LEGGE 28 dicembre 2015, n. 220

Riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo. (16G00007)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/01/2016
Testo in vigore dal: 30-1-2016
attiva riferimenti normativi
                               Art. 4 
 
 
                   Abrogazioni e delega al Governo 
                     per il riassetto normativo 
 
  1. Sono abrogate le seguenti disposizioni: 
    a) articoli 17 e 20 della legge 3 maggio 2004, n. 112; 
    b)  articolo  50  del  citato  testo  unico  di  cui  al  decreto
legislativo 31 luglio 2005, n. 177; 
    c) articolo 5 del decreto legislativo del Capo provvisorio  dello
Stato 3 aprile 1947, n. 428, ratificato dalla legge 17  aprile  1956,
n. 561. 
  2. Il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data
di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per
la modifica del citato testo unico di cui al decreto  legislativo  31
luglio 2005, n. 177, nel rispetto dei principi e criteri direttivi di
cui all'articolo 16 della legge 3 maggio 2004, n. 112, nonche'  sulla
base dei seguenti principi e criteri direttivi: 
    a) riordino e semplificazione delle disposizioni vigenti anche ai
fini dell'adeguamento dei compiti del servizio pubblico con  riguardo
alle diverse piattaforme tecnologiche e tenuto  conto  dei  mutamenti
intervenuti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; 
    b) previsione di disposizioni volte a favorire la trasmissione di
contenuti destinati specificamente ai minori, che tengano conto delle
esigenze e  della  sensibilita'  della  prima  infanzia  e  dell'eta'
evolutiva; 
    c) diffusione delle trasmissioni  televisive  e  radiofoniche  di
pubblico servizio su tutto il territorio nazionale; 
    d) diffusione di trasmissioni radiofoniche e televisive anche  in
lingua tedesca e ladina per la  provincia  autonoma  di  Bolzano,  in
lingua ladina per la provincia autonoma di Trento, in lingua francese
per la regione Valle d'Aosta e  in  lingua  slovena  per  la  regione
Friuli Venezia Giulia; 
    e) indicazione espressa delle norme abrogate. 
  3. Il decreto legislativo di cui al comma 2 e' adottato su proposta
del Ministro dello sviluppo economico, di concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze. Il relativo schema e'  trasmesso  alle
Camere per il parere delle Commissioni  parlamentari  competenti  per
materia e per i profili finanziari, che si esprimono  entro  sessanta
giorni. Decorso il termine  previsto  per  l'espressione  dei  pareri
parlamentari, il decreto puo' essere comunque adottato.  Il  Governo,
qualora non intenda conformarsi  ai  pareri  parlamentari,  trasmette
nuovamente il testo  alle  Camere  con  le  sue  osservazioni  e  con
eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi
di informazione e motivazione, perche' su di  esso  sia  espresso  il
parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per  i
profili  finanziari  entro  trenta  giorni  dalla  data  della  nuova
trasmissione. Decorso tale termine, il decreto puo'  comunque  essere
adottato in via definitiva. 
  4. In conformita' all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre
2009, n. 196, qualora il decreto legislativo di cui al  comma  2  del
presente articolo determini nuovi o maggiori oneri non compensati  al
proprio interno, il medesimo  decreto  legislativo  e'  emanato  solo
successivamente  o  contestualmente   all'entrata   in   vigore   dei
provvedimenti  legislativi  che  stanzino   le   occorrenti   risorse
finanziarie. 
          Note all'art. 4: 
              - Il testo degli articoli 17 e 20 della citata legge  3
          maggio 2004, n. 112,  abrogati  dalla  presente  legge,  e'
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 maggio 2004, n.  104,
          supplemento ordinario. 
              - Il testo dell'art. 50 del citato decreto  legislativo
          31 luglio 2005, n. 177, abrogato dalla presente  legge,  e'
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7  settembre  2005,  n.
          208, supplemento ordinario. 
              - Il testo dell'art. 5 del decreto legislativo del Capo
          provvisorio dello Stato 3 aprile  1947,  n.  428,  abrogato
          dalla  presente  legge,  e'   pubblicato   nella   Gazzetta
          Ufficiale n. 131 del 12 giugno 1947. 
