DECRETO-LEGGE 30 dicembre 1979, n. 663

Finanziamento del Servizio sanitario nazionale nonche' proroga dei contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni in base alla legge 1 giugno 1977, n. 285, sulla occupazione giovanile.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 febbraio 1980, n. 33 (in G.U. 29/02/1980, n.59).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2014)
Testo in vigore dal: 12-11-1983
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
 
  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 76 della legge 23  dicembre
1978, n. 833, dal 1  gennaio  1980  e  in  attesa  dell'adozione  dei
provvedimenti di cui  all'art.  57,  secondo  comma,  della  predetta
legge, per le categorie di lavoratori  sotto  indicate  i  contributi
sociali di malattia per l'anno 1980 sono dovuti a titolo  provvisorio
e salvo conguaglio: 
    a)  artigiani,  esercenti  attivita'  commerciali  e  coltivatori
diretti, nella misura comunque determinata per l'anno 1979. Nulla  e'
innovato in ordine alla quota aggiuntiva di cui all'articolo 4  della
legge 17 agosto 1974, n. 386. 
    Dalla data predetta e' attribuito  all'Istituto  nazionale  della
previdenza sociale anche il compito della riscossione dei  contributi
per l'assegno di natalita' di cui allo articolo  23  della  legge  30
dicembre 1971, n. 1204, e del pagamento delle relative prestazioni; 
    b) liberi professionisti, obbligati in base  alle  leggi  tuttora
vigenti all'iscrizione ad  un  istituto  mutualistico,  nella  misura
determinata per l'anno 1979. In ogni  caso  tale  misura  non  potra'
essere complessivamente inferiore a L. 125.000 annue; ((12)) 
    c) dirigenti di aziende assistiti da casse o fondi di  assistenza
sanitaria, ancorche' non individuati ai sensi della legge  17  agosto
1974, n. 386, nonche' altri dirigenti non assistiti da enti, casse  o
fondi di assistenza sanitaria, secondo le modalita'  e  nelle  misure
vigenti nel 1979 per gli iscritti al Fondo  di  assistenza  sanitaria
dirigenti aziende  industriali  di  cui  al  decreto  ministeriale  5
gennaio 1979, ferma restando la quota aggiuntiva di cui allo articolo
4 della predetta legge; 
    d) dipendenti da  organizzazioni  sindacali  e  partiti  politici
assicurati in regime convenzionale o facoltativo presso enti pubblici
gestori della assicurazione contro le malattie nella misura  comunque
determinata per l'anno 1979. 
    e) sacerdoti secolari  e  ministri  di  culto  delle  confessioni
religiose diverse dalla cattolica, di cui all'articolo 5 della  legge
22 dicembre 1973, n.  903,  nella  misura  comunque  determinata  per
l'anno 1979. 
  Gli   enti   che   erogano   l'assistenza   sanitaria   ai   liberi
professionisti, agli artigiani, agli esercenti attivita' commerciali,
ai  coltivatori  diretti,  ai   dirigenti   ed   ai   dipendenti   da
organizzazioni sindacali e partiti politici ed ai sacerdoti  secolari
e  ministri  di  culto  delle  confessioni  religiose  diverse  dalla
cattolica, sono obbligati  a  fornire  all'Istituto  nazionale  della
previdenza sociale gli elementi necessari  per  l'applicazione  delle
disposizioni di cui precedente comma. 
  Per la riscossione dei contributi di cui alla lettera b) del  primo
comma, l'istituto nazionale della previdenza sociale  puo'  avvalersi
degli enti, fondi e casse  previdenziali  dei  liberi  professionisti
concordando, con apposite convenzioni, i rimborsi relativi agli oneri
della riscossione. 
  Le disposizioni di cui alle lettere a), b), c) d) ed e) di  cui  al
primo comma si applicano anche ai lavoratori per i quali le  predette
condizioni si verifichino successivamente al 31 dicembre 1979. 
  A decorrere dal 1 gennaio 1980, in deroga  a  quanto  previsto  dal
quarto comma all'articolo 76 della legge 23 dicembre 1978  n.  833  i
contributi  di  competenza  degli  enti  di  malattia  sono  riscossi
dall'INPS che versera', entro la fine di ciascun mese, a  partire  da
quello di  febbraio  1980,  nell'apposito  capitolo  dello  stato  di
previsione dell'entrata del bilancio dello Stato un acconto pari a un
dodicesimo  dell'80  per  cento  dei  contributi  di  competenza  per
l'assistenza sanitaria iscritti nell'anzidetto capitolo al  netto  di
eventuali  quota  fiscalizzate  e   dei   contributi   dovuti   dalle
amministrazioni statali ivi comprese quelle con ordinamento  autonomo
o dotate di autonomia amministrativa che  provvederanno  direttamente
al versamento  degli  stessi  a  bilancio  dello  Stato.  I  relativi
conguagli saranno effettuati  con  le  modalita'  e  le  scadenze  da
stabilirsi con decreto del  Ministro  del  tesoro,  di  concerto  con
quello del lavoro e della previdenza sociale. 
  Le amministrazioni statali di  cui  al  comma  precedente  dovranno
versare i contributi aggiuntivi di cui all'articolo 4 della legge  17
agosto 1974, n. 386, all'apposito conto corrente infruttifero  aperto
ai sensi dell'articolo 5 della legge stessa, mentre i  contributi  di
cui alla lettera b) dell'articolo 10 della legge 14 febbraio 1963, n. 
60, e successive modificazioni, dovranno affluire sull'apposito conto
corrente fruttifero aperto presso  la  tesoreria  centrale  intestato
"Cassa  depositi  prestiti  -   Sezione   autonoma   per   l'edilizia
residenziale legge n. 457 del 1978. 
  Fino all'effettivo trasferimento alle unita' sanitari locali  delle
funzioni e dei beni di cui alla legge 23 dicembre 1978, n. 833,  sono
prorogate le disposizioni previste dal terzo comma  dell'articolo  69
della legge stessa. 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 12 settembre 1983,  n.  463  convertito  con  modificazioni
dalla L. 11 novembre 1983, n. 638 ha disposto (con l'art. 14 comma 1)
che "la norma di cui all'articolo 3, primo  comma,  lettera  b),  del
decreto-legge 30 dicembre 1979, n.  663,  convertito  in  legge,  con
modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33,  va  interpretata
nel senso che  obbligati  al  pagamento  del  contributo  sociale  di
malattia di cui all'articolo  1  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 8 luglio  1980,  n.  538,  e  successive  modificazioni  e
integrazioni, sono i soggetti iscritti negli appositi albi o  elenchi
professionali, di  cui  all'articolo  2229  del  codice  civile,  che
esercitano effettivamente la libera professione, anche se  lavoratori
dipendenti o titolari di  pensione  nei  limiti  previsti  dal  comma
2-bis, ad eccezione di quelli appartenenti a categorie  professionali
per le quali non erano istituite prima dell'entrata in  vigore  della
legge 23 dicembre  1978,  n.  833,  apposite  casse  o  gestioni  per
l'assicurazione di malattia".