LEGGE 17 maggio 1999, n. 144

Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonche' disposizioni per il riordino degli enti previdenziali.

note: Entrata in vigore della legge: 23-5-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
Testo in vigore dal: 1-1-2020
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                               Art. 36 
       Continuita' territoriale per la Sardegna ((...)) ((29)) 
 
  1. Il Ministro dei  trasporti  e  della  navigazione,  al  fine  di
conseguire l'obiettivo della continuita' territoriale per la Sardegna
((...)), in conformita' alle disposizioni di cui al regolamento (CEE)
n. 2408/92 del Consiglio, del 23 luglio  1992,  dispone  con  proprio
decreto: ((29)) 
    a)  gli  oneri  di  servizio  pubblico,   in   conformita'   alle
conclusioni  della  conferenza  di  servizi  di  cui  al   comma   2,
relativamente ai servizi aerei di  linea  effettuati  tra  gli  scali
aeroportuali  della  Sardegna  ((...))  e  i   principali   aeroporti
nazionali individuati dalla stessa conferenza; ((29)) 
    b) d'intesa ((con il  presidente  della  regione  autonoma  della
Sardegna)), una gara di  appalto  europea  per  l'assegnazione  delle
rotte tra gli scali aeroportuali  della  Sardegna  e  ((...))  e  gli
aeroporti nazionali, qualora nessun vettore abbia  istituito  servizi
di linea con assunzione di oneri di servizio pubblico. ((29)) 
  2. I presidenti delle regioni interessate, su delega  del  Ministro
dei trasporti e della navigazione, entro trenta giorni dalla data  di
entrata in vigore della presente legge,  indicono  e  presiedono  una
conferenza di servizi con la partecipazione, oltre che delle regioni,
delle pubbliche amministrazioni competenti. 
  3. La conferenza  di  servizi  ha  il  compito  I  di  precisare  i
contenuti  dell'onere  di  servizio  pubblico,  senza  oneri  per  il
bilancio dello Stato, indicando: 
    a) le tipologie e i livelli tariffari; 
    b) i soggetti che usufruiscono di sconti particolari; 
    c) il numero dei voli; 
    d) gli orari dei voli; 
    e) i tipi di aeromobili; 
    f) la capacita' di offerta. 
  4. Qualora nessun vettore  accetti  l'imposizione  degli  oneri  di
servizio pubblico di cui al comma 1,  lettera  a),  il  Ministro  dei
trasporti e della navigazione d'intesa con i presidenti delle regioni
interessate indice la gara di appalto europea  secondo  le  procedure
previste dall'articolo 4, comma 1, lettere d), e), p), g) e  h),  del
regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio, del 23  luglio  1992.  Il
rimborso al vettore o ai vettori aerei selezionati non puo'  comunque
superare l'importo di 50 miliardi di lire per l'anno 2000 e l'importo
di  70  miliardi  di  lire  a  decorrere  dall'anno  2001.  ((PERIODO
SOPPRESSO DALLA L. 27 DICEMBRE 2019, N. 160)). ((29)) 
  4-bis. Al fine di contenere i costi di trasporto  che  gravano  sui
prodotti finiti o  semilavorati  esportati  fuori  dalla  regione  da
aziende  artigianali,  agricole  e  di  pesca  ,  estrattive   e   di
trasformazione con sede di stabilimento in Sardegna, la conferenza di
servizi di cui al comma  3  definisce  uno  schema  di  contratto  di
servizio di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n.  3577/92  del
Consiglio del 7 dicembre 1992 da sottoporre ai  vettori  interessati.
In tale schema, sono precisati le tariffe e i noli in relazione  alle
Tipologie  merceologiche  da  trasportare.  Qualora  nessun   vettore
accetti di sottoscrivere  il  contratto  di  servizio  conforme  allo
schema proposto si applica la procedura  prevista  dal  comma  4.  Il
rimborso ai vettori selezionati e le agevolazioni previste al comma 5
non possono superare a carico del bilancio dello Stato  l'importo  di
lire 20 miliardi per l'anno 1999 e di lire 30  miliardi  a  decorrere
dall'anno 2000. L'onere di compartecipazione a carico  della  regione
non puo' essere inferiore al 50 per cento del contributo statale. (9)
