DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 marzo 1992, n. 255

Regolamento di attuazione della legge 6 agosto 1990, n. 223, sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-4-1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/03/2010)
Testo in vigore dal: 16-4-1992
                              Art. 23.
         Concessione per la radiodiffusione in ambito locale
                       a carattere commerciale
  1. Entro il 31 dicembre di ogni anno  il  Ministro  delle  poste  e
delle  telecomunicazioni  emana il bando contenente l'indicazione del
numero delle concessioni che possono essere  rilasciate  per  ciascun
bacino  di utenza o per parti limitate di detto bacino alle emittenti
a carattere commerciale.
  2. La domanda per ottenere la concessione  per  la  radiodiffusione
sonora o televisiva a carattere locale, in regola con le disposizioni
sul  bollo,  deve  essere presentata al Ministero delle poste e delle
telecomunicazioni entro trenta giorni dalla pubblicazione  del  bando
nella Gazzetta Ufficiale.
  3. La domanda deve specificare:
    a)  il  tipo  di  concessione,  radiofonica  o televisiva, che si
intende ottenere;
    b) nel caso di concessione  televisiva,  l'eventuale  uso  di  un
sistema di codificazione;
    c)  il bacino d'utenza o la parte limitata di detto bacino che si
intende servire;
    d)  le  caratteristiche  dell'impianto  risultanti  dal  progetto
radioelettrico  e  tecnologico  da allegare alla domanda insieme alla
dichiarazione di rispondenza dell'impianto alle  norme  del  Comitato
elettrotecnico italiano e alle vigenti norme antinfortunistiche;
    e)  i dati relativi al soggetto richiedente e al responsabile dei
programmi;
    f)  il  piano  di  massima  economico-finanziario   adeguatamente
documentato, esteso all'arco temporale di durata della concessione;
    g)  la  quota  percentuale degli spettacoli e servizi informativi
che l'emittente prevede di produrre in proprio;
    h)  lo  spazio  che  si  intende  destinare  ai  vari   tipi   di
programmazione (informazione, sport, cultura, svago, ecc.);
    i)  i  bacini  d'utenza  per  i  quali  sia  stata  eventualmente
presentata altra richiesta di concessione, specificando  l'ordine  di
preferenza;
    l)  gli elementi atti a dimostrare il rispetto delle disposizioni
di cui agli articoli 13, 15, 17, 19 e 37 della legge;
    m) l'impegno del richiedente a destinare almeno il 20  per  cento
della   programmazione   settimanale  all'informazione  locale  ed  a
programmi comunque legati  alle  realta'  locali,  non  di  carattere
commerciale;
    n)  l'eventuale richiesta di collegamenti di telecomunicazione ai
sensi dell'articolo 5 della legge;
    o) l'inesistenza di impedimenti previsti dalla legge al  rilascio
delle concessioni;
    p)  le  eventuali esperienze maturate, in precedenza, nel settore
dell'editoria e dello spettacolo;
    q)   le  modalita'  attraverso  le  quali  si  intende  adempiere
all'obbligo di cui all'articolo 11, comma 1, della legge.
  4.  I  richiedenti  che  abbiano   gia'   effettuato   trasmissioni
radiotelevisive    devono    altresi'   specificare,   con   apposita
documentazione:
    a) gli elementi dimostrativi della presenza sul mercato;
    b)  il  numero  medio  delle  ore  di   trasmissione   effettuate
giornalmente;
    c) la tipologia dei programmi trasmessi;
    d)  la  quota  percentuale  di  spettacoli  e servizi informativi
autoprodotti;
    e) il numero di lavoratori  occupati  suddivisi  per  mansioni  e
qualifiche;
    f) gli indici di ascolto rilevati;
    g) gli investimenti effettuati nel settore radiotelevisivo;
    h) le azioni positive volte ad eliminare condizioni di disparita'
fra i due sessi in sede di assunzioni, organizzazione e distribuzione
del  lavoro, assegnazione di posti, di responsabilita', eventualmente
effettuate;
    i) la dichiarazione di non essere incorsi  nella  sanzione  della
revoca della concessione;
    l)  l'indicazione  delle  sanzioni  amministrative  eventualmente
subite.
