DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 aprile 1994, n. 361

Regolamento recante semplificazione del procedimento di autorizzazione all'esercizio dell'attivita' fiduciaria e di revisione.

Testo in vigore dal: 10-12-1994
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; 
  Visto l'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241; 
  Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed in  particolare  l'art.
2, commi 7, 8 e 9; 
  Vista la legge 23 novembre 1939, n. 1966; 
  Visto il regio decreto 22 aprile 1940, n. 531; 
  Vista la legge 2  gennaio  1991,  n.  1,  e,  in  particolare,  gli
articoli 17 e 18; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione dell'11 febbraio 1994; 
  Acquisito il parere della competente commissione della  Camera  dei
deputati; 
  Considerato  che  i  termini  per  l'emissione  del  parere   della
competente  commissione  del  Senato  della   Repubblica   ai   sensi
dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e'  scaduto  in
data 9 marzo 1994; 
  Udito il parere del  Consiglio  di  Stato,  espresso  nell'adunanza
generale del 13 aprile 1994; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 14 aprile 1994; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro per la  funzione  pubblica,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato e con il Ministro di
grazia e giustizia; 
                              E M A N A 
                      il seguente regolamento: 
                               Art. 1. 
                            O g g e t t o 
  1.  Il  presente  regolamento   disciplina   il   procedimento   di
autorizzazione all'esercizio dell'attivita' fiduciaria e di revisione
di  competenza  del  Ministero  dell'industria,   del   commercio   e
dell'artigianato, inserito nell'elenco n. 4 della legge  24  dicembre
1993, n. 537. 
  2. Esso disciplina, altresi', i procedimenti, ad esso  connessi  ai
sensi dell'art. 2, comma 7, della legge 24 dicembre 1993, n. 537,  di
revoca e sospensione dell'autorizzazione delle societa' fiduciarie  e
di revisione. 
  3. Ai sensi del presente regolamento, per "Ministro" e  "Ministero"
si intendono il Ministro e il Ministero dell'industria, del commercio
e dell'artigianato. 
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi  dell'art.  10,  comma  3,  del  testo  unico   delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato  con  decreto  del Presidente della Repubblica 28
          dicembre 1985, n. 1092,  al  solo  fine  di  facilitare  la
          lettura  delle  disposizioni di legge alle quali e' operato
          il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia  degli
          atti legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
             -  L'art.  87,  comma  quinto,  della Costituzione e' il
          seguente:
             "Art. 87. - Il Presidente della Repubblica .. (Omissis).
             Promulga le leggi ed emana i decreti  aventi  valore  di
          legge e i regolamenti.
             (Omissis)".
             -   L'art.   17,   comma  2,  della  legge  n.  400/1988
          (Disciplina dell'attivita' di governo e  ordinamento  della
          Presidenza del Consiglio dei Ministri) e' il seguente:
             "Art. 17 (Regolamenti).
             (Omissis).
             2.  Con  decreto del Presidente della Repubblica, previa
          deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,  sentito   il
          Consiglio  di  Stato,  sono  emanati  i  regolamenti per la
          disciplina delle materie, non coperte da  riserva  assoluta
          di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
          della  Repubblica,  autorizzando l'esercizio della potesta'
          regolamentare del Governo, determinano  le  norme  generali
          regolatrici  della materia e dispongono l'abrogazione delle
          norme vigenti, con effetto  dall'entrata  in  vigore  delle
          norme regolamentari.
             (Omissis)".
             -  La legge 7 agosto 1990, n. 241, reca: "Nuove norme in
          materia di procedimento  amministrativo  e  di  diritto  di
          accesso  ai  documenti  amministrativi"  (pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 1990).
             - I commi 7, 8 e 9 dell'art. 2 della legge  n.  537/1993
          (Interventi   correttivi   di   finanza  pubblica)  sono  i
          seguenti:
             "Art.   2   (Semplificazione   e    accelerazione    dei
          procedimenti amministrativi).
             (Omissis).