              - Si riporta il testo dell'art. 16 della citata legge 3
          maggio 2004, n. 112: 
              «Art. 16 (Delega al Governo per l'emanazione del  testo
          unico della radiotelevisione). - 1. Il Governo e'  delegato
          ad adottare, entro dodici mesi dalla  data  di  entrata  in
          vigore della presente legge, previa intesa con  l'Autorita'
          per le garanzie  nelle  comunicazioni  e  acquisizione  dei
          pareri di cui al comma 3, un decreto legislativo recante il
          testo unico delle disposizioni legislative  in  materia  di
          radiotelevisione,    denominato    «testo    unico    della
          radiotelevisione»,  coordinandovi  le   norme   vigenti   e
          apportando alle medesime le integrazioni,  modificazioni  e
          abrogazioni  necessarie  al  loro   coordinamento   o   per
          assicurarne la  migliore  attuazione,  nel  rispetto  della
          Costituzione, delle norme di diritto internazionale vigenti
          nell'ordinamento  interno  e   degli   obblighi   derivanti
          dall'appartenenza dell'Italia  all'Unione  europea  e  alle
          Comunita' europee. 
              2.  Le  regioni  esercitano  la  potesta'   legislativa
          concorrente in  materia  di  emittenza  radiotelevisiva  in
          ambito regionale o provinciale nel  rispetto  dei  principi
          fondamentali contenuti nel Capo I e sulla base dei seguenti
          principi, come indicati nel testo unico di cui al comma 1: 
                a) previsione che la trasmissione di programmi per la
          radiodiffusione televisiva in tecnica  digitale  in  ambito
          regionale o provinciale avvenga nelle  bande  di  frequenza
          previste per detti servizi dal  vigente  regolamento  delle
          radiocomunicazioni   dell'Unione    internazionale    delle
          telecomunicazioni,    nel    rispetto     degli     accordi
          internazionali, della normativa dell'Unione  europea  e  di
          quella  nazionale,   nonche'   dei   piani   nazionali   di
          ripartizione e di assegnazione delle radiofrequenze; 
                b) attribuzione a organi della regione o  degli  enti
          locali  delle  competenze  in  ordine   al   rilascio   dei
          provvedimenti  abilitativi,  autorizzatori   e   concessori
          necessari  per  l'accesso  ai  siti  previsti   dal   piano
          nazionale di assegnazione delle  frequenze,  in  base  alle
          vigenti   disposizioni   nazionali   e    regionali,    per
          l'installazione di reti e di  impianti,  nel  rispetto  dei
          principi  di  non   discriminazione,   proporzionalita'   e
          obiettivita',  nonche'  nel  rispetto  delle   disposizioni
          vigenti in materia di tutela della salute,  di  tutela  del
          territorio, dell'ambiente e del paesaggio e delle  bellezze
          naturali; 
                c)  attribuzione  a  organi  della  regione  o  della
          provincia delle competenze  in  ordine  al  rilascio  delle
          autorizzazioni per fornitore di contenuti o  per  fornitore
          di servizi interattivi associati o di  servizi  di  accesso
          condizionato   destinati   alla   diffusione   in   ambito,
          rispettivamente, regionale o provinciale; 
                d) previsione che il rilascio dei titoli  abilitativi
          di cui alla lettera c) avvenga secondo  criteri  oggettivi,
          tenendo conto della potenzialita'  economica  del  soggetto
          richiedente, della qualita' della programmazione prevista e
          dei progetti radioelettrici e tecnologici, della  pregressa
          presenza sul mercato, delle ore di trasmissione effettuate,
          della qualita' dei programmi, delle  quote  percentuali  di
          spettacoli  e  di  servizi  informativi  autoprodotti,  del
          personale   dipendente,   con   particolare   riguardo   ai
          giornalisti iscritti all'Albo professionale, e degli indici
          di ascolto rilevati; il titolare della licenza di operatore
          di rete televisiva in tecnica digitale  in  ambito  locale,
          qualora abbia richiesto una o piu'  autorizzazioni  per  lo
          svolgimento dell'attivita' di fornitura di cui alla lettera
          b), ha diritto  a  ottenere  almeno  un'autorizzazione  che
          consenta di irradiare nel blocco  di  programmi  televisivi
          numerici di cui alla licenza rilasciata; 
                e)   definizione,   da   parte   della   legislazione
          regionale, degli specifici compiti di pubblico servizio che