  5. Le domande devono essere corredate di  tutta  la  documentazione
riguardante  i  requisiti richiesti per il rilascio della concessione
nonche' dell'ultimo bilancio presentato  ai  sensi  dell'articolo  14
della  legge.  La  firma  in calce deve essere autenticata secondo le
forme previste dalla legge 4 gennaio 1968, n. 15.
          Note all'art. 23:
             - Per gli articoli 13, 15 e 17 della legge  n.  223/1990
          vedi  in  nota all'art. 10. Il testo degli articoli 19 e 37
          e' il seguente:
             "Art. 19 (Numero massimo di concessioni  consentite  per
          la  radiodiffusione  sonora  e televisiva privata). - 1. Le
          concessioni per la radiodiffusione televisiva in ambito lo-
          cale rilasciate al medesimo soggetto non possono essere  in
          numero superiore a una all'interno di ogni bacino di utenza
          e a tre con riferimento a bacini di utenza diversi; in tali
          bacini,  che  possono  essere  contigui,  purche'  nel loro
          insieme comprendano una  popolazione  non  superiore  a  10
          milioni  di abitanti, e' consentita anche la programmazione
          unificata sino all'intero arco della giornata.  Entro  tale
          limite  di  popolazione  il numero dei bacini contigui puo'
          essere esteso fino a quattro nell'area meridionale.
             2. Le  concessioni  per  la  radiodiffusione  sonora  in
          ambito  locale  rilasciate al medesimo soggetto non possono
          essere in numero superiore a  una  all'interno  di  ciascun
          bacino  di  utenza  e  a  sette  complessivamente anche per
          bacini contigui, purche' nel loro insieme  comprendano  una
          popolazione  non  superiore  a  10  milioni di abitanti; e'
          consentita   la   programmazione   anche   unificata   sino
          all'intero arco della giornata.
             3.  Chi  ha  ottenuto la concessione per radiodiffusione
          televisiva di cui al comma 1 puo' ottenere  la  concessione
          per  radiodiffusione  sonora  in ambito locale a condizione
          che per lo stesso bacino di utenza il numero delle  domande
          per  il  settore radiofonico non sia superiore al numero di
          frequenze da assegnare. Alla stessa condizione chi ha  gia'
          ottenuto una concessione per radiodiffusione locale ne puo'
          ottenere una seconda nel medesimo ambito territoriale.
             4.  Non  si  puo'  essere contemporaneamente titolari di
          concessioni o autorizzazioni per la radiodiffusione  sonora
          o televisiva in ambito nazionale e locale.
             5. Ai fini dell'applicazione del presente articolo, alla
          titolarita'  della concessione e' equiparato il controllo o
          collegamento, ai  sensi  dell'articolo  37  della  presente
          legge, con societa' titolari di concessione, ovvero, per le
          persone fisiche o giuridiche non societarie, la titolarita'
          di  azioni  o  di quote nelle misure indicate dall'articolo
          2359  del  codice  civile   o   l'esistenza   dei   vincoli
          contrattuali ivi previsti".
            "Art.  37  (Norme sulle societa' - Societa' controllate e
          societa' collegate). - 1.  Ai  fini  della  presente  legge
          costituiscono  controllo  e collegamento la sussistenza dei
          rapporti configurati come tali nell'art.  2359  del  codice
          civile,    ancorche'   tali   rapporti   siano   realizzati
          congiuntamente  con   altri   soggetti   tramite   societa'
          direttamente   o   indirettamente   controllate  o  tramite
          intestazione fiduciaria o mediante accordi parasociali.  Si
          ritiene   esistente,  salvo  prova  contraria,  l'influenza
          dominante prevista  dal  primo  comma  dell'art.  2359  del
          codice   civile  quando  ricorrano  rapporti  di  carattere
          finanziario o organizzativo che consentano anche  una  sola
          delle seguenti attivita':
               a) la comunicazione degli utili o delle perdite;
               b)   il   coordinamento  della  gestione  dell'impresa
          radiotelevisiva con quella di altre  imprese  ai  fini  del
          perseguimento  di  uno  scopo  o  ai  fini  di  limitare la
          concorrenza tra le imprese stesse;
               c) una  distribuzione  degli  utili  o  delle  perdite
          diversa,  quanto  ai  soggetti o alla misura, da quella che
          sarebbe avvenuta in assenza dei rapporti stessi;
               d) l'attribuzione di poteri maggiori rispetto a quelli
          derivanti dal numero delle azioni o delle quote possedute;
               e)  l'attribuzione  a  soggetti  diversi   da   quelli
          legittimati  in  base  all'assetto  proprietario  di poteri
          nella  scelta  degli  amministratori  e  dei  dirigenti  di
          imprese   radiotelevisive,   nonche'  dei  direttori  delle
          testate trasmesse.
