DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 novembre 1990, n. 384

Regolamento per il recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo del 6 aprile 1990 concernente il personale del comparto del Servizio sanitario nazionale, di cui all'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/04/1995)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 20-12-1990
                              Art. 124
              Finanziamento dei fondi di incentivazione
  1.  Il  fondo di incentivazione della produttivita' di cui al comma
6,  lettera  a), dell'articolo 123, e' determinato annualmente dal 1›
gennaio 1990, per singolo Ente, prendendo a base il fondo determinato
per  il  finanziamento dell'istituto per l'anno 1989, in applicazione
delle  norme di cui all'articolo 102 del decreto del Presidente della
Repubblica  20  maggio  1987, n. 270, e della circolare attuativa del
Dipartimento della Funzione pubblica n. 10705 del 30 dicembre 1987.
  2.  Il  fondo  di cui al comma 1, a partire dal 1› gennaio 1990, e'
incrementato   del   tasso   di   inflazione   programmata   per   il
corrispondente anno.
  3.   Fermo  restando  che,  a  parita'  di  bisogno  assistenziale,
l'aumento  del  valore  delle  prestazioni  erogate all'interno della
struttura  deve essere correlato ad un decremento pari o maggiore del
valore   delle   prestazioni   erogate  in  regime  di  specialistica
convenzionata esterna, in caso di maggiori esigenze assistenziali, il
fondo  come  sopra  determinato e' incrementato in ragione del valore
delle  prestazioni  aggiuntive  al  30  giugno 1990 rispetto a quelle
rilevate al 30 giugno 1989, calcolate in base al tariffario vigente e
comparate  con  le  prestazioni  erogate  in  regime di specialistica
convenzionata  esterna,  valutate  in  base  al  predetto  tariffario
recepito  con  decreto  del  Ministro  della  Sanita' 8 agosto 1984 e
riferite  alle  distinte  discipline  nel  medesimo periodo temporale
assunto a riferimento. Il limite massimo annuale di aumento di cui al
presente  comma  non puo' essere superiore al 10' del fondo dell'anno
precedente.
  4.  Le prestazioni soggette a tariffazione sono quelle previste nel
tariffario  vigente.  Le  prestazioni  attualmente  erogate  che  non
trovano  riscontro  nel  suddetto  tariffario vengono individuate dal
Ministro   della   Sanita',  con  proprio  decreto,  entro  tre  mesi
dall'entrata in vigore del presente regolamento.
  5.  Le  Regioni  possono  integrare  il  fondo  assegnando  risorse
strettamente  connesse  all'attivazione  di nuove unita' operative in
misura  non  superiore  alla  media  di quanto liquidato pro capite a
titolo  di  incentivazione  nell'anno precedente, moltiplicato per la
dotazione organica delle unita' operative di nuova attivazione.
  6.  Le Unita' Sanitarie Locali, nelle quali l'istituto non ha avuto
sviluppo,  in  quanto l'apposito fondo erogato relativamente all'anno
1989  non  ha raggiunto la percentuale di cui all'articolo 102, comma
3,  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  20 maggio 1987,
n.270,sono  autorizzate  ad  incrementare  i  fondi di finanaziamento
dell'istituto  della  incentivazione  della  produttivita'  di cui al
comma   6,   lettera  a),dell'articolo  123  nella  misura  utile  ad
attribuire a tutto il personale medico a tempo pieno due ore di plus-
orario  settimanale  ed  un'ora ai medici a tempo definito,al fine di
favorire  lo  sviluppo  della  attivita'  specialistica ambulatoriale
all'interno  della  struttura e delle attivita' di prevenzione. A tal
fine,  le Unita' Sanitarie Locali corrispondono in via sperimentale e
per dodici mesi i relativi acconti al personale interessato, ai sensi
dell'articolo   127,   comma   10.   Al   termine   del   periodo  di
sperimentazione,  le  Unita'  Sanitarie Locali verificano formalmente
l'avvenuta  realizzazione  delle prestazioni preventivamente previste
nei  piani di lavoro a giustificazione della sperimentazione avviata,
dandone   comunicazione   alla   Regione.   I   fondi   necessari  al
finanziamento  dei  plus-orari  di  cui  al  presente  comma  trovano
copertura  attraverso  i  corrispondenti  risparmi  realizzati  sulla
attivita'  specialistica  convenzionata esterna. Terminato il periodo
di  sperimentazione,  la  determinazione  del  fondo avviene mediante
l'utilizzo dei criteri di cui ai commi 1, 2 e 3.
