DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO 14 dicembre 1947, n. 1743

Autorizzazione all'Istituto di credito edilizio per la Liguria, ad esercitare il credito edilizio nelle province di Genova, Imperia, La Spezia e Savona.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/12/2008)
Testo in vigore dal: 23-3-1948
al: 15-12-2009
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                   IL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO

  Visto  il  testo unico delle leggi sul credito fondiario, approvato
con regio decreto 16 luglio 1905, n. 646;
  Visto  il  testo unico delle disposizioni sull'edilizia popolare ed
economica,  approvato  con  regio  decreto 28 aprile 1938, n. 1165, e
successive modificazioni;
  Visto  il  regio  decreto-legge 2 maggio 1920, n. 698, e successive
modificazioni;
  Visto  il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, modificato con
le leggi 7 marzo 1938, n. 141, 7 aprile 1938, n. 636, 10 giugno 1940,
n. 933 e 3 dicembre 1942, n. 1752;
  Visto il decreto legislativo in data 17 luglio 1947, n. 691;
  Visto l'art. 4 del decreto-legge luogotenenziale 25 giugno 1944, n.
151;
  Visti gli articoli 3 e 6 del decreto legislativo luogotenenziale 16
marzo 1946, n. 98;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  il  tesoro,  di concerto con i
Ministri per le finanze e per l'industria e commercio;

                      HA SANZIONATO E PROMULGA:
                               Art. 1.

  L'Istituto  di credito edilizio per la Liguria, societa' per azioni
(capitale   iniziale   lire  cinque  milioni)  con  sede  in  Genova,
costituito  il  5  febbraio 1946 con atto a rogito notaio dott. Carlo
Musante,  e'  autorizzato  ad  esercitare  il  credito edilizio nelle
province  di  Genova,  Imperia,  La  Spezia  e Savona e potra' essere
autorizzato,  con  decreto  del  Ministro  per il tesoro, ad emettere
cartelle  edilizie  per un periodo di anni trenta, salvo proroga, per
l'importo  massimo  corrispondente  al  decuplo del capitale versato,
quando  questo  verra'  aumentato  almeno  a lire cinquanta milioni e
purche'  la  meta'  del  capitale stesso risulti investita in crediti
garantiti da prima ipoteca.