DECRETO-LEGGE 25 settembre 2001, n. 351

Disposizioni urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare.

note: Entrata in vigore del decreto: 26-9-2001.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 novembre 2001, n. 410 (in G.U. 24/11/2001, n.274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
Testo in vigore dal: 1-3-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
Conferimento  di  beni  immobili  a  fondi  comuni  di   investimento
                             immobiliare 
 
  1. Il Ministro dell'economia  e  delle  finanze  e'  autorizzato  a
promuovere la costituzione di uno o piu' fondi comuni di investimento
immobiliare, conferendo o trasferendo beni immobili a uso diverso  da
quello residenziale dello Stato,  dell'Amministrazione  autonoma  dei
Monopoli di Stato e degli enti pubblici non territoriali, individuati
con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia e delle finanze  da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. I decreti disciplinano  altresi'
le procedure per l'individuazione o  l'eventuale  costituzione  della
societa' di gestione, per il suo funzionamento e per il  collocamento
delle quote del fondo  e  i  criteri  di  attribuzione  dei  proventi
derivanti dalla vendita delle quote. 
  2. Le disposizioni di cui agli articoli da 1 a 3 si applicano,  per
quanto compatibili, ai  trasferimenti  dei  beni  immobili  ai  fondi
comuni di investimento di cui al comma 1. 
  2-bis. I crediti  per  finanziamenti  o  rifinanziamenti  concessi,
dalle banche o dalla Cassa depositi e prestiti spa, ai fondi  di  cui
al comma 1 godono di privilegio speciale sugli immobili  conferiti  o
trasferiti al fondo e sono preferiti  ad  ogni  altro  credito  anche
ipotecario acceso successivamente.  I  decreti  di  cui  al  comma  1
possono prevedere la misura in cui i canoni  delle  locazioni  e  gli
altri proventi derivanti dallo sfruttamento degli immobili  conferiti
o trasferiti al fondo siano destinati  prioritariamente  al  rimborso
dei finanziamenti e rifinanziamenti e  siano  indisponibili  fino  al
completo soddisfacimento degli stessi. 
  2-ter. Gli immobili in uso governativo, conferiti o  trasferiti  ai
sensi del  comma  1,  sono  concessi  in  locazione  all'Agenzia  del
demanio, che li assegna ai soggetti che li hanno in uso, per  periodi
di durata fino a nove anni rinnovabili, secondo i canoni e  le  altre
condizioni fissate dal Ministero dell'economia e delle finanze  sulla
base di parametri di mercato. L'Agenzia del demanio puo' assegnare  i
predetti immobili, laddove non necessari per soddisfare  le  esigenze
istituzionali di amministrazioni statali di cui all'articolo 2, comma
222, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, agli enti  pubblici  anche
territoriali, entro  il  31  dicembre  2019  per  il  Fondo  immobili
pubblici e il 31  dicembre  2020  per  il  Fondo  Patrimonio  Uno.  I
contratti di locazione possono prevedere la rinuncia  al  diritto  di
cui all'ultimo comma dell'articolo 27 della legge 27 luglio 1978,  n.
392. Il fondo previsto dal comma 1, quinto periodo, dell'articolo  29
del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.  269,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 novembre  2003,  n.  326,  puo'  essere
incrementato anche  con  quota  parte  delle  entrate  derivanti  dal
presente articolo. 
  2-quater. Si applicano il comma 1, quinto e  nono  periodo,  ed  il
comma 1-bis dell'articolo 29 del decreto-legge 30 settembre 2003,  n.
269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,  n.
326. 
  2-quinquies. Le operazioni di provvista  e  finanziamento  connesse
agli apporti e ai trasferimenti di cui al  comma  1,  nonche'  quelle
relative a strumenti finanziari derivati, e  tutti  i  provvedimenti,
atti, contratti, trasferimenti, prestazioni e formalita' inerenti  ai
predetti  apporti,   trasferimenti   e   finanziamenti,   alla   loro
esecuzione, modificazione ed estinzione, alle garanzie  di  qualunque
