LEGGE 31 dicembre 2009, n. 196

Legge di contabilita' e finanza pubblica. (09G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2010 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 17-7-2011
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                              Art. 46. 
                  (( (Programmazione finanziaria). 
 
  1. Ai fini dell'efficiente gestione del debito pubblico  e  per  le
finalita' di cui all'articolo 47, le amministrazioni statali, incluse
le loro articolazioni, e le  amministrazioni  pubbliche  titolari  di
conti  accesi   presso   la   tesoreria   dello   Stato,   comunicano
telematicamente al Ministero dell'economia e delle finanze  la  stima
dei flussi di  cassa  giornalieri  con  le  cadenze  e  le  modalita'
previste con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. 
  2. In caso di mancata ottemperanza all'obbligo di comunicazione, al
dirigente titolare del centro  di  responsabilita'  amministrativa  ,
viene applicata una sanzione amministrativa pecuniaria pari al 5  per
cento della sua retribuzione di risultato. 
  3. Per gli enti territoriali  diversi  dallo  Stato,  il  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  -  Dipartimento  della   Ragioneria
generale  dello  Stato  -  e  la   Conferenza   permanente   per   il
coordinamento della finanza pubblica con cadenza  annuale,  entro  90
giorni dalla chiusura di ciascun esercizio, svolgono un'attivita'  di
monitoraggio degli scostamenti dei dati effettivi rispetto  a  quelli
comunicati dagli enti medesimi. In sede di Conferenza permanente  per
il coordinamento della finanza pubblica sono adottati gli  interventi
necessari al miglioramento della previsione  giornaliera  dei  flussi
che transitano nella tesoreria statale da parte degli enti di cui  al
periodo precedente e eventualmente ridefinite le sanzioni in caso  di
mancato rispetto dell'obbligo di comunicazione previsto dal  presente
articolo. Per gli enti territoriali  diversi  dallo  Stato  le  norme
contenute nel presente articolo costituiscono  principi  fondamentali
del coordinamento della finanza pubblica ai sensi  dell'articolo  117
della  Costituzione  e  sono  finalizzate  alla  tutela   dell'unita'
economica della Repubblica italiana ai sensi dell'articolo 120, comma
2, della Costituzione e si applicano alle regioni a statuto  speciale
e alle province autonome di Trento  e  di  Bolzano  nel  rispetto  di
quanto previsto dai relativi statuti. 
  4. Al fine  di  migliorare  la  prevedibilita'  degli  incassi  che
affluiscono  alla  tesoreria  dello  Stato,  tutti  i  versamenti   e
riversamenti  di  tributi  e  contributi  nella   tesoreria   statale
d'importo unitario superiore a 500.000 euro, anche se effettuati  con
procedure diverse da quella prevista dall'articolo 17 e seguenti  del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, devono essere eseguiti con
l'utilizzo  di  bonifici  di  importo  rilevante,   B.I.R,   regolati
attraverso il sistema Target. Per tali  fattispecie,  nonche'  per  i
riversamenti effettuati dagli intermediari relativi alla procedura di
delega  unica  di  cui  all'articolo  17  e  seguenti   del   decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e' sancito l'obbligo di immissione
nella procedura degli ordini di riversamento alla  Tesoreria  statale
nel giorno lavorativo precedente alla data di regolamento. 
  5. In caso di mancato rispetto della disposizione di cui al comma 4
e' posto a carico dei soggetti inadempienti l'obbligo del  versamento
al bilancio statale degli interessi legali calcolati  per  un  giorno
sull'importo versato. 
  6. Per le finalita' di  cui  al  presente  articolo,  il  Ministero
dell'economia e delle finanze e'  altresi'  autorizzato  a  stipulare
protocolli d'intesa con  i  soggetti  diversi  dalle  amministrazioni
pubbliche che detengono conti presso la tesoreria dello Stato.)) 
                                                                ((5)) 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla L.
15 luglio 2011, n. 111, ha disposto (con l'art. 22, comma 4) che  "Le
sanzioni di cui al comma  2  e  gli  interessi  di  cui  al  comma  5
dell'articolo 46 della legge 31  dicembre  2009,  n.  196,  non  sono
applicati nei primi 150 giorni del periodo di sperimentazione e  sono
ridotti del 50 per cento nel rimanente periodo di sperimentazione".