5.  E'  concesso  alle  piccole  e  medie  imprese  estrattive  e  di
trasformazione,   come   definite   dal    decreto    del    Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato 18  settembre  1997,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 1  ottobre  1997,  con
sede legale e stabilimento operativo in  Sardegna,  ad  eccezione  di
quelle di distillazione dei petroli, un  contributo  delle  spese  di
trasporto ferroviario, marittimo e aereo  nei  limiti  del  massimale
previsto dal vigente regime degli aiuti di Stato  per  la  piccola  e
media impresa nelle regioni di cui all'obiettivo  1  del  regolamento
(CE)  n.  1260/1999  del  Consiglio,  del  21  giugno  1999,  per   i
semilavorati  ed  i  prodotti  finiti   provenienti   dalle   imprese
industriali sarde e destinati  al  restante  territorio  comunitario,
secondo le procedure di cui al comma 6, a valere sulle risorse di cui
al comma 7. 
  5-bis. Per l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 2, comma
3, del decreto-legge  28  dicembre  1998,  n.  451,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1999, n.  40,  in  materia  di
riduzione compensata  di  pedaggi  autostradali,  il  Ministro  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti,  limitatamente  alle  imprese   di
autotrasporto con sede legale e  stabilimento  operativo  nelle  aree
interessate dalla continuita' territoriale, modifica le direttive ivi
previste tenendo conto dei costi marittimi gravanti sulle imprese  di
autotrasporto, nonche' delle distanze chilometriche percorse in  mare
e per raggiungere i punti  d'imbarco.  Nelle  medesime  direttive  il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti provvede ad  introdurre
il  rimborso  parziale  dei  costi  marittimi,  secondo  criteri  che
garantiscano la parita' di  condizioni  di  esercizio  tra  tutte  le
imprese del settore. 
  6. Il Ministro delle finanze, con proprio decreto, emana  le  norme
di attuazione delle disposizioni di cui al  comma  5  entro  sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della  presente  disposizione.
L'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5  e'  affidata  alla
Societa' finanziaria industriale rinascita Sardegna (SFIRS).  A  tale
fine con apposita convenzione,  da  definire  entro  sessanta  giorni
dalla data di entrata in vigore  della  presente  disposizione,  sono
stabilite le modalita' per il trasferimento dei  fondi  dal  bilancio
statale alla SFIRS. 
  7.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del  presente  articolo,
valutato in 20 miliardi di lire per l'anno 1999, in  80  miliardi  di
lire per l'anno 2000 e in 100 miliardi  di  lire  annue  a  decorrere
dall'anno 2001, si provvede mediante corrispondente  riduzione  dello
stanziamento iscritto, ai  fini  del  bilancio  triennale  1999-2001,
nell'ambito dell'unita' previsionale di  base  di  parte  corrente  "
Fondo speciale " dello stato di previsione del Ministero del  tesoro,
del bilancio  e  della  programmazione  economica  per  l'anno  1999,
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al  Ministero  dei
trasporti e della navigazione. 
  8. Il Ministro del tesoro,  del  bilancio  e  della  programmazione
economica  e'  autorizzato  ad  apportare,  con  propri  decreti,  le
occorrenti variazioni di bilancio. 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  La L. 24 dicembre 2003, n. 350 ha disposto  (con  l'art.  4,  comma
235) che la modifica di cui al comma 4-bis del presente  articolo  ha
effetto limitatamente alle somme gia' stanziate alla data di  entrata
in vigore della sudetta legge n. 350/2003. 
 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  La L. 27 dicembre 2019, n. 160 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
708) che "Sono fatti salvi gli atti ed i procedimenti gia' in  essere
alla data di entrata in vigore della presente legge  ai  sensi  delle
disposizioni modificate dai commi 706 e 707".