DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 ottobre 1990, n. 309

Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-11-1990 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/03/2022)
Testo in vigore dal: 22-2-2014
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 94 
(Legge 26 luglio 1975, n.  354,  art.  47-bis,  introdotto  dall'art.
4-ter del decreto-legge 22  aprile  1985,  n.  144,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 21 giugno 1985, n.  297,  come  sostituito
          dall'art. 12 della legge 10 ottobre 1986, n. 663) 
              Affidamento in prova in casi particolari 
 
  1. Se la pena detentiva  deve  essere  eseguita  nei  confronti  di
persona tossicodipendente o alcooldipendente che abbia  in  corso  un
programma di recupero o che ad esso intenda sottoporsi, l'interessato
puo' chiedere in ogni momento di essere affidato in prova al servizio
sociale per proseguire o intraprendere l'attivita' terapeutica  sulla
base  di  un  programma  da  lui  concordato  con  un'azienda  unita'
sanitaria locale o con una struttura  privata  autorizzata  ai  sensi
dell'articolo 116. L'affidamento in prova in  casi  particolari  puo'
essere concesso solo quando deve essere espiata una  pena  detentiva,
anche residua e congiunta a pena pecuniaria, non superiore a sei anni
od a quattro anni se relativa a titolo esecutivo  comprendente  reato
di cui all'articolo 4-bis della legge  26  luglio  1975,  n.  354,  e
successive  modificazioni.  Alla  domanda  e'  allegata,  a  pena  di
inammissibilita',  certificazione   rilasciata   da   una   struttura
sanitaria  pubblica  o  da  una  struttura  privata  accreditata  per
l'attivita'  di  diagnosi  prevista  dal   comma   2,   lettera   d),
dell'articolo 116 attestante  lo  stato  di  tossicodipendenza  o  di
alcooldipendenza, la procedura con la quale e' stato accertato  l'uso
abituale  di   sostanze   stupefacenti,   psicotrope   o   alcoliche,
l'andamento del programma concordato eventualmente in corso e la  sua
idoneita',  ai  fini  del  recupero  del  condannato.  Affinche'   il
trattamento sia eseguito a carico del Servizio  sanitario  nazionale,
la struttura interessata deve essere in possesso  dell'accreditamento
istituzionale di cui all'articolo 8-quater del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, ed aver  stipulato
gli accordi contrattuali di cui all'articolo 8-quinquies  del  citato
decreto legislativo. 
  2. Se l'ordine di carcerazione e' stato  eseguito,  la  domanda  e'
presentata al magistrato di sorveglianza il quale,  se  l'istanza  e'
ammissibile, se sono offerte  concrete  indicazioni  in  ordine  alla
sussistenza dei presupposti per l'accoglimento della  domanda  ed  al
grave  pregiudizio  derivante  dalla  protrazione  dello   stato   di
detenzione, qualora non vi siano elementi tali  da  far  ritenere  la
sussistenza  del  pericolo  di  fuga,  puo'  disporre  l'applicazione
provvisoria  della  misura  alternativa.  Si  applicano,  in   quanto
compatibili, le disposizioni di cui al comma 4. Sino  alla  decisione
del tribunale di  sorveglianza,  il  magistrato  di  sorveglianza  e'
competente all'adozione degli ulteriori  provvedimenti  di  cui  alla
legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni. 
  3. Ai fini della decisione, il tribunale di sorveglianza puo' anche
acquisire copia degli atti del procedimento e disporre gli  opportuni
accertamenti in ordine  al  programma  terapeutico  concordato;  deve
altresi'   accertare   che   lo   stato   di   tossicodipendenza    o
alcooldipendenza o l'esecuzione del programma di recupero  non  siano
preordinati  al  conseguimento  del  beneficio.   Si   applicano   le
disposizioni di cui all'articolo 92, commi 1 e 3. 
  4. Il tribunale accoglie l'istanza se ritiene che il  programma  di
recupero, anche attraverso le altre prescrizioni di cui  all'articolo
47, comma 5, della legge 26 luglio  1975,  n.  354,  contribuisce  al
recupero del condannato ed assicura la prevenzione del  pericolo  che
egli commetta altri reati. Se il tribunale  di  sorveglianza  dispone
l'affidamento, tra le prescrizioni impartite devono  essere  comprese
quelle che determinano le modalita' di esecuzione del programma. Sono
altresi' stabilite le  prescrizioni  e  le  forme  di  controllo  per
accertare  che  il  tossicodipendente  o   l'alcooldipendente   inizi
immediatamente o prosegua  il  programma  di  recupero.  L'esecuzione
della  pena  si  considera  iniziata  dalla  data  del   verbale   di
affidamento, tuttavia qualora il  programma  terapeutico  al  momento
della decisione risulti gia' positivamente in  corso,  il  tribunale,
tenuto conto della durata delle limitazioni alle quali  l'interessato
si  e'  spontaneamente  sottoposto  e  del  suo  comportamento,  puo'
determinare  una  diversa,  piu'  favorevole   data   di   decorrenza
dell'esecuzione. 
  5. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 23 DICEMBRE 2013, N.  146,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 21 FEBBRAIO 2014, N. 10)). 
  6. Si applica, per quanto non diversamente stabilito, la disciplina
prevista dalla legge 26 luglio 1975, n. 354,  come  modificata  dalla
legge 10 giugno 1986, n. 663. 
  6-bis. Qualora nel corso dell'affidamento  disposto  ai  sensi  del
presente articolo  l'interessato  abbia  positivamente  terminato  la
parte terapeutica  del  programma,  il  magistrato  di  sorveglianza,
previa  rideterminazione  delle  prescrizioni,   puo'   disporne   la
prosecuzione ai fini del reinserimento sociale anche qualora la  pena
residua superi quella prevista per  l'affidamento  ordinario  di  cui
all'articolo 47 della legge 26 luglio 1975, n. 354. 
  6-ter. Il responsabile della struttura  presso  cui  si  svolge  il
programma terapeutico di recupero e socio-riabilitativo e'  tenuto  a
segnalare all'autorita'  giudiziaria  le  violazioni  commesse  dalla
persona sottoposta al programma. Qualora tali violazioni integrino un
reato,  in  caso  di  omissione,  l'autorita'  giudiziaria   ne   da'
comunicazione alle autorita' competenti per la sospensione  o  revoca
dell'autorizzazione di cui all'articolo 116 e dell'accreditamento  di
cui all'articolo 117, ferma restando l'adozione di  misure  idonee  a
tutelare i soggetti in trattamento presso la struttura.