             7.  Entro  centoventi  giorni  dalla  data di entrata in
          vigore della presente legge, con  regolamenti  governativi,
          emanati  ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23
          agosto 1988, n. 400, sono dettate norme di regolamentazione
          dei procedimenti amministrativi previsti dalle disposizioni
          o leggi di cui all'allegato elenco n. 4 e dei  procedimenti
          ad  essi  connessi.  La  connessione  si  ha quando diversi
          procedimenti siano tra  loro  condizionati  o  siano  tutti
          necessari   per   l'esercizio  di  un'attivita'  privata  o
          pubblica. Gli schemi di  regolamento  sono  trasmessi  alla
          Camera  dei  deputati ed al Senato della Repubblica perche'
          su di essi sia espresso, entro trenta giorni dalla data  di
          trasmissione,   il   parere  delle  Commissioni  permanenti
          competenti per materia. Decorso tale termine i decreti sono
          emanati anche in mancanza di detto  parere  ed  entrano  in
          vigore  centottanta giorni dopo la loro pubblicazione nella
          Gazzetta Ufficiale.
             8.  Le  norme,   anche   di   legge,   regolatrici   dei
          procedimenti  indicati al comma 7 sono abrogate con effetto
          dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di  cui  al
          medesimo comma 7.
             9.  I  regolamenti  di  cui  al comma 7 si conformano ai
          seguenti criteri e principi:
               a) semplificazione dei procedimenti amministrativi, in
          modo da ridurre il numero  delle  fasi  procedimentali,  il
          numero  delle  amministrazioni intervenienti, la previsione
          di atti di concerto e di intesa;
               b) riduzione dei termini attualmente prescritti per la
          conclusione del procedimento;
               c) regolazione uniforme dei procedimenti dello  stesso
          tipo,  che  si  svolgono  presso  diverse  amministrazioni,
          ovvero presso diversi uffici della medesima amministrazione
          e uniformazione dei relativi tempi di conclusione;
               d)   riduzione    del    numero    dei    procedimenti
          amministrativi  e  accorpamento  dei  procedimenti  che  si
          riferiscono alla medesima attivita';
               e) semplificazione e accelerazione delle procedure  di
          spesa  e  contabili, anche mediante adozione, ed estensione
          alle fasi  procedimentali  di  integrazione  dell'efficacia
          degli  atti,  di  disposizioni  analoghe  a  quelle  di cui
          all'articolo  51,  comma  2,  del  decreto  legislativo   3
          febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni;
               f)    unificazione   a   livello   regionale,   oppure
          provinciale   su   espressa   delega,   dei    procedimenti
          amministrativi   per   il   rilascio  delle  autorizzazioni
          previste   dalla   legislazione   vigente   nelle   materie
          dell'inquinamento  acustico,  dell'acqua, dell'aria e dello
          smaltimento dei rifiuti;
               g) snellimento per le  piccole  imprese  operanti  nei
          diversi     comparti     produttivi    degli    adempimenti
          amministrativi previsti dalla vigente legislazione  per  la
          tutela ambientale;
               h)   individuazione   delle  responsabilita'  e  delle
          procedure di verifica e controllo.
             (Omissis)".
            - La legge n. 1966/1939 reca: "Disciplina delle  societa'
          fiduciarie  e  di  revisione"  (pubblicata  nella  Gazzetta
          Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 1940).
             -  Il  regio  decreto  n.  531/1940  reca:  "Norme   per
          l'attuazione  della  legge 23 novembre 1939, n. 1966, circa
          la disciplina delle societa'  fiduciarie  e  di  revisione"
          (pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale n.  136 del 12 giugno
          1940).
             - Il testo degli artt. 17 e 18 della legge n. 1/1991  e'
          il seguente:
             "Art. 17 (Societa' fiduciarie). - 1. Fino all'entrata in
          vigore  della  legge  di  riforma,  le  societa' fiduciarie
          possono  svolgere  l'attivita'  di  gestione  di  patrimoni
          mediante operazioni aventi per oggetto valori mobiliari, in
          nome  proprio  e  per  conto  di  terzi.  Si  applicano  le
          disposizioni degli articoli 4, 6, 8, 9, 11 e 13.
             2. Ai fini dell'esercizio dell'attivita' di cui al comma
          1,  le  societa'  fiduciarie  devono  essere  iscritte   in
          un'apposita  sezione  dell'albo  previsto  dall'articolo 3,
          comma  1.  In  sede  di  prima  applicazione   si   applica
          l'articolo 18, commi 2 e 3.
