DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 90

Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile.

note: Entrata in vigore del decreto: 23-5-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 14 luglio 2008, n. 123 (in G.U. 16/07/2008, n.165).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/01/2018)
Testo in vigore dal: 25-1-2011
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11
                       Raccolta differenziata

  1. Ai comuni della regione Campania che non raggiungano l'obiettivo
minimo  di  raccolta  differenziata  pari al 25 per cento dei rifiuti
urbani  prodotti  entro il 31 dicembre 2009, al 35 per cento entro il
31 dicembre 2010 e al 50 per cento entro il 31 dicembre 2011, fissati
dal   Piano   regionale   dei  rifiuti  adottato  con  ordinanza  del
Commissario  delegato  per  l'emergenza  dei  rifiuti  n.  500 del 30
dicembre   2007,  e'  imposta  una  maggiorazione  sulla  tariffa  di
smaltimento  dei  rifiuti  indifferenziati pari rispettivamente al 15
per  cento,  al 25 per cento e al 40 per cento dell'importo stabilito
per ogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento
e smaltimento.
  2.  Il  Sottosegretario  di  Stato verifica il raggiungimento degli
obiettivi   di   cui  al  comma  1,  adottando  le  opportune  misure
sostitutive,  anche  mediante  la  nomina  di commissari ad acta, nei
confronti  delle  amministrazioni  che  non  abbiano  rispettato  gli
obiettivi medesimi, nell'ambito delle risorse di bilancio disponibili
delle stesse amministrazioni.
  3. L'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290,
e' abrogato.
  4.  Per il monitoraggio della raccolta differenziata, i sindaci dei
comuni  della regione Campania inviano mensilmente al Sottosegretario
di   Stato   i   dati   di  produzione  dei  rifiuti  e  di  raccolta
differenziata,  da  pubblicare  mediante  modalita'  individuate  dal
Sottosegretario  di  Stato, nell'ambito delle risorse disponibili del
bilancio  degli  enti  locali  interessati e, comunque, senza nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  5. I Presidenti delle province della regione Campania, entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, adottano
le  necessarie iniziative per disincentivare l'utilizzo dei beni "usa
e  getta",  fatta  eccezione per i materiali compostabili. Tale norma
non  si  applica  alle  strutture sanitarie e veterinarie a carattere
pubblico e privato.
  6.  I  sindaci  dei  comuni  della regione Campania, anche in forma
associata,  entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente  decreto, promuovono ogni occorrente iniziativa per favorire
il  compostaggio  domestico  dei  rifiuti organici, nell'ambito delle
risorse  disponibili  del  bilancio  degli enti locali interessati e,
comunque,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della finanza
pubblica.
  7.  Presso  le  sedi  della  pubblica amministrazione, della grande
distribuzione,  delle  imprese  con  personale dipendente superiore a
cinquanta  unita'  e  dei mercati all'ingrosso e ortofrutticoli della
regione  Campania  e'  fatto  obbligo  di  provvedere  alla  raccolta
differenziata; i rappresentanti legali degli enti predetti rendono al
Sottosegretario  di  Stato,  con  cadenza  trimestrale,  i dati della
raccolta differenziata operata.
  8.  Nelle more della costituzione delle societa' provinciali di cui
all'articolo  20 della legge della regione Campania 28 marzo 2007, n.
4,  modificato  dall'articolo 1 della legge della regione Campania 14
aprile  2008,  n.  4, i consorzi di bacino delle province di Napoli e
Caserta, istituiti con legge della regione Campania 10 febbraio 1993,
n.  10, sono sciolti e riuniti in un unico consorzio, la cui gestione
e'   affidata   ad   un   soggetto   da  individuare  con  successivo
provvedimento  del  Sottosegretario  di  Stato.((  A decorrere dal 27
novembre  2010,  le funzioni del consorzio unico di cui al precedente
periodo  sono  esercitate  separatamente,  su  base  provinciale,  in
termini funzionali al corretto ciclo di gestione dei rifiuti, secondo
le  disposizioni  dei  relativi  Piani di gestione adottati in ambito
regionale e provinciale. Dall'attuazione della disposizione di cui al
periodo  precedente  non  devono  derivare  nuovi  o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica)).
  9.  Ai  mezzi  e  alle attrezzature necessari all'attivazione della
raccolta  differenziata,  nei  comuni afferenti ai consorzi di cui al
comma  8,  si  fa  fronte  con  i corrispettivi previsti dall'accordo
quadro   ANCI-CONAI   sottoscritto   il  14  dicembre  2004,  per  il
conferimento  dei  rifiuti  di imballaggio devoluti a tale scopo alla
apposita contabilita'. Tali corrispettivi sono destinati all'acquisto
delle attrezzature ed al noleggio dei mezzi necessari all'attivazione
della raccolta differenziata.
  10.  Il  CONAI, con oneri a proprio carico, e' tenuto a predisporre
ed  effettuare,  entro  trenta giorni dalla data di entrata in vigore
del  presente  decreto,  in  collaborazione  con i capi missione, una
capillare  campagna  di  comunicazione  finalizzata ad incrementare i
livelli  di raccolta differenziata nei comuni della regione Campania.
Entro  trenta  giorni  dalla  data  di entrata in vigore del presente
decreto il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare  procede, con proprio decreto, a definire le modalita' tecniche,
finanziarie  ed  organizzative necessarie ad assicurare l'uniformita'
di  indirizzo e l'efficacia delle iniziative attuative della campagna
di comunicazione di cui al presente comma.
  11.  Entro  trenta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore del
presente  decreto,  il  comune  di  Napoli  e ASIA S.p.A., gestore di
raccolta  e  trasporto  dei  rifiuti  urbani,  presentano un piano di
raccolta  differenziata  adeguato alla popolazione residente. In caso
di  inadempienza  o  di  mancata  attuazione  del  predetto piano, il
Sottosegretario  di  Stato  provvede  in via sostitutiva, con oneri a
carico del bilancio del comune di Napoli.
((12.  Agli  interventi di compensazione ambientale e bonifica di cui
all'Accordo  di  programma dell'8 aprile 2009 si provvede, nel limite
massimo  di  282  milioni  di  euro,  a  carico del Fondo per le aree
sottoutilizzate  di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, per la parte di competenza dello Stato, pari a 141 milioni di
euro,  a  valere  sulla  quota  assegnata alla stessa Regione, di cui
all'articolo 1, punto 1.2, della delibera CIPE n. 1 del 6 marzo 2009,
pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale n. 137 del 16 giugno 2009, che
viene corrispondentemente ridotta e, per la parte di competenza della
regione Campania, pari a 141 milioni di euro, a valere sulle medesime
risorse  che,  per  il corrispondente importo, vengono immediatamente
trasferite alla stessa Regione.))