  7.  Dal 1› gennaio 1990, il fondo determinato ai sensi dei commi 1,
2  e  3 e' incrementato annualmente dalle somme corrisposte nell'anno
precedente  da  Enti  e  privati  paganti per prestazioni erogate dal
Servizio  Sanitario  Nazionale,  al netto del 15' corrispondente alle
spese  di  amministrazione.  Tale  fondo  viene  ripartito in ragione
dell'85'  al fondo di categoria cui afferisce l'equipe che ha reso la
prestazione,  del  10'  al fondo della categoria C) e del 5' al fondo
della categoria D).
  8.  Le  Regioni,  sulla  base della quota parte del Fondo Sanitario
Nazionale  necessaria  a garantire la copertura economica dei bilanci
di   previsione   delle  singole  Unita'  Sanitarie  Locali,  possono
prevedere   che,   nell'ambito   dell'accordo  quadro  regionale  per
l'istituto  della  incentivazione  della  produttivita',  qualora  in
alcune voci di spesa predeterminate si verifichino risparmi tra spese
preventivate  e  spese  a  consuntivo  -  limitatamente  alle  Unita'
Sanitarie   Locali   nelle  quali  siano  stati  avviati  sistemi  di
contabilita'  per  centri  di  costo  e  di gestione budgettaria o di
progetti  obiettivo mirati e verificati nei risultati - tali risparmi
vadano   ad  incrementare  nell'anno  successivo  a  quello  preso  a
riferimento il fondo di incentivazione di cui al comma 6, lettera b),
dell'articolo  123. I dati di riferimento delle singole voci di spesa
vanno  raffrontate  con il bilancio consuntivo del 1989, tenuto conto
dell'indice   inflattivo   e  di  eventuali  aumenti  determinati  da
disposizioni nazionali sulle singole voci di bilancio.
  9.  Le quote incrementali del fondo, determinate ai sensi dei commi
3 e 4, relativamente alle prestazioni di laboratorio, sono ripartite,
come  previsto  nella  tabella di cui all'articolo 63 del decreto del
Presidente  della  Repubblica  25  giugno  1983,  n.  348, modificata
dall'articolo   2  dell'allegato  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  13  maggio  1987,  n.  228.  La  suddivisione della quota
oraria,  spettante alle categorie A) e B), avviene tenuto conto della
rispettiva  presenza numerica all'interno della equipe che ha reso le
prestazioni aggiuntive.
  10. Il fondo regionale di incentivazione di cui al comma 6, lettera
a),  dell'articolo  123  e'  costituito  dalla  somma dei fondi delle
singole  Unita'  Sanitarie  Locali,  che  di  norma  rimane  di  loro
competenza.   In   connessione   con  interventi  di  riordino  e  di
ridistribuzione  di  funzioni  sanitarie,  l'accordo quadro regionale
puo' stabilire, in relazione a fabbisogni di prestazioni ed obiettivi
da  raggiungere, definiti dalla programmazione regionale, una diversa
distribuzione del fondo nella Regione.
  11.  L'istituto  di  cui  all'articolo  101, comma 6, punto II, del
decreto del Presidente della Repubblica 20 maggio 1987, n. 270, viene
finanziato  dal  1›  gennaio  1990  al 30 giugno 1990 con il fondo di
incentivazione  costituito  dallo  0,80'  del monte salari relativo a
ciascun  Ente e da una quota del fondo comune di cui all'articolo 105
del  decreto  del Presidente della Repubblica 20 maggio 1987, n. 270,
non  superiore  allo  0,80',  determinata  in  sede di accordo quadro
regionale.