             3.  Le  istanze  per  l'iscrizione alla sezione speciale
          dell'albo prevista dal comma 2 vanno rivolte  alla  CONSOB,
          che  provvede in base all'accertamento dei requisiti di cui
          all'articolo 3.
             4. Le societa' iscritte alla sezione speciale  dell'albo
          prevista dal comma 2 esercitano l'attivita' di cui al comma
          1 in via esclusiva.
             5.  Anche successivamente alla data di entrata in vigore
          della presente legge, le societa' fiduciarie  non  iscritte
          alla  sezione  speciale  dell'albo  prevista  dal  comma 2,
          possono continuare a svolgere le attivita'  previste  dalla
          legge  23  novembre  1939,  n.  1966,  con esclusione della
          gestione di patrimoni  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,
          lettera  c)  e  di  quella  di  cui al comma 1 del presente
          articolo".
             "Art. 18 (Disposizioni per la prima applicazione). -  1.
          In  sede  di prima applicazione, i decreti, i regolamenti e
          le delibere previsti dal titolo I della presente legge sono
          adottati entro sei mesi dalla data  della  sua  entrata  in
          vigore.
             2.  Per le istanze presentate entro nove mesi dalla data
          di entrata  in  vigore  della  presente  legge,  la  CONSOB
          adotta,  entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore,
          della medesima, i provvedimenti previsti  dall'articolo  3,
          comma  2,  tenuto  conto  di quanto previsto dai successivi
          commi  del  presente  articolo.  I  predetti  provvedimenti
          acquistano   efficacia   a   partire   dal  compimento  del
          dodicesimo mese dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
          presente legge.
             3.  I soggetti che, alla data di entrata in vigore della
          presente legge, esercitano le attivita' di cui all'articolo
          1, comma 1, possono continuare ad esercitarle, in base alle
          norme vigenti sulla suddetta  data  e  nel  rispetto  delle
          norme  della  presente legge in quanto compatibili, fino al
          termine di dodici mesi dalla  data  della  sua  entrata  in
          vigore  a  condizione che trasmettano entro quindici giorni
          alla CONSOB  copia  dell'atto  costitutivo,  dello  statuto
          vigente   e   dell'ultimo   bilancio.   Per   le   societa'
          commissionarie ammesse agli antirecinti  alle  grida  delle
          borse  valori, il termine di dodici mesi e' differito al 31
          dicembre 1992.
             4.  Fino  al   31   dicembre   1992   possono   ottenere
          l'iscrizione  all'albo  di cui all'articolo 3, comma 1, per
          esercitare l'attivita'  di  cui  all'articolo  1  comma  1,
          lettera  a),  per quanto concerne la negoziazione di valori
          mobiliari per conto terzi in borsa e nel mercato ristretto,
          esclusivamente  le  societa'  al   cui   capitale   sociale
          partecipi almeno un agente di cambio, inclusi gli agenti di
          cambio che hanno raggiunto i limiti di eta' successivamente
          al 31 luglio 1985. La partecipazione di uno o piu' soci che
          non siano agenti di cambio, societa' commissionarie ammesse
          agli  antirecinti alle grida delle borse valori o aziende e
          istituti  di  credito, non potra' comunque superare fino al
          31 dicembre 1992 il 40 per cento del capitale sociale.
             5. Fino al 31 dicembre 1992 e' sospeso  il  collocamento
          fuori  ruolo  degli agenti di cambio per raggiungimento del
          settantesimo anno  di  eta',  inclusi  quelli  che  abbiano
          raggiunto  il  limite  di eta' successivamente al 31 luglio
          1985.
             6. Fino al 31 dicembre 1992 la CONSOB, con provvedimento
          motivato,  puo'  negare  l'iscrizione   all'albo   di   cui
          all'articolo  3,  comma 1, qualora, tenuto conto del numero
          degli agenti di cambio partecipanti alla societa'  istante,
          possano determinarsi effetti restrittivi della concorrenza.
