DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 600

Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/08/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-1974
al: 28-3-1975
attiva riferimenti normativi
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione;
  Vista   la  legge  9  ottobre  1971,  n.  825,  concernente  delega
legislativa per la riforma tributaria;
  Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1036;
  Visto  il  decreto-legge  25  maggio  1972,  n. 202, convertito con
modificazioni nella legge 24 luglio 1972, n. 321;
  Ritenuta  anche  la  necessita' di provvedere, ai sensi del secondo
comma  dell'art. 17 della predetta legge 9 ottobre 1971, n. 825, alla
integrazione  e correzione di norme del decreto del Presidente: della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
  Udito  il  parere  della Commissione parlamentare istituita a norma
dell'art. 17, comma primo, della legge 9 ottobre 1971, n. 825;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri, di
concerto  con i Ministri per l'interno, per le finanze, per il tesoro
e per il bilancio e la programmazione economica;

                              Decreta:
                               Art. 1.
                 Dichiarazione dei soggetti passivi

  Ogni   soggetto  passivo  deve  dichiarare  annualmente  i  redditi
posseduti anche se non ne consegue alcun debito d'imposta. I soggetti
obbligati  alla  tenuta  di scritture contabili, di cui al successivo
art.  13,  devono  presentare  la dichiarazione anche, in mancanza di
redditi.
  La  dichiarazione  e'  unica  agli effetti dell'imposta sul reddito
delle  persone  fisiche  o  sul  reddito  delle  persone giuridiche e
dell'imposta  locale sui redditi e deve contenere l'indicazione degli
elementi  attivi  e  passivi  necessari  per  la determinazione degli
imponibili  secondo  le  norme  che disciplinano le imposte stesse. I
redditi  per  i  quali  manca  tale  indicazione  si  considerano non
dichiarati ai fini dell'accertamento e delle sanzioni.
  La  dichiarazione  delle  persone  fisiche  e'  unica per i redditi
propri  del soggetto e per quelli di altre persone a lui imputabili a
norma  dell'art.  4  del  decreto  del Presidente della Repubblica 29
settembre  1973, n. 597, e deve comprendere anche i redditi sui quali
l'imposta si applica separatamente a norma degli articoli 12, 13 e 14
dello stesso decreto.
  Sono esonerati dall'obbligo della dichiarazione:
    a) le persone fisiche che non possiedono alcun reddito sempre che
non siano obbligate alla tenuta di scritture contabili;
    b)  le  persone  fisiche  che possiedono soltanto redditi esenti,
redditi  soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta e redditi
fondiari,   a   condizione,   per   questi   ultimi,  che  non  siano
complessivamente  superiori  ad  annue  L.  360.000 e che non ricorra
l'ipotesi prevista dall'art. 2 della legge 23 febbraio 1960, n. 131;
    c)  le  persone fisiche che possiedono soltanto redditi di lavoro
dipendente  per  ammontare complessivamente non superiore ad annue L.
840.000,  a  condizione  che  non possiedano altri redditi diversi da
quelli esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta;
    d)  i  lavoratori  dipendenti  che,  non possedendo altri redditi
diversi  da  quelli  esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo
d'imposta, presentino o spediscano all'ufficio delle imposte del loro
domicilio  fiscale, prima della scadenza del termine stabilito per la
dichiarazione,  il  certificato previsto nel primo comma dall'art. 3,
redatto  in conformita' ad apposito modello approvato e pubblicato ai
sensi dell'art. 8 e recante la attestazione dell'inesistenza di altri
redditi   sottoscritta  dal  lavoratore.  Se  a  formare  il  reddito
complessivo  del lavoratore concorrono redditi di altre persone a lui
imputabili  a  norma  dell'art. 4 del predetto decreto del Presidente
della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  597, l'esonero compete a
condizione che il reddito complessivo sia inferiore a quattro milioni
di  lire  e  sia  costituito  esclusivamente  da  redditi  di  lavoro
dipendente soggetti a ritenuta alla fonte.
  Ai  fini  del comma precedente sono assimilati ai redditi di lavoro
dipendente  soltanto  i  compensi  dei lavoratori soci di cooperative
indicati  alla  lettera  a)  dell'art.  47  del  decreto indicato nel
precedente comma.
  Se  piu'  soggetti  sono  obbligati  alla  stessa dichiarazione, la
dichiarazione latta da uno di essi esonera gli altri.
  Per   le   persone  fisiche  legalmente  incapaci  l'obbligo  della
dichiarazione spetta al rappresentante legale.