DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2008, n. 207

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti.

note: Entrata in vigore del decreto: 31-12-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14 (in SO n.28, relativo alla G.U. 28/02/2009, n.49).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2017)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 28-2-2012
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 44-bis 
        Disposizioni in materia di infrastrutture carcerarie 
 
  1. Per far fronte alla grave situazione di sovrappopolamento  delle
carceri,  e  comunque  fino  al  31  dicembre  2011,  al   capo   del
Dipartimento dell'amministrazione  penitenziaria  sono  attribuiti  i
poteri previsti dall'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre  2008,
n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,
n. 2, al fine di procedere al compimento degli investimenti necessari
per conseguire la realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie  o
l'aumento della capienza di quelle esistenti e garantire una migliore
condizione di vita dei detenuti. 
  2. Nello svolgimento dei compiti di cui al  comma  1  il  capo  del
Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria puo' avvalersi di uno
o piu' ausiliari nominati con decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri, su proposta del Ministro della  giustizia  di  concerto
con i Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture  e
dei trasporti e dello sviluppo economico, tra  i  dirigenti  generali
dello Stato ed i prefetti collocati a riposo. 
  3. Il capo  del  Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge  di
conversione  del  presente  decreto,  redige   un   programma   degli
interventi necessari,  specificandone  i  tempi  e  le  modalita'  di
realizzazione  ed  indicando  le  risorse  economiche  a   tal   fine
occorrenti. 
  4. Con successivi decreti, adottati dal  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri su proposta del Ministro della giustizia di concerto con
i Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e  dei
trasporti e dello  sviluppo  economico,  sono  determinate  le  opere
necessarie per l'attuazione  del  programma,  con  l'indicazione  dei
tempi di realizzazione di tutte le fasi dell'intervento e del  quadro
finanziario dello  stesso.  Con  i  medesimi  decreti,  nei  casi  di
particolare urgenza, puo' essere disposta l'abbreviazione  fino  alla
meta' dei termini previsti dalla normativa vigente per l'adozione dei
provvedimenti   amministrativi   necessari   per   la   realizzazione
dell'intervento. 
  5. Le opere previste dal comma 4 sono inserite nel programma di cui
all'articolo 1, comma 1,  della  legge  21  dicembre  2001,  n.  443,
nonche', se di  importo  superiore  a  100.000  euro,  nel  programma
triennale previsto dall'articolo 128 del codice  di  cui  al  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e per la  loro  realizzazione  si
applica quanto specificamente previsto dal capo  IV  del  titolo  III
della parte II del medesimo decreto legislativo, anche per  la  parte
da realizzare a valere sulle  risorse  finanziarie  rese  disponibili
dalla cassa delle ammende di cui all'articolo 4 della legge 9  maggio
1932, n. 547, e successive modificazioni. 
  6. L'inutile decorso dei termini previsti dalla vigente  normativa,
nella  misura  eventualmente  abbreviata  ai  sensi  del   comma   4,
costituisce  presupposto  per  l'esercizio  dei  poteri   sostitutivi
previsti dall'articolo 20, comma 4,  del  decreto-legge  29  novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28  gennaio
2009, n. 2. Ai provvedimenti adottati ai sensi del presente  articolo
si applicano le disposizioni previste dall'articolo 20, comma 8,  del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 
  7. L'articolo 4 della legge 9 maggio 1932, n.  547,  e'  sostituito
dal seguente: 
    "Art.  4.  -  1.  Presso  il  Dipartimento   dell'amministrazione
penitenziaria del Ministero della giustizia  e'  istituita  la  cassa
delle ammende, ente dotato di personalita' giuridica. 
    2. La cassa delle ammende finanzia programmi di reinserimento  in
favore di detenuti ed internati, programmi di assistenza ai  medesimi
ed  alle  loro  famiglie  e  progetti   di   edilizia   penitenziaria
finalizzati al miglioramento delle condizioni carcerarie. 
    3. Organi della cassa  delle  ammende  sono:  il  presidente,  il
consiglio  di  amministrazione,  il  segretario  e  il  collegio  dei
revisori dei conti. Al presidente, al  segretario  ed  ai  componenti
degli altri organi sono  corrisposti  gettoni  di  presenza,  il  cui
ammontare  e'  stabilito  con  decreto  emanato  dal  Ministro  della
giustizia di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,
nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili presso l'ente. 
    4. Con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  da
emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione, e' adottato lo statuto della cassa  delle  ammende  per
specificare le finalita' dell'ente  indicate  nel  comma  2,  nonche'
disciplinare  l'amministrazione,  la  contabilita',  la  composizione
degli organi e le modalita' di funzionamento dell'ente. Alla data  di
entrata in vigore  dello  statuto  cessano  di  avere  efficacia  gli
articoli da  121  a  130  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230. 
    5. Nell'espletamento delle sue funzioni la  cassa  delle  ammende
puo'   utilizzare   personale,   locali,   attrezzature    e    mezzi
dell'amministrazione penitenziaria, nell'ambito delle risorse umane e
strumentali   disponibili   a   tale   scopo   presso   la   medesima
amministrazione. 
    6. Il bilancio di previsione ed il conto consuntivo sono  redatti
secondo i principi contenuti nella legge 3 aprile  1997,  n.  94,  ed
approvati dal Ministro della giustizia di concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze". ((18)) 
 
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AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 29 dicembre 2011,  n.  216,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14 ha disposto (con l'art. 17, comma 1)
che  la  gestione  commissariale  di  cui  al  presente  articolo  e'
prorogata al 31 dicembre 2012.