REGIO DECRETO 18 novembre 1923, n. 2440

Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato. (023U2440)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/11/1923 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/08/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2014
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 12. 
 
 
  I contratti debbono avere termini e  durata  certa  e  non  possono
essere stipulati con onere continuativo per  lo  Stato,  se  non  per
ragioni di assoluta convenienza o necessita' da indicarsi nel decreto
di approvazione del contratto. 
 
  Per le spese ordinarie la durata non puo' oltrepassare i nove anni. 
                                                               ((61)) 
 
  Non si possono  stipulare  interessi  e  provvigioni  a  favore  di
fornitori e intraprenditori sulle  somme  che  fossero  obbligati  di
anticipare per l'esecuzione dei contratti. 
 
  Nei contratti  per  forniture,  trasporti  e  lavori  non  si  puo'
stipulare l'obbligo di far pagamenti in  conto,  se  non  in  ragione
dell'opera prestata o della materia fornita. 
 
  COMMA ABROGATO DAL  D.L.  2  MARZO  1989,  N.  65,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 26 APRILE 1989, N. 155. 
 
  Con decreto del Ministro del tesoro puo' consentirsi,  per  periodi
di  durata  determinata,  che,  in  deroga  a  quanto  disposto   dal
precedente quarto comma, le  amministrazioni  dello  Stato,  comprese
quelle autonome, anticipino fino al 10 per cento del prezzo, a fronte
della prestazione di idonee garanzie bancarie o equivalenti da  parte
del  contraente;  l'erogazione  dell'anticipazione   e'   subordinata
all'avvenuto  inizio  dei  lavori,   ovvero   dell'esecuzione   della
fornitura. La misura dell'anticipazione, il graduale  recupero  della
medesima e il grado delle garanzie, sono stabiliti  con  il  suddetto
decreto. 
 
  Le anticipazioni sono revocate ove l'esecuzione del  contratto  non
sia  proseguita  secondo  gli  obblighi  contrattuali.  In  tal  caso
spettano all'Amministrazione anche gli interessi legali  sulle  somme
anticipate. 
 
  Le disposizioni di cui ai  precedenti  commi  sesto  e  settimo  si
applicano agli enti locali e agli altri enti  pubblici  nonche'  agli
istituti ed aziende  operanti  comunque  nell'ambito  della  pubblica
amministrazione. 
 
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AGGIORNAMENTO (60) 
  Il D.P.R. 5 gennaio 1967,  n.  18,  come  modificato  dalla  L.  27
dicembre 2013, n. 147, ha disposto (con l'art. 79, comma 4) che  "Per
i contratti di locazione passiva  degli  immobili  di  cui  al  primo
comma, i limiti temporali indicati all'articolo  12,  secondo  comma,
del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, sono raddoppiati, se nel
contratto e' inserita la clausola di  acquisto  dell'immobile  locato
con riscatto finale o opzione acquisitiva equivalente".