DECRETO-LEGGE 18 giugno 1986, n. 282

Misure urgenti in materia di prevenzione e repressione delle sofisticazioni alimentari.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 07 agosto 1986, n. 462 (in G.U. 11/08/1986, n.185).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
Testo in vigore dal: 24-12-1996
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6.

  1.  I  Ministri  della  sanita' e dell'agricoltura e delle foreste,
entro  novanta  giorni  dalla  data di entrata in vigore del presente
decreto,  definiscono  un programma sistematico di interventi miranti
alla  piu'  efficace  lotta contro le frodi e le sofisticazioni degli
alimenti e delle bevande.
  2. Essi si avvalgono di un comitato di coordinamento al fine di:
    a)   realizzare   una   costante   collaborazione  tra  le  varie
amministrazioni  incaricate  della  prevenzione  e  della repressione
delle frodi e delle sofisticazioni alimentari;
    b)  proporre provvedimenti di carattere amministrativo al fine di
combattere  le  frodi  e  le  sofisticazioni  alimentari  in  base ad
uniformi indirizzi;
    c)  proporre  eventuali  modifiche  delle vigenti disposizioni in
materia di vigilanza.
  3.  Il  programma  indicato al comma 1 viene aggiornato annualmente
con le stesse modalita' ivi indicate, tenendo conto dei dati raccolti
dal Servizio informativo sanitario di cui all'articolo 8.
  4.  Per  i  fini indicati nei precedenti commi i predetti Ministri,
nell'ambito  delle  rispettive  competenze, impartiscono le direttive
necessarie ai competenti servizi centrali e periferici di vigilanza e
di  repressione.  Per  il  Servizio  sanitario  nazionale  si applica
l'articolo 16, comma 5.
  5.   Le  regioni  e  le  province  autonome  di  Trento  e  Bolzano
istituiscono  comitati  di  coordinamento  per  la  prevenzione  e la
repressione  delle  frodi  e delle sofisticazioni nella lavorazione e
nel commercio dei prodotti alimentari.
  6.  I  Ministri  della  sanita'  e dell'agricoltura e delle foreste
riuniscono  i  presidenti  dei  comitati  di  cui  al  comma 5 per la
determinazione  degli  indirizzi  ed  il  raccordo  tra l'attivita' a
livello regionale ed il programma indicato al comma 1.
  7.   L'ispettorato   centrale   repressione   frodi   e   i  nuclei
antisofisticazione  dell'Arma  dei  carabinieri operano, in concorso,
con  i  nuclei  di  polizia  tributaria  del  Corpo  della guardia di
finanza,  con il Corpo forestale dello Stato, con la Polizia di Stato
e con l'Arma dei carabinieri.
  8.   In   situazioni   di  emergenza,  al  coordinamento  operativo
dell'ispettorato,  dei  nuclei  e  dei  Corpi anzidetti, del Servizio
ispettivo   centrale  del  Ministero  della  sanita'  e  delle  altre
amministrazioni  interessate  e  degli  organi del Servizio sanitario
nazionale  sovrintende,  in  campo nazionale, un organo designato dal
Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su  proposta del Ministro
dell'agricoltura  e  delle  foreste  e del Ministro della sanita', di
intesa con gli altri Ministri interessati. (2) ((3))
  9.  In sede locale, il coordinamento operativo di cui al comma 8 e'
assunto, in situazioni di emergenza, dal prefetto.
-------------
AGGIORNAMENTO (2)
  Il D.Lgs. 30 giugno 1993, n. 266, ha disposto (con l'art. 10, comma
1)    che    e'   abrogato   l'art.   6,   comma   8   "limitatamente
all'organizzazione  del  Servizio  ispettivo  centrale";  ha  inoltre
disposto  (con l'art. 10, comma 2) che "L'abrogazione di cui al comma
1  ha  efficacia  dall'entrata in vigore dei regolamenti previsti dal
presente decreto, in relazione alle materie di rispettiva competenza,
e comunque a decorrere dal 1 gennaio 1994."
---------------
AGGIORNAMENTO (3)
  Il  D.Lgs.  30  giugno  1993,  n.  266, come modificato dal D.L. 23
ottobre  1996,  n.  542,  convertito  con  modificazioni  dalla L. 23
dicembre  1996,  n.  649,  ha  disposto  (con l'art. 10, comma 2) che
l'abrogazione  del  comma  8  del  presente  articolo,  limitatamente
all'organizzazione  del  Servizio  ispettivo  centrale, "ha efficacia
dall'entrata in vigore dei regolamenti previsti dal presente decreto,
in relazione alle materie di rispettiva competenza".