DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 luglio 1997, n. 306

Regolamento recante disciplina in materia di contributi universitari.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-10-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2017)
Testo in vigore dal: 1-1-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5. 
               Limiti della contribuzione studentesca 
 
  1. Fatto salvo quanto disposto al comma 2 del presente  articolo  e
all'articolo 4, la contribuzione studentesca non puo' eccedere il  20
per cento dell'importo  del  finanziamento  ordinario  annuale  dello
Stato, a valere sul fondo di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a),
e comma 3, della legge 24 dicembre 1993, n. 537. 
  1-bis. Ai fini del raggiungimento del limite di cui al comma 1, non
vengono  computati  gli  importi  della   contribuzione   studentesca
disposti, ai sensi del presente comma e del comma  1-ter,  ((per  gli
studenti internazionali e)) per gli studenti iscritti oltre la durata
normale dei rispettivi corsi di studio di primo e secondo livello.  I
relativi incrementi possono essere disposti dalle universita' entro i
limiti massimi e  secondo  i  criteri  individuati  con  decreto  del
Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca,   da
adottare entro il 31 marzo di ogni anno, sulla base dei  principi  di
equita', progressivita' e redistribuzione e tenendo conto degli  anni
di ritardo rispetto alla  durata  normale  dei  rispettivi  corsi  di
studio,  del  reddito  familiare  ISEE,  del  numero  degli  studenti
appartenenti al nucleo familiare  iscritti  all'universita'  e  della
specifica condizione degli studenti lavoratori. 
  1-ter. In ogni caso, i limiti disposti dal decreto di cui al  comma
1-bis non possono superare: 
    a) il 25 per cento della  corrispondente  contribuzione  prevista
per gli studenti in corso, per gli studenti iscritti oltre la  durata
normale dei rispettivi corsi di studio  il  cui  ISEE  familiare  sia
inferiore alla soglia di euro 90.000, come individuata  dall'articolo
2, comma 1, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148; 
    b) il 50 per cento della  corrispondente  contribuzione  prevista
per gli studenti in corso, per gli studenti iscritti oltre la  durata
normale dei rispettivi corsi di studio  il  cui  ISEE  familiare  sia
compreso tra la soglia di euro 90.000 e la soglia  di  euro  150.000,
come individuata dall'articolo 2, comma 1, del  citato  decreto-legge
n. 138 del 2011; 
    c) il 100 per cento della corrispondente  contribuzione  prevista
per gli studenti in corso, per gli studenti oltre la  durata  normale
dei rispettivi corsi di studio il cui ISEE  familiare  sia  superiore
alla soglia di euro 150.000, come individuata dall'articolo 2,  comma
1, del citato decreto-legge n. 138 del 2011. 
  1-quater. Gli incrementi della contribuzione  studentesca  disposti
ai sensi del comma 1-ter sono destinati in misura non inferiore al 50
per cento del totale ad integrazione delle risorse disponibili per le
borse di studio di cui all'articolo 18  del  decreto  legislativo  29
marzo 2012, n. 68, e per la parte  residua  ad  altri  interventi  di
sostegno al  diritto  allo  studio,  con  particolare  riferimento  a
servizi abitativi, servizi di ristorazione, servizi di orientamento e
tutorato,  attivita'  a   tempo   parziale,   trasporti,   assistenza
sanitaria,  accesso  alla   cultura,   servizi   per   la   mobilita'
internazionale e materiale didattico. 
  1-quinquies.  Per  i  prossimi  tre  anni  accademici  a  decorrere
dall'anno accademico 2013-2014, l'incremento della contribuzione  per
gli studenti iscritti entro la durata normale dei rispettivi corsi di
studio di primo e secondo livello  il  cui  ISEE  familiare  sia  non
superiore a euro 40.000 non  puo'  essere  superiore  all'indice  dei
prezzi al consumo dell'intera collettivita'. 
  2. Per le universita' per le quali nell'esercizio finanziario  1996
la contribuzione studentesca abbia  ecceduto  il  valore  percentuale
determinato ai sensi  del  comma  1,  il  predetto  valore  non  puo'
superare negli anni 1997 e 1998  quello  determinatosi  nel  medesimo
esercizio 1996. 
  3. Per le universita' per le quali nell'esercizio finanziario  1996
la contribuzione studentesca risulti inferiore al valore  percentuale
determinato ai sensi del comma 1,  il  predetto  valore  puo'  essere
incrementato esclusivamente con gradualita'. 
  4. Le universita' comunicano annualmente al Ministero, entro il  31
maggio, il gettito  della  contribuzione  studentesca  accertato  nel
bilancio consuntivo  dell'anno  precedente,  il  numero  di  studenti
esonerati totalmente o parzialmente dalla tassa di iscrizione  e  dai
contributi   universitari   nell'anno   accademico   in   corso,   la
distribuzione degli studenti per classi d'importo nel predetto  anno,
gli eventuali scostamenti  verificatisi  con  riferimento  ai  valori
percentuali di cui ai commi 1 e 2, nonche' le misure conseguentemente
adottate per il rispetto dei limiti di cui al presente articolo.