DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 dicembre 1986, n. 917

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2022)
Testo in vigore dal: 25-12-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 44 
                         Redditi di capitale 
 
  1. Sono redditi di capitale: 
    a) gli interessi e altri proventi derivanti da mutui, depositi  e
conti correnti; 
    b) gli interessi e gli altri proventi delle obbligazioni e titoli
similari, degli altri titoli diversi dalle azioni e titoli  similari,
nonche' dei certificati di massa; 
    c) le rendite perpetue e le prestazioni  annue  perpetue  di  cui
agli articoli 1861 e 1869 del codice civile; 
    d)  i  compensi  per  prestazioni  di  fideiussione  o  di  altra
garanzia; 
    d-bis) i proventi derivanti da prestiti erogati per il tramite di
piattaforme di prestiti per soggetti finanziatori  non  professionali
(piattaforme di Peer to Peer  Lending)gestite  da  societa'  iscritte
all'albo degli intermediari finanziari di cui  all'articolo  106  del
testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di  cui  al
decreto legislativo 1° settembre 1993,  n.  385,  o  da  istituti  di
pagamento rientranti nell'ambito di  applicazione  dell'articolo  114
del medesimo testo unico di cui al decreto  legislativo  n.  385  del
1993, autorizzati dalla Banca d'Italia; 
    e) gli utili derivanti dalla  partecipazione  al  capitale  o  al
patrimonio di societa' ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle
societa',  salvo  il  disposto  della  lettera   d)   del   comma   2
dell'articolo 53; e' ricompresa tra gli utili  la  remunerazione  dei
finanziamenti eccedenti di cui all'articolo 98  direttamente  erogati
dal socio o dalle sue parti correlate, anche in sede di accertamento; 
    f) gli utili derivanti da associazioni in  partecipazione  e  dai
contratti indicati nel primo  comma  dell'articolo  2554  del  codice
civile, salvo il disposto della lettera c) del comma 2  dell'articolo
53; 
    g) i proventi derivanti dalla gestione, nell'interesse collettivo
di pluralita' di soggetti, di masse patrimoniali costituite con somme
di denaro e  beni  affidati  da  terzi  o  provenienti  dai  relativi
investimenti; 
    g-bis) i proventi derivanti da riporti e pronti contro termine su
titoli e valute; 
    g-ter) i proventi derivanti dal mutuo di titoli garantito; 
    g-quater)  i  redditi  compresi  nei  capitali   corrisposti   in
dipendenza  di  contratti  di   assicurazione   sulla   vita   e   di
capitalizzazione; 
    g-quinquies) i redditi derivanti dai rendimenti delle prestazioni
pensionistiche di cui alla lettera h-bis) del comma  1  dell'articolo
50 erogate in  forma  periodica  e  delle  rendite  vitalizie  aventi
funzione previdenziale; 
    g-sexies) i redditi imputati al beneficiario di  trust  ai  sensi
dell'articolo 73, comma 2, anche se non residenti, nonche' i  redditi
corrisposti a residenti italiani da trust e istituti  aventi  analogo
contenuto, stabiliti in Stati e  territori  che  con  riferimento  al
trattamento  dei  redditi  prodotti  dal  trust  si   considerano   a
fiscalita' privilegiata ai sensi dell'articolo 47-bis, anche  qualora
i  percipienti   residenti   ((non   possano))   essere   considerati
beneficiari individuati ai sensi dell'articolo 73; 
    h) gli interessi e gli altri proventi derivanti da altri rapporti
aventi  per  oggetto  l'impiego  del  capitale,  esclusi  i  rapporti
attraverso cui possono essere  realizzati  differenziali  positivi  e
negativi in dipendenza di un evento incerto. 
  2. Ai fini delle imposte sui redditi: 
    a) si considerano similari alle azioni, i titoli e gli  strumenti
finanziari emessi da societa' ed enti di cui all'articolo  73,  comma
1, lettere a), b) e d), la cui remunerazione e' costituita totalmente
dalla partecipazione ai risultati economici della societa'  emittente
o di altre societa' appartenenti allo stesso gruppo o dell'affare  in
relazione al quale i titoli e gli  strumenti  finanziari  sono  stati
emessi. Le partecipazioni al capitale  o  al  patrimonio,  nonche'  i
titoli e gli strumenti finanziari di cui al periodo precedente emessi
da societa' ed enti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera  d),  si
considerano  similari  alle  azioni  a  condizione  che  la  relativa
remunerazione sia totalmente indeducibile  nella  determinazione  del
reddito nello Stato estero di residenza  del  soggetto  emittente;  a
tale fine  l'indeducibilita'  deve  risultare  da  una  dichiarazione
dell'emittente stesso o da altri elementi certi e precisi; (123) 
    b) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 18 NOVEMBRE 2005, N.247; (123) 
    c) si considerano similari alle obbligazioni: 
      1) i buoni fruttiferi emessi da societa' esercenti la vendita a
rate di autoveicoli, autorizzate ai sensi dell'articolo 29 del  regio
decreto-legge 15 marzo  1927,  n.  436,  convertito  nella  legge  19
febbraio 1928, n. 510; 
      2)  i   titoli   di   massa   che   contengono   l'obbligazione
incondizionata di pagare alla scadenza  una  somma  non  inferiore  a
quella in essi indicata, con o senza la  corresponsione  di  proventi
periodici, e che non attribuiscono ai  possessori  alcun  diritto  di
partecipazione  diretta  o  indiretta  alla   gestione   dell'impresa
emittente o dell'affare in relazione al quale siano stati emessi, ne'
di controllo sulla gestione stessa. (164) 
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AGGIORNAMENTO (123) 
  Il D.Lgs. 18 novembre 2005, n. 247 ha disposto (con l'art. 2, comma
3) che "Le disposizioni degli  articoli  44,  comma  2,  lettera  a),
ultimo periodo, 47, commi 2, ultimo periodo, e 4, ultimo periodo, del
testo unico, come modificate dal presente articolo, hanno effetto per
i periodi di imposta che iniziano a decorrere dal  1°  gennaio  2006;
quelle di cui all'articolo 47, commi 2, primo  periodo,  e  4,  primo
periodo, del medesimo testo unico, hanno effetto  per  i  periodi  di
imposta che iniziano a decorrere dal 1 gennaio 2004". 
 
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AGGIORNAMENTO (164) 
  Il D.L. 24 aprile 2014, n. 66 convertito con modificazioni dalla L.
23 giugno 2014, n. 89 ha disposto (con l'art. 3,  comma  1)  che  "Le
ritenute e le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro
provento di cui all'articolo 44 del testo  unico  delle  imposte  sui
redditi, di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, e sui redditi diversi di cui all'articolo  67,
comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies), del medesimo testo  unico,
ovunque ricorrano, sono stabilite nella misura del 26 per cento".