DECRETO-LEGGE 21 giugno 1993, n. 199

Interventi in favore dei dipendenti dalle imprese di spedizione internazionale, dai magazzini generali e dagli spedizionieri doganali.

note: Entrata in vigore del decreto: 22/6/93.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 09 agosto 1993, n. 293 (in G.U. 12/08/1993, n.188).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/04/2001)
Testo in vigore dal: 1-12-1996
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
  1. Ai lavoratori gia' in servizio alla data del 1  gennaio  1992  e
dipendenti dalle imprese del settore della spedizione internazionale,
dai magazzini generali, nonche' dagli spedizionieri doganali iscritti
agli albi professionali istituiti con  legge  22  dicembre  1960,  n.
1612, licenziati entro il 1993 in conseguenza degli  eventi  previsti
dal  comma  1  dell'articolo  1,  e'  corrisposta,  dalla  data   del
licenziamento, l'indennita' di cui al citato comma 1 per  un  periodo
pari a quello previsto dal comma 3 dell'articolo 1; gli  stessi  sono
iscritti nelle liste di mobilita' di cui alla legge 23  luglio  1991,
n. 223. (4) ((5)) 
  2. Nei confronti dei lavoratori  dipendenti  dalle  imprese  e  dai
soggetti indicati al comma 1,  non  si  applica  la  sospensione  dal
diritto  ai  trattamenti  pensionistici  di   anzianita',   stabilita
dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge  19  settembre  1992,  n.
384, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 novembre 1992,  n.
438. 
  3. Le imprese di cui al comma 1  presentano  le  relative  domande,
accompagnate dal verbale di consultazione sindacale, redatto  con  le
OO.SS. dei lavoratori territorialmente competenti, al  Ministero  del
lavoro e della previdenza sociale. 
  4. Le disposizioni di cui al presente  articolo  e  quelle  di  cui
all'articolo  1  non  si  applicano  ai  dipendenti   delle   imprese
rientranti  nella   disciplina   dell'intervento   straordinario   di
integrazione salariale e di mobilita' di cui  alla  legge  23  luglio
1991, n. 223. Ai fini dell'applicazione di tale legge sono  consider-
ate utili le domande presentate dalle imprese medesime  anteriormente
alla data di entrata in vigore del presente decreto. 
  4-bis.  Le  disposizioni  di  cui  all'articolo  7,  comma  7,  del
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, non si applicano alle imprese  di
spedizione  destinatarie  degli  interventi  previsti  dal   presente
articolo e dall'articolo 1 del presente decreto. 
    
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 23 ottobre 1996, n. 542 convertito con modificazioni  dalla
L. 23 dicembre 1996, n. 649 ha disposto (con l'art. 7, comma 2) che "
I periodi massimi di fruizione dei trattamenti di cui all'articolo 1,
comma 3, e all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 1993,
n. 199, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1993,  n.
293, possono essere prorogati di un anno, limitatamente  alle  unita'
che fruiscono delle indennita' ivi previste alla data di  entrata  in
vigore del presente decreto e  comunque  entro  il  limite  di  1.500
unita', fermo restando, relativamente ai lavoratori che  percepiscono
l'indennita' di cui all'articolo 1 del decreto-legge 21 giugno  1993,
n. 199, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1993,  n.
293, e per la durata della corresponsione della  medesima,  l'obbligo
del versamento del contributo  addizionale  pari  a  quello  previsto
dall'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 21  marzo  1988,  n.  86,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160". 
    
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 1 ottobre 1996, n. 510, convertito con modificazioni  dalla
L. 28 novembre 1996, n. 608 ha disposto (con l'art. 4, comma 19)  che
"I trattamenti di cui all'articolo 1,  comma  3,  e  all'articolo  2,
comma 1, del decreto-legge 21 giugno 1993,  n.  199,  convertito  con
modificazioni, dalla legge 9 agosto  1993,  n.  293,  gia'  prorogati
dall'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n.  542,
possono essere riconosciuti per un ulteriore periodo di  un  anno.  I
trattamenti in questione, entro il limite massimo  di  1.800  unita',
comprensivo di quelle aventi diritto alle predette proroghe, possono,
altresi', essere autorizzati per un periodo massimo  di  dodici  mesi
nei confronti di lavoratori gia' in servizio alla data del 1  gennaio
1994 che siano licenziati o sospesi nel  corso  dell'anno  1995,  con
prelazione per i licenziati nel limite massimo di 1.100 unita'".