             2. Ai fini della presente  legge  le  societa'  in  nome
          collettivo  e  in accomandita semplice debbono in ogni caso
          essere costituite soltanto da persone fisiche".
             - Il testo degli articoli 5 e 11 della medesima legge n.
          223/1990 e' il seguente:
             "Art. 5 (Collegamenti di  telecomunicazione).  -  1.  La
          concessione  di  cui  all'articolo 16 ovvero la concessione
          per servizio pubblico costituiscono titolo per utilizzare i
          collegamenti  di  telecomunicazione  necessari  a   coprire
          l'area  da  servire,  utilizzabili  unicamente  nei  limiti
          previsti dalle concessioni.
             2.  Le  norme  di  cui al presente articolo si applicano
          anche alle autorizzazioni concesse ai sensi degli  articoli
          38 e 43 della legge 14 aprile 1975, n. 103".
             "Art.  11  (Azioni positive per la pari opportunita'). -
          1. La concessionaria pubblica e i concessionari privati per
          la radiodiffusione sonora o televisiva in ambito nazionale,
          sono tenuti a promuovere azioni positive volte ad eliminare
          condizioni di  disparita'  tra  i  due  sessi  in  sede  di
          assunzioni,  organizzazione  e  distribuzione  del  lavoro,
          nonche' di assegnazione di posti di responsabilita'.
             2. I concessionari di cui al comma 1 sono  tenuti,  ogni
          due  anni,  a  redigere  un  rapporto  sulla situazione del
          personale maschile e  femminile  in  relazione  allo  stato
          delle   assunzioni,   della  formazione,  della  promozione
          professionale, dei livelli e della renumerazione  effettiva
          da  trasmettere alla Commissione nazionale per la parita' e
          la pari opportunita' tra uomo e donna, di cui alla lege  22
          giugno 1990, n. 164".
             - Per il testo dell'art. 14 della legge n. 223/1990 vedi
          in nota all'art. 3.
             -  Il  testo dell'art. 20 della legge n. 15/1968, (Norme
          sulla documentazione amministrativa e sulla  legalizzazione
          e autentica di firme) e' il seguente:
             "Art.   20   (Autenticazione  delle  sottoscrizioni)  La
          sottoscrizione di istanze da  produrre  agli  organi  della
          pubblica   amministrazione   puo'  essere  autenticata  ove
          l'autenticazione sia prescritta, dal funzionario competente
          a ricevere la documentazione, o da un notaio,  cancelliere,
          segretario  comunale,  o  altro  funzionario incaricato dal
          sindaco.
             L'autenticazione deve essere  redatta  di  seguito  alla
          sottoscrizione  e  consiste nell'attestazione, da parte del
          pubblico ufficiale, che la sottoscrizione stessa  e'  stata
          apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identita'
          della persona che sottoscrive.
             Il  pubblico  ufficiale  che  autentica deve indicare le
          modalita' di identificazione, la  data  e  il  luogo  della
          autenticazione,  il  proprio  nome  e cognome, la qualifica
          rivestita, nonche' apporre la propria firma per  esteso  ed
          il timbro dell'ufficio.
             Per l'autenticazione delle firme apposte sui margini dei
          fogli  intermedi  e'  sufficiente che il pubblico ufficiale
          aggiunga la propria firma".