DECRETO-LEGGE 23 ottobre 1996, n. 542

Differimento di termini previsti da disposizioni legislative in materia di interventi in campo economico e sociale.

note: Entrata in vigore del decreto: 23-10-1996.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 dicembre 1996, n. 649 (in G.U. 23/12/1996, n.300).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/05/2017)
Testo in vigore dal: 2-3-1997
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6.
         Disposizioni in favore di cittadini extracomunitari
                e degli sfollati della ex Jugoslavia
  1.   L'articolo  4  del  decreto-legge  24  luglio  1992,  n.  350,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 settembre 1992, n. 390,
e' sostituito dal seguente:
  "Art.  4  (Ordini  di  accreditamento). - 1. Per l'attuazione degli
interventi  connessi  con le attivita' indicate nel presente capo, il
Presidente del Consiglio dei Ministri ripartisce le disponibilita' di
cui  all'articolo  3, comma 1, tra le amministrazioni interessate che
provvedono  alle  attivita'  di  rispettiva  competenza  a  mezzo dei
prefetti  o  di  altri  funzionari  preposti ad uffici della pubblica
amministrazione  con  ordini  di  accreditamento  anche  in deroga ai
limiti  di  somma  stabiliti  dalle norme sulla contabilita' generale
dello  Stato.  Beneficiari  degli  ordini  di  pagamento  emessi  dai
prefetti  o  dagli  altri  funzionari  potranno essere anche gli enti
locali,  la  Croce  rossa  italiana  ed  ogni  altra  istituzione  ed
organizzazione    operante   per   finalita'   umanitarie,   previsti
dall'articolo 1, comma 4, del presente decreto.
  2.  I  funzionari  di  cui  al  comma  1,  delegati dai Ministri ad
impegnare  ed ordinare le spese poste a carico dell'autorizzazione di
spesa  di cui all'articolo 3, sono tenuti a presentare, per semestri,
i  rendiconti  amministrativi  delle  somme  erogate  alle competenti
ragionerie  regionali  dello  Stato  unitamente ad una relazione. Gli
enti  locali,  la  Croce  rossa  italiana  e  le altre istituzioni ed
organizzazioni  di  cui  al  comma  1  sono  tenuti  a  presentare  i
rendiconti  semestrali relativi alle somme ricevute unitamente ad una
relazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri".
  2.   Le  somme  rese  disponibili  per  effetto  della  revoca  del
contributo di cui all'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 1989,
n.  416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990,
n.  39,  sono  versate dalle regioni interessate ad apposito capitolo
dello  stato  di  previsione  dell'entrata  del  bilancio statale per
essere  riassegnate, con decreto del Ministro del tesoro, ad apposito
capitolo dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei
Ministri.   ((Con   dette   somme  sono  realizzate  prioritariamente
strutture  pubbliche  di  seconda  accoglienza  e  centri  di servizi
polivalenti  autogestiti,  al  fine di assicurare migliori condizioni
per  l'integrazione,  l'avviamento  al  lavoro  e  l'agevolazione  al
rientro  in  patria  dei  cittadini  extracomunitari. Le finalita' di
seconda   accoglienza   sono  perseguite,  ove  possibile,  anche  in
strutture gia' realizzate con i contributi di cui all'articolo 11 del
decreto-legge   30   dicembre   1989,   n.   416,   convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  28  febbraio  1990, n. 39. Le somme non
impegnate per la realizzazione dei predetti centri e servizi entro 18
mesi  dall'erogazione, sono definitivamente revocate e versate a cura
delle  regioni  stesse  al  capitolo  2368  dello stato di previsione
dell'entrata  del  bilancio dello Stato)). Le somme non impegnate per
la  realizzazione  dei  predetti  centri  e  servizi  entro  18  mesi
dall'erogazione, sono definitivamente revocate e versate a cura delle
regioni   stesse   al   capitolo   2368  dello  stato  di  previsione
dell'entrata del bilancio dello Stato.