REGIO DECRETO-LEGGE 20 luglio 1934, n. 1404

Istituzione e funzionamento del tribunale per i minorenni. (034U1404)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/10/1934
Regio Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 maggio 1935, n. 835 (in G.U. 12/06/1935, n. 137).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/08/2020)
Testo in vigore dal: 29-10-1934
al: 30-8-1956
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                              Art. 25. 
 
      Assegnazione dei traviati ai riformatori per corrigendi. 
 
  Quando un minore  degli  anni  18,  per  abitudini  contratte,  dia
manifeste prove di traviamento e  appaia  bisognevole  di  correzione
morale, l'autorita' di pubblica sicurezza, il procuratore del  Re,  i
genitori, il tutore, il curatore, l'Opera nazionale per la protezione
della ,maternita' e dell'infanzia, l'Opera nazionale Balilla, possono
riferire i fatti al tribunale per i minorenni, il  quale  assunte  le
opportune informazioni, ordina, con decreto  motivato  insindacabile,
che il minorenne venga internato in un riformatorio per corrigendi. 
 
  Il  provvedimento  e'  deliberato  in  camera  di  consiglio  senza
intervento di difensori, sentiti l'autorita'  di  pubblica  sicurezza
provinciale, il pubblico ministero, il  minorenne  e  l'esercente  la
patria, potesta' o la tutela. 
 
  Il Ministero  di  grazia  e  giustizia  assegna  il  minore  ad  un
riformatorio governativo o a un  riformatorio  gestito  da  pubbliche
istituzioni, con le quali' abbia stipulato apposite convenzioni. 
 
  Le rette di mantenimento nei riformatori sono a carico dei genitori
o degli ascendenti. Se mancano genitori e ascendenti,  gli  esercenti
la tutela sono tenuti a rimborsare tali rette  quando  il  patrimonio
del minore lo consente. 
 
  Il tribunale, prima di disporre  l'assegnazione  di  un  minore  al
riformatorio, puo' affidarlo ad una delle persone o istituti indicati
nell'art. 23 perche' ne curi l'educazione. In tal caso ogni tre  mesi
il minore sara' interrogato da un componente  il  tribunale  per  gli
opportuni accertamenti sul successo dell'opera di rieducazione.