DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 gennaio 1967, n. 18

Ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/08/2022)
Testo in vigore dal: 5-3-1967
                              Art. 231.
(Collocamento nel personale  non  di  ruolo degli operai con mansioni
                 non salariali e di altro personale)

  Gli  operai adibiti a mansioni non salariali da data non posteriore
al  29 marzo 1961 sono collocati con effetto dalla data di entrata in
vigore  del  presente  decreto  nella  categoria del personale non di
ruolo  previsto  dalla  tabella  I  allegata al regio decreto-legge 4
febbraio  1937,  n. 100. Il personale cosi' collocato nella categoria
suddetta  che  venga  a  trovarsi  nelle  condizioni  previste  dalle
disposizioni vigenti per il collocamento nei soppressi ruoli aggiunti
di  cui  all'art.  71  del decreto del Presidente della Repubblica 11
gennaio  1956, n. 16, e successive disposizioni, sara' inquadrato nei
ruoli organici con l'osservanza delle disposizioni medesime.
  Per il personale suddetto e' ridotta alla meta' a tutti gli effetti
l'anzianita' di servizio necessaria per l'inquadramento nei ruoli.
  Il  personale,  compreso  quello  con  mansioni  di traduttore, che
comunque  assunto  o denominato presti servizio di fatto, anche a non
diretto  carico del Ministero, presso gli uffici dell'Amministrazione
centrale degli affari esteri almeno dal 1 settembre 1963 e' collocato
nella  categoria  del personale non di ruolo prevista dalla tabella I
allegata   al  regio  decreto-legge  4  febbraio  1937,  n.  100,  e,
successivamente,  nei  ruoli  organici,  secondo  le  condizioni e le
modalita'  previste dal primo comma, ad eccezione della riduzione del
termine di cui al comma stesso.
  Dalla  data  di  entrata  in  vigore  del presente decreto e' fatto
divieto  di  assumere,  per qualunque titolo e sotto qualsiasi forma,
personale  non  di  ruolo  e  a  contratto, anche di diritto privato,
comunque  denominato  per  gli  uffici  dell'Amministrazione centrale
degli affari esteri.
  In  caso di infrazione al predetto divieto i provvedimenti relativi
sono    nulli    e    non    producono   alcun   effetto   a   carico
dell'Amministrazione,   ferma   restando   la  responsabilita'  degli
impiegati che vi abbiano provveduto.