DECRETO-LEGGE 22 dicembre 1981, n. 786

Disposizioni in materia di finanza locale.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 1982, n. 51 (in G.U. 01/03/1982, n.58).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/06/1996)
Testo in vigore dal: 2-3-1982
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5.

  Per  l'anno  1982  ai  comuni  e  alle  province  e' corrisposto un
contributo pari:
    a)  all'ammontare  delle  somme  attribuite  per  l'anno  1981 in
applicazione  degli  articoli  23  e  25 ((...)) del decreto-legge 28
febbraio 1981, n. 38, convertito con modificazioni in legge 23 aprile
1981,  n.  153, al netto delle somme relative ad interessi passivi, a
perdite  e  contributi  per  servizi  di  trasporto  ed  a  quote  di
restituzione di prestiti, rispettivamente indicate alle lettere d. 2,
d.  3,  d.  4,  ed  E  del  certificato  redatto ai sensi del decreto
interministeriale  28  aprile 1981 emanato in attuazione dell'art. 24
del predetto decreto-legge, incrementate ((del quindici per cento per
i  comuni  terremotati  di cui all'articolo 36-ter, per i comuni e le
province  del  Mezzogiorno,  per  i  comuni  totalmente  montani  con
popolazione  inferiore  a  cinquemila  abitanti  e  per i comuni e le
province  la  cui  spesa corrente pro capite nel 1980, determinata ai
sensi  dell'articolo  11-bis,  e'  inferiore  alla  media  nazionale.
L'incremento  e'  del  tredici  per  cento  per  gli  altri  comuni e
province));
    b) all'ammontare delle rate di ammortamento dei mutui in corso di
ammortamento e dei mutui che entreranno in ammortamento nel corso del
1982  in  virtu'  di contratti perfezionati nell'anno precedente, con
esclusione  degli  oneri per cui lo Stato non e' tenuto ad assicurare
il  finanziamento ai sensi dell'art. 11 del decreto-legge 28 febbraio
1981,  n. 38, convertito, con modificazioni, in legge 23 aprile 1981,
n. 153.
  I  comuni  e  le  province  sono  tenuti  a trasmettere entro il 28
febbraio  1982 ai Ministeri dell'interno e del tesoro un attestato, a
firma del legale rappresentante dell'ente e del segretario, dal quale
risulti  l'ammontare  delle rate di ammortamento dei mutui dovute per
l'anno 1982 distintamente alla Cassa depositi e prestiti e agli altri
istituti  mutuanti  con  separata  indicazione dell'onere relativo ai
mutui  che  entreranno  in  ammortamento  nel  corso  dell'anno  1982
((...)).
  L'attestato  di  cui  al comma precedente dovra', inoltre, indicare
per  ogni  singolo  contratto  di  mutuo stipulato nell'anno 1981 con
istituti di credito diversi dalla Cassa depositi e prestiti:
    a)  l'istituto  mutuante,  l'ammontare dell'operazione, la durata
dell'ammortamento,  il  tasso  di  interesse  e la natura delle spese
finanziate con l'operazione di mutuo;
    b)  l'ammontare  della  rata  di ammortamento per l'anno 1982 con
separata indicazione della quota interessi e della quota capitale;
    c)  l'onere da finanziare nel 1982 con i trasferimenti statali in
applicazione  di  quanto  disposto  dall'art. 11 del decreto-legge 28
febbraio  1981,  n.  38,  convertito,  con modificazioni, in legge 23
aprile 1981, n. 153.