DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 aprile 1957, n. 818

Norme di attuazione e di coordinamento della legge 4 aprile 1952, n. 218, sul riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/06/2008)
Testo in vigore dal: 27-5-1999
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                              Art. 38.

  Per  il  diritto  alle prestazioni delle assicurazioni obbligatorie
per  l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti, per la tubercolosi e
per la disoccupazione e alle maggiorazioni di esse sono equiparati ai
figli  legittimi  o  legittimati  i  figli  adottivi e gli affiliati,
quelli  naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati,
quelli  nati  da  precedente matrimonio dell'altro coniuge, nonche' i
minori  regolarmente  affidati  dagli  organi  competenti  a norma di
legge.
  Agli  stessi fini s'intendono equiparati ai genitori gli adottanti,
gli  affilianti,  il  patrigno e la matrigna, nonche' le persone alle
quali l'assicurato fu affidato come esposto.((27))
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AGGIORNAMENTO (27)
  La  Corte  Costituzionale con sentenza 12-20 maggio n. 180 (in G.U.
1a  s.s.  26/5/1999)  ha  dichiarato l'illegittimita' "costituzionale
dell'art. 38 del d.P.R. 26 aprile 1957, n. 818 (Norme di attuazione e
di coordinamento della legge 4 aprile 1952, n. 118, sul riordinamento
delle  pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la
vecchiaia  ed  i  superstiti),  nella  parte in cui non include tra i
soggetti  ivi  elencati  anche  i minori dei quali risulti provata la
vivenza a carico degli ascendenti."