          la societa' concessionaria del servizio  pubblico  generale
          di radiodiffusione e' tenuta  ad  adempiere  nell'orario  e
          nella rete di programmazione destinati alla  diffusione  di
          contenuti in ambito regionale o, per le  province  autonome
          di Trento e di Bolzano, in ambito provinciale, nel rispetto
          dei principi di cui  alla  presente  legge;  e',  comunque,
          garantito un adeguato servizio di  informazione  in  ambito
          regionale o provinciale; 
                f) attribuzione alle regioni e alle province autonome
          di Trento e di Bolzano della  legittimazione  a  stipulare,
          previa  intesa  con  il  Ministero   delle   comunicazioni,
          specifici   contratti   di   servizio   con   la   societa'
          concessionaria   del   servizio   pubblico   generale    di
          radiodiffusione per la definizione degli  obblighi  di  cui
          alla lettera e), nel rispetto della liberta' di  iniziativa
          economica della societa' concessionaria, anche con riguardo
          alla   determinazione   dell'organizzazione   dell'impresa;
          ulteriori principi  fondamentali  relativi  allo  specifico
          settore dell'emittenza in ambito  regionale  o  provinciale
          possono  essere  ricavati  dalle  disposizioni  legislative
          vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge
          in materia di emittenza radiotelevisiva in  ambito  locale,
          comunque nel rispetto dell'unita'  giuridica  ed  economica
          dello Stato e assicurando la tutela dei livelli  essenziali
          delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali  e
          la tutela dell'incolumita' e della sicurezza pubbliche. 
              3. Lo schema del decreto legislativo di cui ai commi  1
          e  2,  dopo  l'acquisizione  del  parere  della  Conferenza
          permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le
          province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  di  seguito
          denominata «Conferenza Stato-regioni»,  e'  trasmesso  alle
          Camere  per  l'acquisizione  del  parere  da  parte   delle
          competenti Commissioni parlamentari, compreso quello  della
          Commissione parlamentare per  le  questioni  regionali,  da
          rendere  entro  sessanta  giorni   dall'assegnazione   alle
          Commissioni medesime. Acquisiti  tali  pareri,  il  Governo
          ritrasmette il testo, con le proprie osservazioni e con  le
          eventuali modificazioni, alla  Conferenza  Stato-regioni  e
          alle  Camere  per  il  parere   definitivo,   da   rendere,
          rispettivamente, entro trenta e sessanta giorni. 
              4. Le disposizioni normative statali vigenti alla  data
          di entrata in vigore della  presente  legge  nelle  materie
          appartenenti  alla  legislazione  regionale  continuano  ad
          applicarsi, in ciascuna regione, fino alla data di  entrata
          in vigore delle disposizioni regionali in materia.». 
              - Si riporta il testo  dell'art.  17,  comma  2,  della
          legge 31 dicembre 2009, n. 196  (Legge  di  contabilita'  e
          finanza pubblica), pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale  31
          dicembre 2009, n. 303, supplemento ordinario: 
              «Art.  17  (Copertura  finanziaria  delle   leggi).   -
          (Omissis). 
              2. Le leggi di delega comportanti oneri recano i  mezzi
          di copertura necessari per l'adozione dei relativi  decreti
          legislativi. Qualora, in sede di conferimento della delega,
          per  la  complessita'  della  materia  trattata,  non   sia
          possibile  procedere  alla  determinazione  degli   effetti
          finanziari   derivanti   dai   decreti   legislativi,    la
          quantificazione  degli  stessi  e'  effettuata  al  momento
          dell'adozione dei singoli decreti  legislativi.  I  decreti
          legislativi dai quali derivano nuovi o maggiori oneri  sono
          emanati solo  successivamente  all'entrata  in  vigore  dei
          provvedimenti  legislativi  che  stanzino   le   occorrenti
          risorse  finanziarie.  A   ciascuno   schema   di   decreto
          legislativo e' allegata una relazione tecnica,  predisposta
          ai sensi del comma  3,  che  da'  conto  della  neutralita'
          finanziaria  del  medesimo  decreto  ovvero  dei  nuovi   o
          maggiori oneri da esso derivanti e dei corrispondenti mezzi
          di copertura.».