tipo da  chiunque  e  in  qualsiasi  momento  prestate  e  alle  loro
eventuali  surroghe,  sostituzioni,  postergazioni,  frazionamenti  e
cancellazioni anche parziali, ivi  incluse  le  cessioni  di  credito
stipulate in relazione a tali operazioni e le cessioni anche parziali
dei  crediti  e  dei  contratti  ad  esse   relativi,   sono   esenti
dall'imposta  di  registro,  dall'imposta  di  bollo,  dalle  imposte
ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta, nonche'  da
ogni altro tributo o diritto. (9) 
  2-sexies. Con riferimento ai  contratti  di  locazione  di  cui  al
presente articolo, l'Agenzia del demanio ha facolta' di  prorogare  o
rinnovare i contratti o stipularne di nuovi,  sulla  base  di  quanto
previsto da uno o piu' decreti del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, da adottarsi entro il ((31 marzo 2022)), che disciplinano: 
    a) la decorrenza e la durata dei nuovi contratti, ai sensi  della
legge 27 luglio 1978, n. 392; 
    b) i canoni di locazione, in ogni caso  non  superiori  a  quelli
applicati alla data di entrata in  vigore  del  presente  comma,  che
dovranno  essere  definiti   tenendo   conto   di   quanto   previsto
dall'articolo 3, comma 8, del decreto- legge 6 luglio  2012,  n.  95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  2012,  n.  135,
limitatamente alla durata residua del  finanziamento  originario  non
rilevando ai  presenti  fini  eventuali  proroghe  dello  stesso  ((,
nonche' di quanto previsto dall'articolo 16-sexies del  decreto-legge
21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
17 novembre 2021, n. 215, oltre che  degli  importi  determinabili  a
seguito di novazione oggettiva di  obbligazioni,  oneri,  indennizzi,
indennita' o maggiorazioni gravanti sul conduttore o, comunque, sulle
amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 30  marzo  2001,  n.  165,  ai  sensi  dei  contratti  di
locazione in corso nonche' dei  connessi  accordi  di  manleva  o  di
indennizzo)); 
    c) gli eventuali oneri, penali e maggiorazioni da riconoscere  al
locatore  in  caso  di  ritardata  restituzione  degli  immobili  per
scioglimento o cessazione del contratto di locazione; 
    d) le ulteriori condizioni contrattuali. 
  2-septies. Fermo restando che i canoni di locazione  devono  essere
definiti tenendo conto di quanto previsto dall'articolo 3,  comma  8,
del  decreto-legge  6   luglio   2012,   n.   95,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, limitatamente  alla
durata residua del finanziamento originario non rilevando ai presenti
fini  eventuali  proroghe  dello   stesso,   in   caso   di   mancata
sottoscrizione dei contratti di cui al comma 2-sexies e di permanenza
delle amministrazioni utilizzatrici in mancanza di alternative  negli
immobili per i quali si verifichi  ogni  ipotesi  di  scioglimento  o
cessazione degli effetti dei  contratti  di  locazione  previsti  dal
comma 2-ter, e' dovuta un'indennita' di occupazione precaria pari  al
canone pro tempore vigente,  senza  applicazione  di  alcuna  penale,
onere o maggiorazione fatto salvo l'eventuale risarcimento del  danno
ulteriore provato dal locatore. Le disposizioni di  cui  al  presente
comma  si  inseriscono  automaticamente  nei  predetti  contratti  di
locazione in corso, ai sensi dell'articolo 1339  del  codice  civile,
anche in deroga ad ogni eventuale  diversa  pattuizione  esistente  e
hanno efficacia per un periodo  massimo  di  ((quarantotto))  mesi  a
decorrere dallo scioglimento o dalla cessazione predetti. Nelle  more
dell'adozione dei decreti del Ministro dell'economia e delle  finanze
di  cui  al  comma  2-sexies,  che  disciplineranno,   tra   l'altro,
metodologie e criteri relativi agli indennizzi collegati ai contratti
di locazione in essere, sono sospese le relative procedure. 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80, ha disposto (con l'art. 2, comma 4-decies) che
il presente articolo si intende riferito anche ai beni immobili degli
enti previdenziali pubblici.