DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-2002.
L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'avviso di rettifica pubblicato in G.U. 13/11/2001, n. 264 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/09/2022)
Testo in vigore dal: 15-9-2020
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 14 (L) 
     Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici 
           (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41-quater, 
     introdotto dall'art. 16 della legge 6 agosto 1967, n. 765; 
 decreto legislativo n. 267 del 2000, art. 42, comma 2, lettera b); 
              legge 21 dicembre 1955, n. 1357, art. 3) 
 
  1. Il permesso di costruire in deroga  agli  strumenti  urbanistici
generali  e'  rilasciato  esclusivamente  per  edifici  ed   impianti
pubblici o di interesse pubblico, previa deliberazione del  consiglio
comunale, nel rispetto  comunque  delle  disposizioni  contenute  nel
decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, e delle altre  normative
di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attivita' edilizia. 
  ((1-bis.  Per  gli  interventi  di  ristrutturazione  edilizia,  la
richiesta di permesso  di  costruire  in  deroga  e'  ammessa  previa
deliberazione del  consiglio  comunale  che  ne  attesta  l'interesse
pubblico limitatamente alle finalita'  di  rigenerazione  urbana,  di
contenimento del consumo del suolo e di  recupero  sociale  e  urbano
dell'insediamento,  fermo  restando,   nel   caso   di   insediamenti
commerciali,  quanto  disposto  dall'articolo  31,   comma   2,   del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214)). 
  2.  Dell'avvio  del  procedimento  viene  data  comunicazione  agli
interessati ai sensi dell'articolo 7 della legge 7  agosto  1990,  n.
241. 
  3. La deroga, nel rispetto delle norme igieniche,  sanitarie  e  di
sicurezza,  puo'  riguardare  esclusivamente  i  limiti  di  densita'
edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati di cui alle norme
di attuazione degli  strumenti  urbanistici  generali  ed  esecutivi,
nonche' le destinazioni d'uso ammissibili,  fermo  restando  in  ogni
caso il rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 7, 8 e 9 del
decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444.