             7.  Sono  vietate  le  intese  tra  agenti di cambio che
          abbiano per oggetto o come effetto quello di impedire o  di
          subordinare  a  condizioni  preordinate  la costituzione di
          societa' di intermediazione mobiliare o l'accesso  al  loro
          capitale da parte di altri soggetti.  Salvo quanto previsto
          da  altre  disposizioni  di legge, gli agenti di cambio che
          violano la norma del presente  comma  sono  puniti  con  la
          multa  da  lire  10  milioni a 100 milioni. Tale violazione
          comporta  la  nullita'  delle  intese  e  l'inibizione   ai
          soggetti partecipanti a concorrere alla costituzione di una
          societa' di intermediazione mobiliare.
             8.  Le  disposizioni  di  cui  all'articolo 11, comma 5,
          limitatamente alle  aziende  e  agli  istituti  di  credito
          nonche'   alle   societa'   commissionarie,   ammesse  agli
          antirecinti  alle  grida   delle   borse   valori,   e   le
          disposizioni  di  cui  al comma 7 dello stesso articolo, si
          applicano successivamente al 31 dicembre 1992. Le  restanti
          disposizioni  del  predetto  articolo  11  si  applicano  a
          partire dal compimento del dodicesimo mese  dalla  data  di
          entrata in vigore della presente legge.
             9.  Le  societa' di intermediazione mobiliare costituite
          entro il  31  dicembre  1992  e  autorizzate  all'esercizio
          dell'attivita'  di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a),
          per quanto concerne la  negoziazione  per  conto  terzi  in
          borsa  e  nel  mercato ristretto, possono avvalersi, per lo
          svolgimento di  tale  attivita',  oltre  che  dei  soggetti
          indicati  dall'articolo  7,  comma 2, anche dei procuratori
          alle grida di agenti di  cambio  abilitati  di  diritto  ai
          sensi del medesimo articolo 7, comma 2.
             10.  Gli  agenti  di  cambio  e i procuratori alle grida
          agenti di cambio che  cessano  le  attivita'  entro  il  31
          dicembre   1992  trasmettono  alla  CONSOB  all'atto  della
          cessazione  delle  attivita'  un  elenco   nominativo   del
          personale  non  direttivo, gia' dipendente alla data del 31
          ottobre  1990,  con  il  quale  attestano   sotto   propria
          responsabilita'  l'esistenza  del  rapporto  di lavoro alla
          predetta  data.  I  suddetti  agenti  di  cambio,   qualora
          assumano  entro  il  31 dicembre 1992 una partecipazione in
          una delle  societa'  di  cui  al  comma  4  sono  tenuti  a
          trasmettere  il  medesimo  elenco nominativo nonche' quello
          relativo ai  propri  procuratori  alle  grida,  anche  alla
          societa' partecipata.
             1.  Sulla  base degli elenchi nominativi di cui al comma
          10, la CONSOB istituisce e aggiorna  fino  al  31  dicembre
          1992  un  elenco,  articolato  per  province,  del suddetto
          personale non direttivo.
             12. In deroga alle norme sul collocamento ordinario,  il
          personale  non  direttivo  gia' dipendente alla data del 31
          ottobre 1990 dagli  agenti  di  cambio  che  partecipano  a
          ciascuna  delle  societa' di cui al comma 4, nonche' quello
          gia' dipendente dai procuratori  alle  grida  dei  medesimi
          agenti  di  cambio, e' assunto con priorita' dalle suddette
          societa', con chiamata nominativa. Le societa' comunicano i
          nominativi del personale  assunto  ai  sensi  del  presente
          comma   alla   CONSOB,  la  quale  provvede  a  cancellarli
          dall'elenco di cui al comma 11.
             13.  Anche  in  deroga  alle  norme   sul   collocamento
          ordinario,  le societa' di intermediazione mobiliare devono
          assumere fino al 31 dicembre 1992 con chiamata  nominativa,
          il  personale  iscritto  all'elenco  di  cui  al  comma 11,
          relativo alla provincia in cui le societa' stesse hanno  la
          propria sede sociale".
          Nota all'art. 1:
             -  L'elenco  n.  4  della  legge  n. 537/1993 contiene i
          procedimenti  amministrativi  da  semplificare   ai   sensi
          dell'art.   2,   comma   7  della  legge,  riportato  nelle
          precedenti note alle premesse.