  12.  Sono  fatti  salvi  i fondi definiti alla data del 31 dicembre
1989  a  norma  delle  disposizioni  di cui al decreto del Presidente
della  Repubblica 20 maggio 1987, n. 270, che rimangono indisponibili
fino ad avvenuto riassorbimento derivante dall'applicazione del comma
11.
          Note agli articoli 58, 66, 124 e 131:
            - Il decreto del Presidente della  Repubblica  13  maggio
          1987, n. 228 riguardante la Rinnovazione degli articoli 46,
          63  e  64  del  decreto  del Presidente della Repubblica 25
          giugno 1983, n. 348 e' pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
          12 giugno 1987, n. 135. Gli articoli 2 e 3 cosi recitano:
             Art.  2.  - 1. All'onere derivante dall'applicazione del
          presente decreto, valutato  in  miliardi  7,2  per  l'anno,
          1983,  in  miliardi  14,3 per l'anno 1984 ed in miliardi 20
          per l'anno 1985, si provvede a carico del  fondo  sanitario
          nazionale,   iscritto  al  capitolo  5941  dello  stato  di
          previsione  del Ministero del tesoro per l'anno finanziario
          1987.
            Art. 3. - All'art. 63 del citato decreto  del  Presidente
          della  Repubblica  n.  348/1983  sono apportate le seguenti
          modifiche:
            la lettera A)  del  primo  comma  dell'art.  63  e'  cosi
          sostituita:
               A1) Medici, A2) Biologi, chimici, fisici;
            nel  comma  secondo,  dopo  le  parole varie categorie di
          personale le percentuali di cui  ai  numeri  1  e  2  e  la
          tabella relativa vengono cosi modificate:
                                              A   B   C   D  Totale
           1) prestazioni di radiologia 70  -  18  12  100
           2) prestazioni di laboratorio65  -  23  12  100
           3) visite e/o interventi speciali-
              stici delle  varie attivita  di
              servizio ed  altre  prestazioni
              fatturabili85  -  10   5  100
           4) prestazioni riabilitative55  -  32  13  100
            lo  stesso  comma tra le parole A) e saranno suddivise e'
          cosi integrato: e biologo, chimico e fisico (A2);
            lo stesso comma dopo le parole  e'quipe  medica  e'  cosi
          integrato:  ivi inclusi i biologi, chimici e fisici;
            il  quarto  comma  e'  cosi  integrato  dopo le parole ai
          medici: ivi inclusi i biologi, chimici e fisici;
            nel sesto comma, dopo  le  parole  afferente  all'e'quipe
          sono  inserite  le  seguenti  parole:  per le sole quote di
          competenza del personale medico;
            dopo il sesto comma e' inserito il seguente:
             Le quote di competenza dei  biologi,  chimici  e  fisici
          nelle     strutture    ove    sia    attivato    l'istituto
          dell'incentivazione  della  produttivita'  sono  tra   essi
          ripartite secondo le seguenti proporzioni:
             collaboratore   1
             coadiutore 1,4
             dirigente 1,8"
          Nota agli articoli 123, 124, 125, 127, 129 e 130:
            -  Per  gli  articoli  da  101 a 108 del D.P.R. 20 maggio
          1987, n. 270 si rinvia al decreto medesimo  pubblicato  sul
          supplemento ordinario n.  2 alla Gazzetta Ufficiale dell'11
          luglio 1987, n. 160.
          Note all'art. 124:
            -  Per  la  circolare  del  Dipartimento  della  funzione
          pubblica n.  10705 del 30 dicembre 1987, per l'art. 63  del
          D.P.R.  25  giugno  1983,  n. 348 e per il D.P.R. 13 maggio
          1987, n. 228 vedi note all'art. 58.