31 gennaio 2002, n. 6.
  2.  I reati commessi dallo straniero nei territori o nell'alto mare
in cui si svolgono gli interventi e le missioni internazionali di cui
al  presente  decreto,  a  danno  dello Stato o di cittadini italiani
partecipanti  agli  interventi  e  alle  missioni stessi, sono puniti
sempre a richiesta del Ministro della giustizia e sentito il Ministro
della  difesa per i reati commessi a danno di appartenenti alle Forze
armate.
  3.  Per  i  reati  di  cui al comma 2 e per i reati attribuiti alla
giurisdizione  dell'autorita'  giudiziaria  ordinaria  commessi,  nel
territorio  e  per  il periodo in cui si svolgono gli interventi e le
missioni internazionali di cui al presente decreto, dal cittadino che
partecipa  agli interventi e alle missioni medesimi, la competenza e'
attribuita al Tribunale di Roma.
  4.  I  reati  previsti  dagli articoli 1135 e 1136 del codice della
navigazione  e  quelli ad essi connessi ai sensi dell'articolo 12 del
codice  di  procedura penale, (( se commessi a danno dello Stato o di
cittadini  o  beni  italiani,  in  alto  mare o in acque territoriali
altrui  e  accertati  nelle  aree in cui si svolge la missione di cui
all'articolo  3, comma 14 )) sono puniti ai sensi dell'articolo 7 del
codice penale e la competenza e' attribuita al tribunale di Roma.
  5.  PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 24 FEBBRAIO 2009, N. 12. Nei casi di
arresto  in  flagranza  o  fermo  ovvero di interrogatorio di persona
sottoposta alla misura coercitiva della custodia cautelare in carcere
per  i  reati  di  cui  al  comma  4,  qualora esigenze operative non
consentano  di  porre  tempestivamente  l'arrestato  o  il  fermato a
disposizione  dell'autorita'  giudiziaria,  si  applica l'articolo 9,
commi 5 e 6 , del decreto-legge 1° dicembre 2001, n. 421, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge 31 gennaio 2002, n. 6. Negli stessi
casi  l'arrestato  o  il fermato possono essere ristretti in appositi
locali del vettore militare.
  6.  A  seguito del sequestro, l'autorita' giudiziaria puo' disporre
l'affidamento in custodia all'armatore, all'esercente ovvero al
  proprietario   della  nave  o  aeromobile  catturati  con  atti  di
  pirateria.
((6-bis. Fuori dei casi di cui al comma 4, per l'esercizio della
giurisdizione  si  applicano  le disposizioni contenute negli accordi
internazionali.  In  attuazione  dell'Azione comune 2008/851/PESC del
Consiglio,  del 10 novembre 2008, e della decisione 2009/293/PESC del
Consiglio,  del 26 febbraio 2009, sono autorizzate le misure previste
dall'articolo  2,  primo  paragrafo,  lettera e), della citata Azione
comune e la detenzione a bordo del vettore militare delle persone che
hanno  commesso  o  che  sono  sospettate  di  aver  commesso atti di
pirateria,  per  il  tempo  strettamente  necessario al trasferimento
previsto  dall'articolo  12  della  medesima Azione comune. Le stesse
misure,   se  previste  da  accordi  in  materia  di  contrasto  alla
pirateria,  e  la  detenzione  a  bordo  del vettore militare possono
essere  altresi'  adottate  se  i  predetti accordi sono stipulati da
Organizzazioni internazionali di cui l'Italia e' parte.
  6-ter.  Le disposizioni di cui al comma 6-bis si applicano anche ai
procedimenti  in corso alla data della sua entrata in vigore. In tale
caso, i provvedimenti e le comunicazioni sono trasmessi con modalita'
telematica. ))