DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/11/2021)
vigente al 07/12/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-7-2016
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                              Art. 186 
 
 
                      (Privilegio sui crediti ) 
 
  1.  I  crediti  dei  soggetti  che  finanziano  o  rifinanziano,  a
qualsiasi titolo, anche tramite la sottoscrizione di  obbligazioni  e
titoli similari, la realizzazione di lavori  pubblici,  di  opere  di
interesse pubblico o la gestione di pubblici servizi hanno privilegio
generale, ai sensi degli articoli 2745 e seguenti del codice  civile,
sui beni mobili, ivi inclusi i crediti, del  concessionario  e  delle
societa' di  progetto  che  siano  concessionarie  o  affidatarie  di
contratto di partenariato pubblico privato o contraenti generali,  ((
ai sensi dell'articolo 194.)) 
  2. Il privilegio, a  pena  di  nullita',  deve  risultare  da  atto
scritto. Nell'atto devono essere esattamente descritti i finanziatori
originari dei crediti, il debitore, l'ammontare in linea capitale del
finanziamento o della linea di  credito,  nonche'  gli  elementi  che
costituiscono il finanziamento. 
  3. L'opponibilita' ai terzi del privilegio sui beni e'  subordinata
alla trascrizione, nel registro indicato dall'articolo 1524, comma 2,
del codice civile, dell'atto dal quale il privilegio  risulta.  Della
costituzione del privilegio e'  dato  avviso  mediante  pubblicazione
nella  Gazzetta  ufficiale  della  Repubblica  italiana;  dall'avviso
devono  risultare  gli  estremi  della  avvenuta   trascrizione.   La
trascrizione e la pubblicazione devono  essere  effettuate  presso  i
competenti uffici del luogo ove ha sede l'impresa finanziata. 
  4. Fermo restando quanto previsto  dall'articolo  1153  del  codice
civile, il privilegio puo' essere esercitato anche nei confronti  dei
terzi che abbiano acquistato diritti sui beni che sono oggetto  dello
stesso dopo la trascrizione prevista dal comma 3. Nell'ipotesi in cui
non sia possibile far valere il privilegio nei  confronti  del  terzo
acquirente, il privilegio si trasferisce sul corrispettivo.