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DECRETO LEGISLATIVO 11 gennaio 1948, n. 72

Modificazioni alla legge riguardante le tasse sulle carte da giuoco.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/01/1953)
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vigente al 14/05/2026
Testo in vigore dal:  29-2-1948

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Viste le disposizioni transitorie I e XV della Costituzione;
Sulla proposta del Ministro per finanze di concerto con i Ministri per il tesoro e per la grazia e giustizia;

PROMULGA

il seguente decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri con deliberazione del 30 dicembre 1947:

Art. 1



Al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3277, riguardante le tasse sulle carte da giuoco solo apportate le seguenti modificazioni:
1. - L'art. 1, già modificato con il decreto legislativo luogotenenziale 14 giugno 1945, n. 394, è ulteriormente modificato come appresso:
"La tassa di bolli sulle carte da giuoco fabbricate nell'interno dello Stato o provenienti dall'estero, è stabilita nella misura seguente:
a) carte da giuoco comuni a mazzi di qualunque numero di carte, comprese le carte da giuoco dei tarocchi: tassa L. 100 per ogni mazzo;
b) carte da giuoco di lusso a mazzi di qualunque numero di carte tassa L. 260 per ogni mazzo.
Sono considerate carte di lusso quelle aventi lettere o segni agli angoli o ai lati delle ligure, nonché quelle per il giuoco del baccarat costituite da mazzi di 52 carte, anche senza lettere o segni agli angoli a ai lati delle ligure.
Le carte da giuoco destinate all'estero sono esenti da tassa".
2. - I comma primo e secondo dell'art. 5 già modificato dall'art. 1 seconda parte del decreto legislativo luogotenenziale 14 giugno 1945, n. 314, sono sostituiti con i seguenti:
"I bolli da L. 100 e L. 200 da apporsi sulle carte da giuoco per la riscossione della tassa di che all'art. 1 portano incisa una testa raffigurante Mercurio, col berretto alato e con la faccia rivolta a sinistra di chi guarda, in campo lineato circondata dalla leggenda: "Repubblica italiana", e rispettivamente dalla indicazione: L. 100 e L. 200.
Il bollo da L. 100 è circolare e quello da L. 200 ottagonale; tutti sono stampati sulle carte con inchiostro bruno cupo d'Italia".