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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 gennaio 1965, n. 267

Trasferimento all'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica dell'impresa della "Società italiana Interconnessioni Elettriche - Sinterel - S.p.A.", con sede in Napoli.

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vigente al 13/05/2026
Testo in vigore dal:  6-5-1965

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la legge 6 dicembre 1962, n. 1643, sulla istituzione dell'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica e trasferimento ad esso delle imprese esercenti le industrie elettriche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica.
4 febbraio 1963, n. 36, contenente norme relative ai trasferimenti all'ENEL delle imprese esercenti le industrie elettriche;
Visto il decreto del Presidente della, Repubblica 25 febbraio 1963, n. 138, contenente norme relativa agli indennizzi da corrispondere alle imprese assoggettate a trasferimento all'ENEL;
Vista la legge 27 giugno 1964, n. 452, sul rinnovo di delega al Governo per l'emanazione di norme relative all'organizzazione e al trattamento tributario dell'ENEL, e norme integrative della legge 6 dicembre 1962, n. 1643;
Visto il giudizio di idoneità tecnica espresso dalla Commissione di esperti nominata con decreto ministeriale in data 16 luglio 1964;
Ritenuto che l'impresa appartenente alla "Società italiana Interconnessioni Elettriche - Sinterel - S. p. A.". con sede in Napoli, via Roberto Bracco numero 20, rientra tra le imprese previste dall'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1963, n. 36, e dall'art. 3 della, legge 27 giugno 1964, n. 452.
Sentito il Consiglio dei Ministri;

Sulla

proposta del Ministro per l'industria ed il commercio; Decreta:

Art. 1


L'impresa della "Società italiana Interconnessioni Elettriche - Sinterel - S. p. A.", con sede in Napoli, via Roberto Biacco n. 20, è trasferita all'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica con gli effetti previsti dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica, 4 febbraio 1963, n. 36.
La consegna dei beni all'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica è effettuata secondo le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1963, n. 36.