DECRETO-LEGGE 18 settembre 1976, n. 648

Interventi per le zone del Friuli-Venezia Giulia colpite dagli eventi sismici dell'anno 1976.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 1976, n. 730 (in G.U. 02/11/1976, n.292).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 3-11-1976
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5.

  ((Lo  stanziamento destinato alla concessione dei contributi per il
conseguimento   del   pareggio   economico  dei  bilanci  dei  comuni
terremotati  di cui all'articolo 13 del decreto-legge 13 maggio 1976,
n. 227, convertito, con modificazioni, nella legge 29 maggio 1976, n.
336,  e  per  la  concessione  dei  contributi  straordinari  di  cui
all'ultimo  comma  del presente articolo e' elevato da 3.000 a 20.000
milioni per ciascuno degli esercizi finanziari 1976 e 1977.
  I  contributi  previsti dal precedente comma sono concessi anche ai
comuni  di cui all'articolo 11 del presente decreto-legge, nonche' ai
comuni  individuati  ai  sensi  dell'articolo  1 del decreto-legge 13
maggio  1976,  n.  227, convertito, con modificazioni, nella legge 29
maggio 1976, n. 336.
  L'importo  massimo del contributo attribuibile ai comuni di Udine e
Pordenone  per  gli  esercizi  1976  e 1977 e' stabilito nella misura
rispettivamente di lire 1.400 milioni e di lire 650 milioni.
  Con le stesse modalita' di cui all'articolo 13 del decreto-legge 13
maggio  1976,  n.  227, convertito, con modificazioni, nella legge 29
maggio  1976,  n.  336, sono concessi contributi straordinari per gli
esercizi  1976  e  1977  alle  comunita' montane di cui alla legge 13
dicembre   1971,  n.  1102,  costituite  prevalentemente  dai  comuni
indicati  dagli  articoli  1  e  20 del sopra citato decreto-legge 13
maggio  1976,  n.  227, convertito, con modificazioni, nella legge 29
maggio 1976, n. 336, e dall'articolo 11 del presente decreto-legge, e
al  consorzio  dei  comuni denominato comunita' collinare del Friuli,
per  far fronte agli oneri determinati dagli eventi sismici del 1976,
nonche'  ai  comuni  anche  di  altre  province  per i maggiori oneri
conseguenti   alla   istituzione   nel   loro  territorio  di  centri
assistenziali disposta dal commissario straordinario)).