LEGGE 27 dicembre 2002, n. 289

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 14-6-2016
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 23 
    (Razionalizzazione delle spese e flessibilita' del bilancio) 
 
  1. Per il conseguimento degli obiettivi  di  finanza  pubblica,  le
dotazioni iniziali delle unita' previsionali di base degli  stati  di
previsione dei Ministeri  per  l'anno  finanziario  2003  concernenti
spese per consumi  intermedi  non  aventi  natura  obbligatoria  sono
ridotte del 10 per cento. In ciascuno stato di previsione della spesa
e' istituito un fondo da  ripartire  nel  corso  della  gestione  per
provvedere ad eventuali sopravvenute maggiori esigenze di  spese  per
((acquisto  di  beni  e  servizi)),  la  cui  dotazione  iniziale  e'
costituita  dal  10  per  cento  dei  rispettivi  stanziamenti   come
risultanti dall'applicazione del periodo precedente. La  ripartizione
del  fondo  e'  disposta  con  decreto   del   Ministro   competente,
comunicati,   anche   con   evidenze   informatiche,   al   Ministero
dell'economia e  delle  finanze,  tramite  gli  Uffici  centrali  del
bilancio, nonche' alle competenti  Commissioni  parlamentari  e  alla
Corte dei conti. 
  2. Ai fini del conseguimento dell'obiettivo di cui al  comma  1  le
dotazioni relative agli enti indicati nella Tabella C  allegata  alla
presente legge sono rideterminate nella  medesima  Tabella,  con  una
riduzione complessiva del 2,5 per cento  rispetto  alla  legislazione
vigente; analoga  riduzione  e'  disposta  per  gli  stanziamenti  di
bilancio destinati al finanziamento degli enti  pubblici  diversi  da
quelli  indicati  nella  Tabella  C,  intendendosi   conseguentemente
modificate le relative autorizzazioni di spesa. 
  3. COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. 
  4. Agli enti territoriali  si  applicano  le  disposizioni  di  cui
all'articolo 29. 
  5. I provvedimenti di riconoscimento  di  debito  posti  in  essere
dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma  2,  del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono trasmessi agli organi
di controllo ed alla competente procura della Corte dei conti.