REGIO DECRETO LEGISLATIVO 31 maggio 1946, n. 511

Guarentigie della Magistratura.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/06/2022)
Testo in vigore dal: 13-9-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
                     (Inamovibilita' della sede) 
 
  I  magistrati  di  grado  non  inferiore   a   giudice,   sostituto
procuratore del Regno o pretore, non  possono  essere  trasferiti  ad
altra sede o destinati ad altre funzioni, se non col loro consenso. 
  Essi  tuttavia  possono,  anche  senza  il  loro  consenso,  essere
trasferiti ad altra sede o destinati ad altre funzioni, previo parere
del Consiglio superiore della magistratura, quando si trovino in  uno
dei casi di incompatibilita' previsti dagli  articoli  16,  18  e  19
dell'Ordinamento giudiziario approvato  con  R.  decreto  30  gennaio
1941, n. 12, o quando, per qualsiasi causa indipendente da loro colpa
non possono, nella sede occupata, svolgere le  proprie  funzioni  con
piena indipendenza e imparzialita'. Il parere del Consiglio superiore
e' vincolante quando si tratta di magistrati giudicanti. (11) 
  In caso di soppressione di un ufficio giudiziario, i magistrati che
ne fanno parte, se non possono  essere  assegnati  ad  altro  ufficio
giudiziario nella stessa sede, sono destinati  a  posti  vacanti  del
loro grado ad altra sede. (8) (8a) ((13)) 
  Qualora venga ridotto  l'organico  di  un  ufficio  giudiziario,  i
magistrati meno anziani che risultino in soprannumero, se non possono
essere assegnati ad altro ufficio della stessa sede,  sono  destinati
ai posti vacanti del loro grado in altra sede. 
  Nei casi previsti dai due  precedenti  commi  si  tiene  conto,  in
quanto possibile, delle aspirazioni dei magistrati da trasferire. 
 
 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 37, comma
1) che "In deroga al disposto dell'articolo 2, terzo comma, del regio
decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, i magistrati titolari dei
posti di consigliere pretore dirigente, di  consigliere  pretore,  di
procuratore della Repubblica presso la  pretura  circondariale  e  di
procuratore aggiunto  dello  stesso  ufficio,  in  attesa  di  essere
destinati ai nuovi incarichi o funzioni a  norma  delle  disposizioni
che seguono, esercitano le funzioni di presidente  di  sezione  o  di
procuratore aggiunto presso gli uffici cui sono state  trasferite  le
funzioni degli uffici soppressi; i magistrati titolari dei  posti  di
presidente di sezione di tribunale eventualmente soppressi continuano
ad esercitare transitoriamente tali funzioni. I  magistrati  titolari
dei posti soppressi di consigliere pretore dirigente e di procuratore
della Repubblica presso la pretura circondariale collaborano  con  il
presidente del tribunale e con il procuratore della Repubblica per la
risoluzione, in particolare, dei  problemi  di  organizzazione  degli
uffici ristrutturati". 
  Ha altresi' disposto (con l'art. 247, comma  1)  che  "Il  presente
decreto legislativo entra in vigore il  giorno  successivo  alla  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
diventa efficace decorso il termine stabilito dall'articolo 1,  comma
1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n.  254  [.  .  .]."  (120
giorni dopo la pubblicazione del presente decreto). 
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AGGIORNAMENTO (8a) 
  La L. 16 giugno 1998, n. 188 nel modificare il D.Lgs.  19  febbraio
1998, n. 51 ha disposto (con l'art.  1)  che  le  predette  modifiche
hanno effetto a decorrere dal 2 giugno 1999. 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.Lgs. 23 febbraio 2006, n. 109  ha  disposto  (con  l'art.  32,
comma  1)  che  "Le  disposizioni  contenute  nel  presente   decreto
legislativo  sono  efficaci  a  far  data  dal   novantesimo   giorno
successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.Lgs. 7 settembre 2012, n. 155 ha disposto (con l'art. 6, comma
5) che "In deroga al disposto dell'articolo 2, terzo comma, del regio
decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, successivamente alla data
di efficacia di cui all'articolo 11, comma 2, i  magistrati  titolari
dei  posti  di  presidente  di  tribunale,  presidente  di   sezione,
procuratore della Repubblica e procuratore  aggiunto,  in  attesa  di
essere destinati ai nuovi incarichi o funzioni a norma dei commi 1  e
2, esercitano le funzioni di presidente di sezione o  di  procuratore
aggiunto presso gli uffici cui  sono  state  trasferite  le  funzioni
degli uffici soppressi. I magistrati titolari dei posti soppressi  di
presidente di tribunale e di procuratore della Repubblica collaborano
con il presidente del tribunale e con il procuratore della Repubblica
per la risoluzione, in particolare, dei  problemi  di  organizzazione
degli uffici". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 11, comma 3) che "Nei confronti dei
magistrati  titolari  di  funzioni  dirigenziali  presso  gli  uffici
giudiziari dell'Aquila e Chieti le disposizioni di cui all'articolo 6
si applicano decorsi due anni dalla data di  entrata  in  vigore  del
presente decreto".