DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2003, n. 347

Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24-12-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 18 febbraio 2004, n. 39 (in G.U. 20/02/2004, n.42).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/02/2019)
Testo in vigore dal: 28-10-2008
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5
        Operazioni necessarie per la salvaguardia del gruppo

  1.  Il  Ministero delle attivita' produttive, dopo la dichiarazione
dello  stato di insolvenza, puo' autorizzare operazioni di cessione e
di  utilizzo  di  beni,  di aziende o di rami di aziende dell'impresa
richieste  dal  commissario  straordinario  qualora siano finalizzate
alla  ristrutturazione  ((o  alla salvaguardia del valore economico e
produttivo  totale  o  parziale))  dell'impresa  o  del gruppo. ((Per
motivi  di  urgenza le medesime operazioni possono essere autorizzate
anche  prima  della dichiarazione dello stato di insolvenza. Gli atti
del  Commissario  straordinario  restano devoluti alla cognizione del
giudice  di  cui  all'articolo  13 del decreto legislativo n. 270 del
1999.))
  2.  Fino all'autorizzazione del programma di cui all'articolo 4, il
commissario  straordinario  richiede  al  Ministero  delle  attivita'
produttive  l'autorizzazione  al  compimento delle operazioni o delle
categorie   di   operazioni  necessarie  per  la  salvaguardia  della
continuita' dell'attivita' aziendale delle imprese del gruppo.
  2-bis. L'autorizzazione di cui al comma 2 non e' necessaria per gli
atti  non  eccedenti  l'ordinaria  amministrazione  o  il  cui valore
individuale sia inferiore a 250.000 euro.
  ((2-ter.  Nel  caso di ammissione alla procedura di amministrazione
straordinaria  di  imprese  di  cui  all'articolo 2, comma 2, secondo
periodo,  e ai fini della concessione degli ammortizzatori sociali di
cui all'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n.
249,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n.
291,  e  successive  modificazioni,  i termini di cui all'articolo 4,
commi  6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, di cui all'articolo
2,  comma  6,  del  decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno
2000,  n.  218,  e  di  cui  all'articolo 47, comma 1, della legge 29
dicembre  1990,  n.  428, sono ridotti della meta'. Nell'ambito delle
consultazioni   di   cui   all'articolo  63,  comma  4,  del  decreto
legislativo  8  luglio  1999,  n.  270,  ovvero  esaurite  le  stesse
infruttuosamente,  il Commissario e il cessionario possono concordare
il  trasferimento  solo  parziale  di complessi aziendali o attivita'
produttive  in  precedenza  unitarie  e definire i contenuti di uno o
piu'  rami  d'azienda,  anche non preesistenti, con individuazione di
quei  lavoratori  che  passano  alle  dipendenze  del  cessionario. I
passaggi  anche  solo  parziali  di  lavoratori  alle  dipendenze del
cessionario  possono  essere  effettuati anche previa collocazione in
cassa  integrazione  guadagni straordinaria o cessazione del rapporto
di lavoro in essere e assunzione da parte del cessionario.
  2-quater.  Nel  caso  di  assunzione  o trasferimento di lavoratori
dipendenti  di  imprese  ammesse  alla  procedura  di amministrazione
straordinaria  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,  secondo periodo,
destinatari   di   trattamenti   di   cassa   integrazione   guadagni
straordinaria  e  di  mobilita',  al fine di agevolarne il reimpiego,
sono  garantiti  i  benefici di cui all'articolo 8, commi 2 e 4, e di
cui all'articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223.))