DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo 2001, n. 144

Regolamento recante norme sui servizi di bancoposta.

note: Entrata in vigore del decreto: 8-5-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/08/2017)
Testo in vigore dal: 26-8-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
                       Attivita' di bancoposta 
  1. Le attivita' di bancoposta svolte da Poste comprendono: 
    a)  raccolta  di  risparmio  tra  il  pubblico,   come   definita
dall'articolo 11, comma 1, del  testo  unico  bancario  ed  attivita'
connesse o strumentali; 
    b) raccolta del risparmio postale; 
    c) prestazione di servizi di pagamento, comprese  l'emissione  di
moneta  elettronica  e  di  altri  di  mezzi  di  pagamento,  di  cui
all'articolo 1, comma 2, lettera f), numeri 4) e 5), del testo  unico
bancario; 
    d) servizio di intermediazione in cambi; 
    e) promozione e collocamento presso il pubblico di  finanziamenti
concessi da banche ed intermediari finanziari abilitati; 
    f) servizi di investimento ed accessori di cui all'articolo 12. 
    f-bis) servizio di riscossione di crediti; 
    f-ter) esercizio in via professionale del commercio di  oro,  per
conto proprio o per conto terzi, secondo  quanto  disciplinato  dalla
legge 17 gennaio 2000, n. 7. 
  2. Poste e' autorizzata a prestare tutti i  servizi  di  bancoposta
senza necessita' di iscrizione in albi od elenchi. 
  2-bis. Poste puo' stabilire succursali negli altri Stati comunitari
ed extracomunitari nonche'  esercitare  le  attivita'  di  bancoposta
ammesse al  mutuo  riconoscimento  in  uno  Stato  comunitario  senza
stabilirvi succursali ed operare in uno Stato extracomunitario  senza
stabilirvi succursali. 
  3. In quanto compatibili, si applicano alle  attivita'  di  cui  al
comma 1 gli articoli 5, 12, 15, commi 1, 2 e 5, 16, commi 1, 2  e  5,
da 19 a 24, 26, da 50 a 54, da 56 a 58, da  65  a  68,  78,  114-bis,
114-ter, da 115 a 120-bis, da 121, comma  3,  a  126,  con  esclusivo
riferimento all'attivita' di intermediario di cui al comma 1, lettera
e), del presente articolo, da 126-bis a 128-quater, 129, 140,  144  e
145 del testo unico bancario. 
  4. Alla prestazione da parte di Poste di  servizi  e  attivita'  di
investimento ed accessori si  applicano,  in  quanto  compatibili,  i
seguenti articoli del testo unico finanza:  5,  6,  commi  2,  2-bis,
2-ter e 2-quater, 7, commi 1 e 2, 8, 10, da 21 a 23, 25, 25-bis,  30,
31, commi 1, 3 e 7, da 32 a 32-ter, 51, 59, 168, 190, commi 1, 3 e 4,
195.((3)) 
  5. Nell'ambito  delle  attivita'  di  cui  al  comma  1,  Poste  e'
equiparata alle banche italiane anche ai fini dell'applicazione delle
norme del testo unico  bancario  e  del  testo  unico  della  finanza
richiamate ai commi 3 e 4, nonche' della legge 10  ottobre  1990,  n.
287. A Poste si applicano, in  quanto  compatibili,  le  disposizioni
attuative previste per le banche, salva  l'adozione  di  disposizioni
specifiche da parte delle autorita' competenti. 
  6. Il  risparmio  postale  e'  disciplinato  dal  decreto-legge  1o
dicembre 1993, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge  29
gennaio 1994, n. 71, dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n.  284,
dal decreto del Ministro dell'economia  e  delle  finanze  6  ottobre
2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 241 del 13 ottobre 2004,
e dalle norme del testo unico della finanza indicate nel comma 4,  in
quanto compatibili, nonche' dalle norme del testo unico bancario, ove
applicabili. 
  7. Per quanto non diversamente previsto nel  presente  decreto,  si
applicano  le  disposizioni  del  codice   civile   in   materia   di
prescrizione. 
  8.  Poste  non  puo'  esercitare  attivita'   di   concessione   di
finanziamenti nei confronti del pubblico. 
  9. Per l'esercizio dell'attivita' di bancoposta, Poste si avvale di
strutture organizzative autonome. E' tenuta, altresi',  ad  istituire
un sistema di  separazione  contabile  dell'attivita'  di  bancoposta
rispetto alle altre attivita'. 
  9-bis. Poste, nell'esercizio  dell'attivita'  di  bancoposta,  puo'
svolgere attivita' di promozione e collocamento di prodotti e servizi
bancari e finanziari fuori sede. 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.Lgs. 3 agosto 2017, n. 129 ha disposto (con l'art. 9, comma 1,
lettera a)) che "Entro 18 mesi dalla data di entrata  in  vigore  del
presente decreto, il Governo emana, ai sensi dell'articolo 17,  comma
2, della legge 23 agosto 1988,  n.  400,  apposito  provvedimento  di
modificazione del decreto del Presidente della  Repubblica  14  marzo
2001, n.  144,  e  successive  modificazioni,  volto  a  definire  le
modalita' di applicazione ai servizi di bancoposta delle disposizioni
del testo unico finanza, come modificato dal presente decreto,  fatti
salvi i principi normativi che governano il risparmio  postale  nelle
sue peculiari caratteristiche. Nelle more dell'adozione del  predetto
provvedimento: 
  a) i rinvii al testo unico finanza contenuti nell'articolo 2, comma
4, del citato decreto n. 144 del 2001 devono intendersi riferiti agli
articoli 5; 6, commi 1, lettera c-bis); 2, 2-bis e  2-quater;  6-bis;
6-ter; 7, commi 1, 1-bis, 1-ter, 1-quater, 2, 2-bis, 2-ter  e  3-bis;
7-bis; 7-ter; 7-decies; 8; da 21 a 23; 24-bis;  25;  25-bis;  25-ter;
30; 31, commi 1, 3, 3-bis e 7; da 32 a 32-ter; 59; 168; 190; commi  1
e 3; 190-bis; 190.4; 194-bis; 194-quater; 194-quinquies;  194-sexies;
194-septies; 195; 195-bis; 195-quinquies  del  medesimo  testo  unico
finanza,  come  modificato  dal  presente  decreto  e  alle  relative
disposizioni attuative".