DECRETO-LEGGE 25 settembre 2001, n. 350

((Disposizioni urgenti in vista dell'introduzione dell'euro, in materia di tassazione dei redditi di natura finanziaria, di emersione di attivita' detenute all'estero, di cartolarizzazione e di altre operazioni finanziarie)).

note: Entrata in vigore del decreto: 27-9-2001.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 novembre 2001, n. 409 (in G.U. 24/11/2001, n.274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/06/2017)
Testo in vigore dal: 28-12-2011
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 12 
                              Rimpatrio 
 
  1. Nel periodo tra il 1 novembre 2001 e il  28  febbraio  2002  gli
interessati  fiscalmente  residenti  in   Italia   che   rimpatriano,
attraverso gli intermediari, denaro  e  altre  attivita'  finanziarie
detenute almeno al 1 agosto 2001 fuori del  territorio  dello  Stato,
senza l'osservanza delle disposizioni di cui al decreto-legge n.  167
del 1990, possono conseguire gli effetti  indicati  nell'articolo  14
con il versamento di una somma pari al  2,5  per  cento  dell'importo
dichiarato  delle  attivita'  finanziarie  medesime,   che   non   e'
deducibile, ne' compensabile, ai fini  di  alcuna  imposta,  tassa  o
contributo. Le attivita' cosi' rimpatriate possono essere destinate a
qualunque finalita', rientrano nel patrimonio personale e i  relativi
guadagni rientrano conseguentemente nel reddito imponibile. 
  2. In luogo del versamento della somma  di  cui  al  comma  1,  nel
periodo di tempo di cui al medesimo comma,  gli  interessati  possono
sottoscrivere, per un importo pari al  12  per  cento  dell'ammontare
delle attivita' finanziarie  rimpatriate,  titoli  di  Stato  di  cui
all'articolo 18, comma 2, con tasso  di  interesse  tale  da  rendere
equivalente alla somma dovuta il differenziale tra il valore nominale
e la quotazione di mercato. ((4)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla
L. 22 dicembre 2011, n. 214, ha disposto (con l'art. 19, comma 6) che
"Le attivita' finanziarie oggetto di emersione ai sensi dell'articolo
13-bis del decreto-legge 1º  luglio  2009,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  3  agosto  2009,  n.  102,  e  successive
modificazioni,  e  degli  articoli  12  e  15  del  decreto-legge  25
settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
novembre 2001, n. 409, e successive modificazioni,  sono  soggette  a
un'imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille.  Per  gli  anni
2012 e 2013 l'aliquota e' stabilita,  rispettivamente,  nella  misura
del 10 e del 13,5 per mille."