DECRETO-LEGGE 15 settembre 1990, n. 261

Disposizioni fiscali urgenti in materia di finanza locale, di accertamenti in base ad elementi segnalati dall'anagrafe tributaria e disposizioni per il contenimento del disavanzo del bilancio dello Stato.

note: Entrata in vigore del decreto: 20/9/1990.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 12 novembre 1990, n. 331 (in G.U. 15/11/1990, n.267).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2007)
Testo in vigore dal: 16-11-1990
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6. 
  1. L'imposta di consumo sul gas metano usato come combustibile  per
impieghi diversi da quelli delle imprese industriali ed artigiane  e'
aumentata a lire 196 al metro cubo. Nei territori di cui all'articolo
1 del testo unico  delle  leggi  sugli  interventi  nel  Mezzogiorno,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6  marzo  1978,
n. 218, l'imposta e' dovuta nella misura di lire 102 al metro cubo. 
  2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano  sui  consumi
di gas metano per usi domestici di cottura dei cibi e per  produzione
di acqua calda di cui alla tariffa T1 prevista dal provvedimento  del
Comitato interministeriale prezzi (CIP) n. 37  del  26  giugno  1986,
nonche' sui consumi di riscaldamento individuale a tariffa T2 fino  a
250 metri cubi annui. 
  3. E' assoggettato all'imposta di consumo nella misura di  lire  20
al metro cubo il gas metano usato come combustibile per gli usi delle
imprese artigiane e agricole  e  per  gli  usi  industriali,  escluso
quello utilizzato per la produzione di energia  elettrica  ((,  negli
usi  di  cantiere  e  in  operazioni  di  campo   nell'attivita'   di
coltivazione di idrocarburi )) e  quello  utilizzato  per  i  consumi
interni delle raffinerie e degli stabilimenti che trasformano gli oli
minerali, i gas di  petrolio  e  gli  altri  idrocarburi  naturali  o
artificiali, gassosi o liquefatti,  in  prodotti  chimici  di  natura
diversa.