LEGGE 6 luglio 2002, n. 137

Delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonche' di enti pubblici.

note: Entarta in vigore della legge: 23-7-2002 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/05/2006)
Testo in vigore dal: 18-7-2006
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11
         Ufficio per l'attivita' normativa ed amministrativa
          Di semplificazione delle norme e delle procedure

  1.  Il  Nucleo per la semplificazione delle norme e delle procedure
di  cui  all'articolo 3 della legge 8 marzo 1999, n. 50, e successive
modificazioni,  e'  soppresso  a  decorrere dal 30 giugno 2002. Dalla
stessa  data  e'  abrogato  l'articolo 3 della citata legge n. 50 del
1999.
  2. Presso il Dipartimento della funzione pubblica e' istituito, con
decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  un  ufficio
dirigenziale   di  livello  generale,  alle  dirette  dipendenze  del
Ministro  per  la  funzione  pubblica  e  composto da non piu' di due
servizi,  con  il  compito  di  coadiuvare il Ministro nell'attivita'
normativa  ed  amministrativa  di semplificazione delle norme e delle
procedure.  Presso  la  Presidenza  del  Consiglio  dei ministri, con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono istituiti non
piu'  di  due  servizi  con il compito di provvedere all'applicazione
dell'analisi  dell'impatto della regolamentazione di cui all'articolo
5  della citata legge n. 50 del 1999, nonche' alla predisposizione di
sistemi  informatici  di  documentazione  giuridica a beneficio delle
pubbliche amministrazioni e dei cittadini.((6))
  3.  A  fini  di  collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei
ministri   e  con  il  Dipartimento  della  funzione  pubblica  nelle
attivita'  di  cui  al comma 2, sono nominati diciotto esperti, anche
nell'ambito di quelli assegnati al Nucleo per la semplificazione alla
data di entrata in vigore della presente legge. Gli esperti, nominati
con  le  modalita' di cui all'articolo 31 della legge 23 agosto 1988,
n.  400,  e  successive modificazioni, per un periodo non superiore a
tre  anni,  rinnovabile,  sono  scelti  fra  soggetti, anche estranei
all'amministrazione,  dotati  di elevata professionalita' nei settori
della  redazione  di  testi  normativi, dell'analisi economica, della
valutazione di impatto delle norme, della analisi costi-benefici, del
diritto   comunitario,   del   diritto   pubblico   comparato,  della
linguistica,    delle   scienze   e   tecniche   dell'organizzazione,
dell'analisi  organizzativa,  dell'analisi delle politiche pubbliche.
Se appartenenti ai ruoli delle pubbliche amministrazioni, gli esperti
possono  essere  collocati  fuori  ruolo o in aspettativa retribuita,
anche in deroga alle norme e ai criteri che disciplinano i rispettivi
ordinamenti,  ivi  inclusi quelli del personale di cui all'articolo 3
del  decreto  legislativo  30  marzo 2001, n. 165; se appartenenti ai
ruoli  degli  organi costituzionali, si provvede secondo le norme dei
rispettivi  ordinamenti.  In  ogni  caso  gli esperti collocati fuori
ruolo  non possono superare il limite di nove unita'. Agli esperti e'
corrisposto  un  compenso  determinato con decreto del Presidente del
Consiglio  dei  ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, ai sensi dell'articolo 32, comma 4, della citata legge
n. 400 del 1988.
  4.  Con  i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui
al   comma  2,  sono  stabiliti  i  contingenti  di  personale  della
segreteria  del soppresso Nucleo e degli esperti di cui al comma 3 da
assegnare  rispettivamente alla Presidenza del Consiglio dei ministri
e al Dipartimento della funzione pubblica.
  5.  Ai dirigenti ai quali, in conseguenza della riorganizzazione di
cui  al  presente  articolo,  non sia confermato l'incarico svolto in
precedenza,  e'  attribuito  altro  incarico  secondo le disposizioni
della  contrattazione  collettiva.  Il  personale non dirigenziale di
supporto  assegnato  al  soppresso Nucleo per la semplificazione alla
data  di  entrata  in  vigore della presente legge e' mantenuto nella
posizione  giuridica ivi rivestita ed assegnato agli uffici di cui al
comma 2, in relazione ai compiti rispettivamente attribuiti.
  6.  Gli  stanziamenti  ed ogni altra risorsa gia' di competenza del
soppresso  Nucleo  sono  attribuiti  al  Segretariato  generale della
Presidenza  del Consiglio dei ministri, che li assegna in conformita'
delle  esigenze  per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 2;
ogni  riferimento  normativo  alle competenze del soppresso Nucleo si
intende  effettuato  alla  Presidenza del Consiglio dei ministri e al
Dipartimento   della   funzione   pubblica,   secondo  le  rispettive
competenze di cui al comma 2.
  7.  Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.
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AGGIORNAMENTO (6)
  Il  D.L. 18 maggio 2006, n. 181, convertito con modificazioni dalla
L.  17  luglio 2006, n. 233, ha disposto (con l'art. 1, comma 22-bis)
che  il  commma 2 del presente articolo e' abrogato a decorrere dalla
data  di  entrata  in vigore del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri di cui all'art. 1, comma 22-bis del D.L. 18 maggio 2006,
n. 181.