LEGGE 16 gennaio 2003, n. 3

Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione.

note: Entrata in vigore della legge: 4-2-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
Testo in vigore dal: 14-7-2005
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                               Art. 42
             Delega per la trasformazione degli istituti
      di ricovero e cura a carattere scientifico in fondazioni

  1.  Il  Governo  e'  delegato ad adottare, su proposta del Ministro
della salute, d'intesa con il Ministro per la funzione pubblica e con
il Ministro dell'economia e delle finanze, entro nove mesi dalla data
di  entrata  in  vigore  della presente legge, un decreto legislativo
recante  norme  per  il  riordino  della disciplina degli istituti di
ricovero  e  cura a carattere scientifico di diritto pubblico, di cui
al   decreto  legislativo  30  giugno  1993,  n.  269,  e  successive
modificazioni, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi:
    a)  prevedere  e  disciplinare,  nel  rispetto delle attribuzioni
delle  regioni  e  delle province autonome di Trento e di Bolzano, le
modalita'  e  le  condizioni  attraverso  le  quali il Ministro della
salute,  d'intesa  con  la regione interessata, possa trasformare gli
istituti  di  ricovero  e  cura  a  carattere  scientifico di diritto
pubblico,  esistenti  alla  data  di entrata in vigore della presente
legge, in fondazioni di rilievo nazionale, aperte alla partecipazione
di  soggetti  pubblici  e  privati  e  sottoposte  alla vigilanza del
Ministero della salute e del Ministero dell'economia e delle finanze,
ferma restando la natura pubblica degli istituti medesimi;
    b)  prevedere che i nuovi enti adeguino la propria organizzazione
al principio di separazione tra le funzioni di indirizzo e controllo,
da   un   lato,  e  gestione  e  attuazione  dall'altro,  garantendo,
nell'organo di indirizzo, composto dal consiglio di amministrazione e
dal  presidente  eletto dal consiglio di amministrazione, la presenza
maggioritaria   di  membri  designati  dalle  istituzioni  pubbliche,
Ministero   della   salute,  regioni  e  comuni,  con  rappresentanza
paritetica  del Ministero della salute e della regione interessata, e
assicurando  che  la  scelta  di tutti i componenti del consiglio sia
effettuata  sulla  base  di  idonei  requisiti  di professionalita' e
onorabilita',  periodicamente  verificati;  dell'organo  di  gestione
fanno  parte  il direttore generale-amministratore delegato, nominato
dal   consiglio   di  amministrazione,  e  il  direttore  scientifico
responsabile  della  ricerca,  nominato  dal  Ministero della salute,
sentita la regione interessata; ((10))
    c)  trasferire ai nuovi enti, in assenza di oneri, il patrimonio,
i   rapporti   attivi   e  passivi  e  il  personale  degli  istituti
trasformati.   Il   personale   gia'   in   servizio  all'atto  della
trasformazione  puo'  optare  per  un  contratto di lavoro di diritto
privato, fermi restando, in ogni caso, i diritti acquisiti;
    d)  individuare,  nel  rispetto  della  programmazione regionale,
misure  idonee  di  collegamento e sinergia con le altre strutture di
ricerca  e  di  assistenza  sanitaria,  pubbliche e private, e con le
universita',  al  fine  di  elaborare  e  attuare programmi comuni di
ricerca, assistenza e formazione;
    e)  prevedere  strumenti che valorizzino e tutelino la proprieta'
dei   risultati  scientifici,  ivi  comprese  la  costituzione  e  la
partecipazione  ad  organismi  ed enti privati, anche aventi scopo di
lucro, operanti nel settore della ricerca biomedica e dell'industria,
con   modalita'  atte  a  salvaguardare  la  natura  no-profit  delle
fondazioni;
    f)  prevedere  che  il  Ministro  della salute assegni a ciascuna
fondazione,  o  a  fondazioni  aggregate  a rete, diversi e specifici
progetti  finalizzati  di  ricerca,  anche  fra quelli proposti dalla
comunita'  scientifica,  sulla  base dei quali aggregare scienziati e
ricercatori considerando la necessita' di garantire la qualita' della
ricerca  e valorizzando le specificita' scientifiche gia' esistenti o
nelle singole fondazioni ovvero nelle singole realta' locali;
    g)  disciplinare  le  modalita'  attraverso  le quali applicare i
principi di cui al presente articolo agli istituti di ricovero e cura
a   carattere   scientifico   di  diritto  privato,  salvaguardandone
