DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 dicembre 1986, n. 917

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2007
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                               Art. 52 
(Determinazione dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente) 
 
  1. Ai fini della determinazione dei redditi assimilati a quelli  di
lavoro dipendente si applicano le disposizioni dell'articolo 48 salvo
quanto di seguito specificato: 
    a) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 18 FEBBRAIO 2000, N.47; 
    a-bis) ai fini della  determinazione  del  reddito  di  cui  alla
lettera e) del comma 1 dell'articolo 47,  i  compensi  percepiti  dal
personale dipendente del Servizio sanitario nazionale per l'attivita'
libero-professionale   intramuraria,    esercitata    presso    studi
professionali privati  a  seguito  di  autorizzazione  del  direttore
generale dell'azienda sanitaria, costituiscono reddito  nella  misura
del 75 per cento; 
    b) ai fini della determinazione  delle  indennita'  di  cui  alla
lettera g) del comma 1 dell'articolo 47, non concorrono, altresi',  a
formare il reddito le somme erogate ai titolari di  cariche  elettive
pubbliche, nonche' a coloro che esercitano le funzioni  di  cui  agli
articoli 114 e 135 della Costituzione, a titolo di rimborso di spese,
purche' l'erogazione  di  tali  somme  e  i  relativi  criteri  siano
disposti dagli organi competenti  a  determinare  i  trattamenti  dei
soggetti stessi. Gli assegni vitalizi di cui alla predetta lettera g)
del comma 1 dell'articolo 47, sono assoggettati a tassazione  per  la
quota  parte  che  non  deriva  da  fonti  riferibili  a   trattenute
effettuate al percettore gia' assoggettate a ritenute fiscali.  Detta
quota parte e' determinata, per ciascun periodo d'imposta, in  misura
corrispondente al rapporto complessivo delle  trattenute  effettuate,
assoggettate a ritenute fiscali, e la spesa complessiva  per  assegni
vitalizi.  Il  rapporto  va  effettuato  separatamente  dai  distinti
soggetti erogatori degli assegni stessi, prendendo a base ciascuno  i
propri elementi; 
    c) per le rendite e gli assegni indicati alle lettere h) e i) del
comma 1  dell'articolo  47  non  si  applicano  le  disposizioni  del
predetto articolo 48. Le predette  rendite  e  assegni  si  presumono
percepiti, salvo  prova  contraria,  nella  misura  e  alle  scadenze
risultanti dai  relativi  titoli.  PERIODO  SOPPRESSO  DAL  D.LGS  18
FEBBRAIO 2000, N.47; 
    ((d) per le prestazioni pensionistiche di cui alla lettera h-bis)
del comma 1 dell'articolo  50,  comunque  erogate,  si  applicano  le
disposizioni dell'articolo 11 e quelle di cui all'articolo 23,  comma
6, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252)); 
    d-bis)  i  compensi  di  cui  alla  lettera  l)   del   comma   1
dell'articolo 47, percepiti dai soggetti che hanno  raggiunto  l'eta'
prevista dalla vigente legislazione per la pensione  di  vecchiaia  e
che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a lire
18 milioni al netto della deduzione prevista dall'articolo 10,  comma
3-bis per l'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale e per
le relative pertinenze, costituiscono reddito per la parte che eccede
complessivamente nel periodo d'imposta lire sei milioni. 
    d-ter) ((LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 5 DICEMBRE 2005, N. 252));