LEGGE 9 maggio 1932, n. 547

Disposizioni sulla riforma penitenziaria. (032U0547)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/06/1932 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/05/2016)
Testo in vigore dal: 14-6-2016
aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 4. 
 
  1. Presso il Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria  del
Ministero della giustizia e' istituita la cassa delle  ammende,  ente
dotato di personalita' giuridica. 
 
  2. La cassa delle ammende finanzia programmi  di  reinserimento  in
favore di detenuti ed internati, programmi di assistenza ai  medesimi
ed  alle  loro  famiglie  e  progetti   di   edilizia   penitenziaria
finalizzati al miglioramento delle condizioni carcerarie. 
 
  3. Organi  della  cassa  delle  ammende  sono:  il  presidente,  il
consiglio  di  amministrazione,  il  segretario  e  il  collegio  dei
revisori dei conti. Al presidente, al  segretario  ed  ai  componenti
degli altri organi sono  corrisposti  gettoni  di  presenza,  il  cui
ammontare  e'  stabilito  con  decreto  emanato  dal  Ministro  della
giustizia di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,
nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili presso l'ente. 
 
  4. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  da
emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione, e' adottato lo statuto della cassa  delle  ammende  per
specificare le finalita' dell'ente  indicate  nel  comma  2,  nonche'
disciplinare  l'amministrazione,  la  contabilita',  la  composizione
degli organi e le modalita' di funzionamento dell'ente. Alla data  di
entrata in vigore  dello  statuto  cessano  di  avere  efficacia  gli
articoli da  121  a  130  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230. 
 
  5. Nell'espletamento delle sue funzioni la cassa delle ammende puo'
utilizzare    personale,     locali,     attrezzature     e     mezzi
dell'amministrazione penitenziaria, nell'ambito delle risorse umane e
strumentali   disponibili   a   tale   scopo   presso   la   medesima
amministrazione. 
 
  6. Il bilancio di previsione ed il conto  consuntivo  sono  redatti
secondo i principi contenuti  nella  ((legge  31  dicembre  2009,  n.
196)), ed approvati dal Ministro della giustizia di concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze.((Il bilancio di previsione ed
il conto consuntivo sono trasmessi dal Ministro della giustizia  alle
Commissioni  parlamentari  competenti  per  materia,  rispettivamente
entro il termine di presentazione del disegno di legge di bilancio  e
del disegno di legge del rendiconto. Il conto consuntivo e' trasmesso
anche alla Corte dei conti.))