l'autonomia giuridico-amministrativa;
    h)  disciplinare  i  rapporti di collaborazione con ricercatori e
scienziati  su  progetti  specifici, anche di altri enti e strutture,
caratterizzati da flessibilita' e temporaneita' e prevedere modalita'
di incentivazione, anche attraverso la collaborazione con gli enti di
cui alla lettera e);
    i)  disciplinare  le modalita' attraverso le quali le fondazioni,
nel  rispetto degli scopi, dei programmi e degli indirizzi deliberati
dal   consiglio   di  amministrazione,  possono  concedere  ad  altri
soggetti,   pubblici   e  privati,  compiti  di  gestione,  anche  di
assistenza  sanitaria, in funzione della migliore qualita' e maggiore
efficienza del servizio reso;
    l)  prevedere  che  le  erogazioni  liberali da parte di soggetti
privati  verso i nuovi enti di diritto privato avvengano in regime di
esenzione fiscale;
    m)  regolamentare  i criteri generali per il riconoscimento delle
nuove  fondazioni e le ipotesi e i procedimenti per la revisione e la
eventuale  revoca dei riconoscimenti gia' concessi, sulla base di una
programmazione  nazionale  riferita  ad ambiti disciplinari specifici
secondo criteri di qualita' ed eccellenza;
    n)   prevedere,   in  caso  di  estinzione,  la  devoluzione  del
patrimonio in favore di altri enti pubblici disciplinati dal presente
articolo aventi analoghe finalita';
    o)  istituire, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio
dello Stato, con contestuale soppressione di organi collegiali aventi
analoghe   funzioni  tecnico-consultive  nel  settore  della  ricerca
sanitaria,   presso   il   Ministero   della   salute   un  organismo
indipendente,  con il compito di sovrintendere alla ricerca biomedica
pubblica  e  privata,  composto  da  esperti altamente qualificati in
ambiti  disciplinari diversi, espressione della comunita' scientifica
nazionale  e  internazionale e delle istituzioni pubbliche centrali e
regionali, con compiti di consulenza e di supporto tecnico;
    p)  prevedere  che  gli  istituti  di ricovero e cura a carattere
scientifico  di  diritto  pubblico,  non  trasformati  ai sensi della
lettera   a),   adeguino  la  propria  organizzazione  e  il  proprio
funzionamento ai principi, in quanto applicabili, di cui alle lettere
d),  e), h) e n), nonche' al principio di separazione fra funzioni di
cui  alla  lettera  b),  garantendo  che  l'organo  di  indirizzo sia
composto da soggetti designati per la meta' dal Ministro della salute
e  per  l'altra meta' dal presidente della regione, scelti sulla base
di  requisiti  di  professionalita' e di onorabilita', periodicamente
verificati,  e  dal  presidente  dell'istituto, nominato dal Ministro
della  salute,  e  che  le funzioni di gestione siano attribuite a un
direttore   generale   nominato  dal  consiglio  di  amministrazione,
assicurando  comunque l'autonomia del direttore scientifico, nominato
dal  Ministro  della  salute,  sentito  il  presidente  della regione
interessata. ((10))
  2. Sullo schema di decreto legislativo di cui al comma 1 il Governo
acquisisce  il  parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo  Stato,  le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
che  si  esprime  entro  quaranta  giorni dalla richiesta. Il Governo
acquisisce   altresi'   il   parere   delle   competenti  Commissioni
parlamentari,  che  deve  essere espresso entro quarantacinque giorni
dalla  trasmissione  dello  schema  di decreto. Decorsi inutilmente i
termini predetti, il decreto legislativo e' emanato anche in mancanza
dei pareri.
  3. L'attuazione della delega di cui al comma 1 non comporta nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
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AGGIORNAMENTO (10)
  La  Corte  costituzionale, con sentenza 23 giugno-7 luglio 2005, n.
270  (in  G.U. 1a s.s. 13/7/2005, n. 28) ha disposto l'illegittimita'
costituzionale   del   comma  1  del  presente  articolo  lettera  b)
"limitatamente  alle parole Ministero della salute, regioni e comuni,
con  rappresentanza  paritetica  del  Ministero  della salute e della
regione   interessata"   e  lettera  p)  "limitatamente  alle  parole
designati  per la meta' dal Ministro della salute e per l'altra meta'
dal  Presidente  della Regione" nonche' con riferimento al presidente
dell'istituto, alle parole "nominato dal Ministro della salute".